Commemorazione di Finwerin Eldamar e Arabella [Va
Scritto da : Hatanien in data : 24/09/2017 14:01:43

Nei giorni 29-30 Súlimë|Gwaeron,43esima parte della 21esima fioritura, 30-31 Macinale dell'anno 281 secondo la conta atana, nell'imperituro Regno di Valinor si sono svolte due delle più importanti commemorazioni in ricordo di due figure di spicco, sia sindar che quenya, stiamo parlando della Bereth i Nuir Arabella, la Regina dei boschi e l’Aran Finwerin Eldamar, fondatore della Bianca Città. Entrambi i sovrani hanno avuto un ruolo centrale e fondamentale nella storia dei nostri popoli e oggi possiamo dire senza esagerare per la storia di Valinor.
Alle commemorazioni furono invitati i Rotinrim e i Mellon che accorsero numerosi. Nel primo giorno venne commemorata la Regina dei Boschi. Al tempio di Suldanas la seler Airina tenne un discorso sulla storica figura della Bereth,senza risparmiare la parte più cruenta.



Quando Airina ebbe terminato, ognuno dei convenuti fu munito di torcia che accese al sacro fuoco di Suldanas e in corteo si raggiunse il luogo fuori dalla Valle Celata ove sorge una lapide commemorativa della Bereth.
Giunti sul posto tor Velidas intonò il Cantico dell'Antica Foresta, un’arcaica poesia dedicata alla scomparsa della Regina dei Grigi:

"O Arabella regina dei boschi
Celasti dall’animo e mente dell’elfica gente i pensieri più foschi.
Fondasti la Verde dopo la guerra dei Cent’anni
Risanando un lungo periodo di malanni.
Dopo la divisione delle tre casate,
le memorie degli elfi parevan ormai dimenticate
ma tra la popolazione silvana vi fu un periodo di ardua salita
che gli antichi son soliti definirlo “Nuova Vita”.

O Bereth Arabella solo voi foste l’assoluta protagonista,
riportando ordine e armonia al Sacro Bosco d’autentica artista.
Le vostre gesta andarono oltre ogni pensiero
Diffondendo l’amore, sentimento più bello e sincero..

Riportasti serenità e pace tra gli elfi e l’intera foresta,
si perpetueranno in eterno le vostre memorabili gesta.
Ahimè giunse un giorno triste e nero,
e della Bereth vi fu solo il ricordo più mero.

La tracotanza degli elfi oscuri,
portò la casata drow a commettere atti impuri.
In preda alla più totale gelosia,
la nostra amata Bereth fù portata via.
Di Essa il ricordo nei nostri cuori verrà serbato,
per aver aperto l’elfica stirpe a nuova vita
e pregando Suldanas affinché il dardo
di Vendetta venga al più presto scagliato.

L’Ombra Scura la portò via in un dì di Apritore
spegnendo per sempre del suo cuore il calore.
La piansero il cervo, l’aquila e il lupo,
la pianse la quercia, ed il salice dal lamento cupo..."


Quando Velidas ebbe terminato scese un silenzio irreale, solo il fruscio degli alberi e lo scoppiettio del fuoco delle torce si udiva, il silenzio fu rotto da tor Gilthor che invitava i presenti a rendere omaggio alla Bereth con un dono,
ognuno dei presenti poggiò a terra una candela e recitò una breve frase o preghiera e pian piano si allontanò in silenzio.





Il secondo giorno venne commemorato l'Aran Finwerin Eldamar, giunti davanti la lapide commemorativa al cimitero proprio dove sorge anche il tempio di Beltaine tor Hatanien tenne un excursus storico sulla possente figura di Finwerin.



Quando ebbe terminato, tutti i partecipanti si spostarono dinanzi la statua bianca e lucente dell'Aran ai piedi della grande scalinata che introduce alla cittadella, dove era già tutto pronto.
Disposti i partecipanti in cerchio, vennero adagiati su tre cuscini altrettanti oggetti:
"La bilancia, che dimostra l’equilibrio della legge e lo sviluppo civile della Città"
"La spada, simbolo di forza e coraggio che il popolo Quenya ha sempre dimostrato nel proteggere la propria dimora"
"Il simbolo sacro che rappresenta la fede che ha sempre contraddistinto il nostro popolo"


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