La Sfera [Val]
Scritto da : Hatanien in data : 17/11/2017 12:50:40

La sera del 9 Dodecabrullo anno imperiale 279, poco dopo la ventiduesima ora sono state avvistate sopra la volta celeste di Ondolinde delle comete. Queste ultime sembravano lasciare una scia rossa e dopo un primo momento si sono suddivise in tanti piccoli pezzi. Dall’osservazione con "l’occhio rivolto verso le stelle" si è capito che queste comete siano in effetti veri e propri meteoriti che raggiunto un punto della volta celeste si sfaldano. Dall’osservazione si deduce anche che un astro che l’occhio aveva puntato anzitempo, adesso sia ben visibile e si stia allineando con Derit, tuttavia ancora non si è capito bene cosa sia quella formazione celeste. Nello stesso tempo, il 15 Dodecabrullo dell’anno imperiale 279, 19 Ringarë Girthron, seconda parte della ventiduesima fioritura del Tulip, una delegazione della città di Hammerheim ha consegnato una reliquia a noi Eldar. Questo cimelio, esposto nella sala della conoscenza dopo diversi studi è stato rinominato: “La sfera di Earlann”. Da un’attenta osservazione si è potuto vedere come la superficie della sfera sia fatta di vetro spesso, di colore trasparente e completamente ricoperta di rune elfiche. Sfortunatamente o forse fortunatamente la sembra sia lineata in un punto da cui fuoriesce un liquido gelatinoso. Le rune attraversate dalla luce ne proiettano altre sulle pareti, ma purtroppo non siamo in grado di decifrare questo antico codice. Circa gli sconvolgimenti di cui vi parlavo, si sono verificati nel Doriath; terremoti, inondazioni e sparizioni di animali; osservando meglio si è potuto constatare che i detriti nel cielo sono dovuti ad uno scontro tra una cometa e un pianeta e che l’energia scatenata dallo scontro abbia provocato tutti gli sconvolgimenti detti finora. La stessa sfera apposta all’occhio sul cielo ha attivato una parte dello stesso puntando in un punto ben preciso.


Tutti i possessori del dono, dopo gli sconvolgimenti che hanno colpito il Doriath, si sono riuniti nella sede dell’Accademia Elfica della Stregoneria e del Sapere per discutere sul da farsi, dopo varie ore si è convenuto di creare una sfera identica a quella già in nostro possesso per permettere di attivare un’altra parte dell’occhio e rendere più visibile quel punto della volta celeste. Per questa ragione si è pensato di canalizzare le quattro essenze (terra, acqua, fuoco e aria) in 4 sfere differenti per poi riunirle in un'unica sfera attraverso dei rituali magici.

Qualche tempo più tardi gli Istari prepararono il primo rituale, la canalizzazione dell'energia della terra nella sfera, e una volta chiesta la benedizione al laghetto sacro di Earlann, il dio della saggezza affinché possa intercedere per il buon andamento del rituale si è preparato un cerchio con dei reagenti e degli oggetti particolari per aiutare i possessori del dono. Dopo molteplici magie la sfera ha iniziato a cambiare colore, colorandosi di marrone, segno che la canalizzazione è avvenuta.




Il secondo rituale, quello per la canalizzazione del fuoco nella sfera è stato fatto nella valle dei Valar, sacra a noi Eldar. Dopo aver chiesto la benedizione di Suldanas e acceso delle torce nel suo sacro fuoco ci siamo recati nella valle dove abbiamo formato un cerchio con la polvere sulfurea e altri reagenti adatti per aiutare il rituale. Dopo alcuni minuti e dopo che le fiamme si furono estinte anche la seconda sfera cambiò colore divenendo rosso fuoco, la canalizzazione era avvenuta.



Il terzo rituale ha avuto luogo nel tempio dedicato a Earlann nella Valle dei Sussurri. Quella sera si aggiunsero a noi i teleri di Rotiniel, anche lì dopo aver fatto un cerchio con vari reagenti
gli Istari riuscirono a canalizzare con non poca difficoltà l'energia nella sfera che diventò azzurra come l'acqua che avevamo davanti.



Il penultimo rituale, la canalizzazione dell'aria nella sfera ha avuto luogo sui monti dell'Elverquisst in uno dei punti più alti e più battuti dal vento. Prima della partenza ci siamo recati al tempio di Beltaine per chiedergli di supportarci con il suo potere. Giunti sui monti abbiamo piazzato dei frangivento per concentrare le raffiche in una zona precisa, si è proceduto così a formare un cerchio con delle piume, e del pietrisco, quasi alla fine del rituale un vortice immenso apparve in mezzo al cerchio scomparendo pian piano all'interno della sfera. La canalizzazione era avvenuta.



Ottenute le quattro sfere adesso bisognava procedere canalizzando le essenze in un'unica sfera. Per far ciò nel miglior modo possibile l’Argur e Kuru Raen Airina ha riunito tutti gli istar e i sacerdoti di Valinor per decidere come muoversi. Dalla riunione sono emerse diverse idee tra cui quella di unire le sfere con un pentacolo tracciato nel terreno con il sangue eldar, il sangue per noi ha da sempre un fortissimo significato e sicuramente potrà aiutare la canalizzazione, quindi prima di tutto bisognava realizzare una ciotola adatta per raccogliere il sangue di ognuno durante il rituale. La spedizione guidata e organizzata dai sacerdoti sotto la supervisione del Beriardir Sustzam Esperion ci ha portati nella valle dei Valar dove si è potuto estrarre del legno rosso dal grande albero per lavorarlo e ottenere la ciotola.

Un’altra idea che emerse alla riunione fu data dal fatto che la sfera di Earlann conteneva al suo interno diverse rune elfiche, molto antiche, motivo per cui per tentare di duplicarle si è pensato di andare su Nut per scrivere le rune di quel luogo tanto lontano e sconosciuto per poi servircene durante il rituale. La spedizione organizzata insieme ai Cavalieri dell’Alba e all’Ordine della Quercia ci portò tramite un vecchio portale situato nelle terre selvagge a quella terra popolata da creature ostili, e mentre i valorosi guerrieri incaricati di proteggere gli accademici facevano da scudo proteggendoli dagli attacchi delle creature che popolavano Nut l’Argur Airina insieme al suo Istar Hatanien scrivevano delle rune di quel posto che ci permetteva di osservare Ardania in tutta la sua magnificenza circondata dallo spazio oscuro.



Il grande giorno era giunto, tutti i valinrinm si ritrovarono la sera del 18 Hísimë|| Hithui, Quarantatreesima Parte della Ventunesima Fioritura del Tulip, 14 Nembonume dell’anno Imperiale 281 secondo la conta atana, nella piazzetta di Ondolinde, i 4 Istar erano presenti e vestivano le vesti del colore del proprio elemento, 3 i sacerdoti presenti oltre all’Argur e Kuru Raen e al Beriardir… alla decima ora serale il numeroso corteo si mosse alla volta del luogo prescelto che coincideva con la costellazione del petalo rosso, situato all’interno della Feconda. Prima il corteo fece tappa al Tempio di Beltaine dove il sacerdote Thauron raccolse nella cascata sacra dell’acqua benedetta, nel frattempo tutti si raccolsero in preghiera dinanzi alla Madre. Lasciato il tempio il corteo raggiunse il posto stabilito dove vi era un grande cerchio realizzato con candele e reagenti appositi e con rune ai quattro punti cardinali, i 4 Istari posero dinanzi ad essi le quattro sfere e una al centro, sfere che furono unite con un pentacolo di sangue precedentemente prelevato incidendo il palmo di ogni eldar presente con la sacra reliquia chiamata "Zanna Rossa". Diverse e potenti le magie usate per canalizzare le 4 essenze ma che alle fine portarono al risultato sperato, le 4 sfere si svuotarono della loro energia andandosi a concentrare nella sfera centrale.





Terminato il rituale la sfera fu portata nella sala dove campeggia l’occhio verso il cielo e venne fatta esaminare dagli studiosi che ci dissero che anche se il risultato non aveva dato gli esiti sperati
avevamo involontariamente ottenuto uno dei pochi artefatti che fossero stati creati negli ultimi cento anni con queste caratteristiche. Era pur sempre una vittoria quella di aver lavorato tutti insieme, uniti, come popolo, come Valinor!

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