Sommo Gerofante
Scritto da : Elowen Vadith in data : 30/04/2018 20:04:50

Seduti intorno al fuoco discutevamo degli ultimi accadimenti Ardani, scambiandoci informazioni e idee su come apportare un maggior aiuto alle città ed alle popolazioni tutte.
D’un tratto le foglie si alzarono trasportate dal vento; che meraviglia guardarle, sembrava quasi stessero danzando sopra le nostre teste, come a volerci trasmettere qualcosa.


Il loro numero cresceva attimo dopo attimo e quel soave ballo sembrava prendere le sembianze di uno stormo di uccelli.


La natura ci regala meravigliose manifestazioni della sua bellezza e noi Druidjah, più di altri, ci lasciamo rapire da cotanta bellezza, cercando di carpire segnali e indizi sulla strada da percorrere. Questo stava accadendo, Ella si stava manifestando per indicarci qualcosa che noi dovevamo comprendere.
Quelle foglie, che sembravano animate da una propria volontà, vorticarono spinte dal vento ed una dopo l’altra schizzarono verso Ovest.


Il Gran Druido Dagoneth non perse tempo e senza esitare disse:
“Andiamo fratelli! Seguiamole!”
E cosi fu, le seguimmo fino alla loro destinazione.
Ben presto ci condussero all’isola di Hak:
“Eccole! vanno verso ovest!”
Le seguimmo lungo la strada e per i boschi, dentro le vecchie rovine e ancora verso sud fino a giungere presso il circolo di pietra utilizzato per distruggere le armi contro gli Antichi.
Solo qui la loro danza riprese sopra le nostre teste, spettacolare preludio a quello che stava per accadere.
Fiori dai mille colori e dai profumi meravigliosi iniziarono a germogliare e le foglie vorticarono veloci formando un mulinello d’aria che ci avvolse come fosse l’abbraccio di una Madre.
In fine la spirale si strinse, condensandosi al centro delle pietre e aumentando la sua velocità di rotazione.
L’essenza stessa della natura sembrava condensarsi al suo interno e sotto il nostro meravigliato sguardo una Driade si manifestò, con fare benevolo e con un grande sorriso impresso sul volto.


Avvicinatasi al Gran Druido, sussurrò al suo orecchio parole antiche che riecheggiarono nel vento e si insinuarono nella mente di tutti i presenti:
“Cead Mile Failte Sliochd-ash”


Al suo dire l’essenza stessa di cui è composta la terra pervase i presenti, donando loro rinnovata forza e vigore.


In fine scomparve divenendo nuovamente foglie e placando i venti; al suo posto rimasero solo quiete, pace e tranquillità.


Ci scambiammo sguardi smarriti e meravigliati, dubbiosi se ciò a cui avevamo assistito fosse sogno o realtà.
“Avete udito anche voi quelle parole?”
I più giovani di noi non compresero il significato di quell’antico linguaggio, ma i membri più anziani dell’ordine ebbero subito chiaro quale fosse il messaggio portato dalla Driade.
Rivolgemmo lo sguardo su Dagoneth che disse:
“E’ una lingua molto antica fratelli”
“Mille volte benvenuto Figlio dei Draghi”
Eredrick aggiunse in modo solenne:
“Lui è la linfa della quercia”
“Dia Duit Sommo Gerofante. Ella si è manifestata questa sera per te e per l’Ordine”
“Seguiremo la strada che ci indicherai Fratello e porteremo la novella in tutta Ardania, affinché si sappia che l’Ordine ha una nuova guida”
“Che tutti sappiano. L’Ordine della Quercia ha una nuova guida ed è pronto a prestare consigli ed aiuto lì dove è necessario, affinché l’equilibrio non venga turbato”.
Il sentiero di Ella è tormentato e gravoso, porta con sé il peso del dolore di Arda e per questo non è cosa facile percorrerlo. Ma come un branco di lupi che segue il suo alfa, i druidjah lavorano insieme supportandosi vicendevolmente per raggiungere un obbiettivo comune: L’equilibrio.

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