L’anno si aprì con un presagio inquietante: una cometa brillante solcò i cieli di Ardania, visibile da ogni angolo del continente. La sua comparsa accese il dibattito tra sapienti e veggenti, generando un misto di stupore e timore. Pochi avrebbero potuto immaginare che quell’astro sarebbe divenuto preludio di una tragedia. Mentre gli occhi del mondo rimanevano rivolti al cielo, le terre degli uomini si univano sotto un unico vessillo: il 21 Postapritore veniva proclamato l’Impero dell’Ovest, che riuniva Edorel e Hammerheim in un nuovo ordine imperiale.
In un clima inizialmente pacifico, scandito da tornei, cerimonie solenni e celebrazioni per l’unione dell’Impero, le forze oscure cominciavano a radunarsi nell’ombra. Tra i ghiacci di Helcaraxe e le foreste del Doriath si muovevano presenze sinistre. Il Clan del Picco Insanguinato, guidato da Kun Gardar, seminava morte nel nord, mentre gruppi di drow si facevano audaci, minacciando le città elfiche.
L’incubo si materializzò senza preavviso: la cometa, sempre presente nel cielo, mutò il destino di un intero popolo. Davanti agli occhi attoniti dei cittadini di Edorel, l’astro impattò sulla città, radendola al suolo in un solo istante. Dove un tempo sorgevano torri e piazze, ora restava solo un cratere fumante. La popolazione, ridotta in esuli, si riversò verso le città amiche, spinta dal dolore e dalla necessità. In quell’ombra, altri eventi importanti passarono quasi inosservati: l’assedio di Helcaraxe da parte di Kun Gardar, la morte del Sultano di Tremec, e la nascita della Repubblica Senatoriale di Rotiniel.
Ma nel nord, la speranza non era ancora spenta. L’esercito di Helcaraxe, con coraggio e determinazione, affrontò Kun Gardar in una battaglia decisiva, sconfiggendo l’oscuro servitore di Vashnaar e spezzando la catena d’orrore che aveva stretto le terre ghiacciate.
La vita, lentamente, riprese il suo corso. Le notizie iniziarono a tingersi di luce: un matrimonio celebrato ad Hammerheim tra Melshir e Sardaucas ricordò a tutti che, anche nelle tenebre, l’amore può sopravvivere. A Hammerheim si rispose alla crisi con iniziativa: nacque ufficialmente l’Impero delle Westlands sotto la guida di Grifis, mentre anche l’Accademia dell’Arte mutava volto, con Luxor e Zaratu di Zorn nominati nuovi tetrarchi.
Tuttavia, le tensioni tra Ondolinde e le popolazioni del nord riemersero con forza. Un gruppo inviato per discutere la situazione diplomatica fu respinto con le armi dalle guardie elfiche e dai guerrieri di Tiond, in nome delle leggi di non ingerenza. L’incidente scatenò un’escalation: i rapporti si inasprirono fino allo scontro aperto. I combattimenti tra barbari e alleanze elfiche si moltiplicarono, rievocando gli antichi errori di guerre basate sulla razza e sull’odio, che nel passato avevano portato solo rovina.
Rotiniel divenne centro di rinnovamento e speranza. Il Senato venne riformato, la Flotta ristrutturata, e un clima di festa accompagnò i cambiamenti. Ma la vera vittoria fu la pace firmata tra i popoli del nord e gli elfi, suggellata in una cerimonia solenne a Ondolinde. Ghera di Tiond, Siriel e Nahim per Rotiniel, Claus von Kessel per Helcaraxe e Arion Syrmyl come ospite d’onore siglarono l’accordo. Subito dopo, Arion venne proclamato Haran di Ondolinde, Ghera incoronata a Tiond, e Claus acclamato nuovo Jarl di Helcaraxe. Dopo tanta distruzione, la guerra lasciava finalmente spazio alla ricostruzione.
Ma non tutti erano disposti ad accettare la pace. L’Impero delle Westlands fu scosso da un conflitto interno: l’Accademia dell’Arte, guidata da Sardaucas, si ribellò al trono, rivendicando il diritto di brillare di luce propria e non come riflesso di una stella ormai spenta. Nel frattempo, a Rotiniel si celebrava la nascita della Lega delle Arti e dei Mestieri, con un presidio permanente di mercanti che animava la piazza e restituiva vitalità alla città.
L’anno si chiuse con un clima di attesa e preparazione. L’inverno impose silenzio e rigore, e i popoli si concentrarono sulla sopravvivenza. Solo pochi eventi emersero nel gelo: l’inasprimento delle pene per i banditi voluto dal Senato Magister di Amon, nuove spedizioni drow verso Ondolinde, e un rimpasto di governo a Rotiniel. Tutti, ora, volgevano lo sguardo alla primavera e al disgelo, pronti a scrivere una nuova pagina nella storia di Ardania.