Con l’inizio del nuovo anno, il Gran Maestro dei Dervisci, Monys Veleynt Daubnahil, avvia le ricerche dei Sacri Pilastri tra le calde sabbie del deserto di Tremec.
Intanto, le terre dei Ghiacci Stridenti piangono i caduti nella guerra contro i draghi e iniziano lentamente la ricostruzione della città di Helcaraxe. Anche l’assetto politico subisce un cambiamento: Nanuk Valdarsen diventa il nuovo Maknar dei Valdar e, poco dopo, succede ad Aemish Von Kessel nel ruolo di Jarl.
I Cavalieri dell’Alba, dopo aver fornito aiuti militari e materiali durante l’assedio dei draghi a Helcaraxe, vedono infrangersi gli accordi politici con il Nord a causa di un incidente diplomatico. In un altro tentativo, cercano di unificare le Chiese Umane attraverso la creazione di un unico testo sacro, ma l’iniziativa non produce il risultato sperato.
Nel continente elfico si conclude la dura guerra tra l’Alleanza Elfica e il Regno di Rotiniel, sostenuto dal Regno delle Westlands. La vittoria definitiva di quest’ultimo permette a Rotiniel di riaffermare il possesso del villaggio di Ceoris e delle Sacre Reliquie. La resa viene firmata verso la fine del periodo, riportando la pace nel Doriath, seppur in un clima carico di tensioni e dissapori.
Ad Ondolinde, la Splendente, Fartux sale al trono come successore di Lame Lefthandeds. Poco dopo, la città viene bersagliata da attacchi ripetuti dei Goblin. Durante questi eventi viene recuperata la Spada della Purezza, antico artefatto forgiato con il sacrificio di un’anima pura. Questo strumento si rivelerà decisivo per la salvezza di Tiond, minacciata da un’entità nota come il Profeta del Disfacimento, il cui scopo è corrompere il sacro Bosco di Earlann.
Nel frattempo, a Tremec, il Sultano Abdoul “l’Eroico” abdica su indicazione dell’Unico, lasciando il trono a Dijon “il Giusto” della tenda Kamal, nominato e benedetto dall’Ezzedin.
A Eldor, i nuovi Midian, Valgar e Namaah Lynneth, succedono a Resif e Juka. Tuttavia, una grave minaccia si profila quando un Druido Oscuro, sfruttando i poteri corrotti delle radici dell’Yggdrasil, attacca la città con creature vegetali animate dalla sua magia. Eldor, con l’aiuto di Loknar, riesce a respingere l’assalto e ristabilire l’equilibrio nelle Terre Selvagge.
Nel frattempo, Kard Dorgast è bersagliata da una serie di attacchi da parte di demoni e creature di fuoco, spingendo i nani a indagare sull’origine delle incursioni.
In questo scenario di tensione, emerge la minaccia di Quentin Valinor, ex Cavaliere dell’Alba caduto sotto l’influenza dell’Oscuro. L’uomo attacca Amon per vendicarsi del Console Raimond Lamber, dando inizio a una serie di tragici eventi: rapimenti, aggressioni, omicidi, fino al rapimento di Gartax dal Picco dell’Aquila. Gartax sarà poi liberato, ma Amon subirà un violento attacco durante il quale numerosi civili vengono presi prigionieri e massacrati nell’arena cittadina. Old Amon cade in mano all’esercito non morto guidato da Quentin Valinor. Un’alleanza con i nani viene tentata per rompere l’assedio, ma l’assalto non ha successo.
La situazione si risolve con un complesso rituale, celebrato da otto sacerdoti provenienti dai Templari d’Oriente, dal monastero e da Helcaraxe, coordinato con un attacco congiunto degli eserciti alleati. I Cavalieri recuperano un cristallo desiderato da Quentin, da cui verrà ricavata parte della spada chiamata Alba.
Nel frattempo, sul versante occidentale del continente umano, il re Sephyol Aelkis abdica, cedendo la corona a Dagheruk Whig, comandante dei Martelli Dorati. L’incoronazione avviene a fine periodo, seguita da giorni di festeggiamenti, giostre e tornei. Intanto, ad Helcaraxe, il Clan Blackwolf decide di lasciare la città per seguire nuovi ideali mistici e religiosi.
Una serie di violente scosse di terremoto provoca mutamenti profondi nel paesaggio di tutta Ardania. Le città di Eldor, Loknar e Tiond avviano congiuntamente nuove indagini nel covo degli Odic, scendendo attraverso le radici dell’Albero degli Impiccati, nelle Terre degli Orchi. Il portale dimensionale li conduce in un luogo popolato da Nonmorti, Demoni e mostri vegetali, simile a quello in cui affrontarono il druido malvagio. Dopo duri scontri, riescono a uscirne vittoriosi.
Dalle terre del Nord, Aemish Von Kessel annuncia la cattura di Vipera, capo delle Lame Silenti. Si radunano così a Hulborg gruppi armati da tutto il continente per unirsi ai guerrieri del Nord in un attacco congiunto contro la Foresta dei Briganti. Alla spedizione partecipano Loknariani, Nordici, Hammin, Amoniani, Djaredin, Cavalieri dell’Alba e anche i Corsari Scarlatti di Tortuga. Dopo essersi uniti al Trivio, l’esercito marcia verso Deanad e la Foresta dei Briganti. Nonostante la strenua difesa delle Lame e le fortificazioni erette, gran parte della banda viene sterminata. I pochi superstiti fuggono via nave e tutte le costruzioni nella foresta vengono date alle fiamme.
Dalle terre elfiche giunge l’annuncio dell’abdicazione dell’Aran Isilmahtar. Lindel assume la guida della città con il titolo di Tari en’Rotiniel. Il passaggio di consegne avviene ufficialmente alla fine del periodo, nel Tempio di Earlann e Morrigan, da poco ricostruito, durante una cerimonia benedetta dagli Dei. Contemporaneamente, Federyiel viene nominato senatore del tempio, colmando il posto lasciato vacante da Lindel.
Ad Eldor, Kamahl Vaexandor viene scelto dai Midian Valgar e Namaah Lynneth come successore di Valgar, in riconoscimento della sua saggezza e dei suoi meriti. Infine, i Cavalieri del Verbo completano la forgiatura della spada Alba, portando a termine il progetto iniziato il mese precedente.
Abis Major Viridis cede il sacro bastone e la tunica del Gerofante a Enoch, nominandolo suo successore alla guida dell’Antico Ordine Druidico.
Nel frattempo, a Loknar e Rotiniel si registrano eventi lieti: nel villaggio delle Terre Selvagge, il primo Consigliere Mirgal fonda la Compagnia del Meriggio, con l’intento di riunire bardi, artisti, avventurieri e sapienti della comunità; a Ceoris, nel Regno del Doriath del Sud, si tiene una grande fiera con aste, bancarelle e parate, in un clima festoso.
Questa serenità viene tuttavia interrotta da un’improvvisa minaccia: pirati nonmorti, giunti dal mare su navi fantasma, attaccano Loknar e Rotiniel, proclamando il proprio dominio e invitando le genti ad unirsi alla loro "ciurma". Le forze armate delle due città, rispondendo alla provocazione, si organizzano e, seguendo le indicazioni lasciate dai pirati, raggiungono un complesso di caverne marine inesplorate, abitate da pirati nonmorti, uomini pesce giganti e piovre abissali. Sul posto si trovano anche le truppe di Hammerheim, accorse dopo aver subito attacchi simili. Dopo dure battaglie e gravi difficoltà, le forze congiunte riescono a debellare la minaccia e trovare una via d’uscita. Da allora, non si registrano ulteriori attacchi da parte dei pirati scheletrici.
Nel frattempo, a Tiond, un gruppo di Drow assale la piazza cogliendo i silvani di sorpresa. Questi, tuttavia, riescono a riarmarsi in tempo e a respingere l’attacco. Un messaggero viene inviato a Ondolinde per informare gli alleati, ma anche la Splendente è oggetto di intimidazioni da parte dei Drow, che paventano un ritorno della minaccia.
Sul fronte dei Cavalieri dell’Alba, viene definitivamente scongiurata la minaccia rappresentata da Quentin Valinor, ucciso e purificato. La sua armatura viene consacrata nuovamente e i frammenti distribuiti come reliquie ai regni che lo avevano combattuto. In parallelo, iniziano a verificarsi incidenti con cittadini del nord nei pressi del Monastero e delle terre circostanti.
Ha inizio in questo periodo la grande manifestazione delle “Ardaniadi”, che coinvolge quasi tutta Ardania e contribuisce a un momentaneo clima di distensione tra i regni. Le competizioni prendono il via con la Cerimonia delle Fiaccole al passo dell’Orus Maer e proseguono con: il Torneo di Testa di Troll e Linea Coltello a Helcaraxe; la Staffetta dei Lavoratori e la Giostra dei Cavalieri al Monastero dei Cavalieri dell’Alba; il Torneo di Magia e la Gara di Arredamento e Artigianato a Ondolinde; il Torneo delle Evocazioni e la Staffetta a Hammerheim; il Palio a Tremec; le Danze Tribali a Waka Nui; la Regata Navale e la Gara di Pesca a Rotiniel; il Torneo Addestratori e la Corsa su Destriero nelle Terre Selvagge. Proprio a Loknar si tiene la chiusura dei giochi, con i discorsi conclusivi degli organizzatori.
A Tremec si conclude la ricerca dei Sacri Pilastri con il ritrovamento dell’ultimo mancante. Il Tempio indice una settimana di festeggiamenti e dichiara l’anno 271 come “Anno del Coccodrillo”.
Ad Amon, a seguito di tensioni interne che rischiavano di sfociare in guerra civile, viene eletto Dictator Giulius Darkbane, figlio del precedente Console Valorium Darkbane. In questo contesto, i membri della dissidente Legio Khimaira, precedentemente banditi, vengono riammessi grazie a un’amnistia voluta dal nuovo Dictator.
Nel regno di Hammerheim viene ristabilito il Priorato, che inizia l’opera di unificazione delle diocesi del regno umano. Nasce così ufficialmente la Sacra Chiesa Umana Riunita, di cui fanno parte solo i Cavalieri dell’Alba e il Priorato stesso.
A Tiond, la Lasse Calen Gwileth Firith abdica in favore di Tinuvel, che diventa il nuovo Haran. La Fratellanza Ramjalar, dopo una lunga ricerca, rintraccia la sorte dell’Errante, uno dei suoi fondatori: perito in un naufragio, il suo corpo era stato sigillato con un maleficio in uno scrigno magico. Guidati da Abdil Semreth, i Ramjalar rinvengono la prigione, sconfiggono le creature che la custodiscono e liberano l’anima del compianto maestro, seppellendone le spoglie e dedicandogli una lapide.
Ad Amon, terminato il periodo di crisi politica, il Dictator Giulius Darkbane nomina i nuovi Consoli Imperiali: Sharendar e Vhan Nightwolf.
Nel regno di Hammerheim si verificano eventi straordinari: un meteorite cade nei pressi del Trivio, scatenando l’apparizione di esseri di lava che attaccano la gendarmeria e la locanda; successivamente uomini topo emergono per assaltare la città, seguiti da creature aliene dotate di armi capaci di volare e lanciare meteore. Tuttavia, queste armi si rivelano fragili se esposte alla musica, costringendo gli invasori alla ritirata.
Nelle Terre Selvagge, i guardiaboschi di Loknar riferiscono che dei Titani si stanno avvicinando pericolosamente al porto del traghetto per il Continente Elfico. I Loknariani incontrano il loro capo, che dichiara l’intento di vendicarsi dei Quenya per le continue incursioni nella loro valle. Con inganno e false promesse, i Loknariani li distolgono dal proposito, ma poi decidono comunque di affrontarli, chiedendo aiuto a Ondolinde ed Eldor, anche se non sarà necessario. Nel frattempo, un’avanguardia di Ogre, Ettin e Troll riesce a raggiungere il Continente Elfico e attacca Ondolinde. La minaccia viene respinta e, misteriosamente, l’ingresso alla Valle dei Titani crolla, isolando l’area e ponendo fine al pericolo.
Al Monastero dell’Alba si tiene infine la Cerimonia di Purificazione delle armi di Quentin Valinor, concludendo definitivamente la sua vicenda.
Nei meandri della Nascosta, la roccaforte Drow Luughnasad celebra solennemente la festa in onore di Kelthra, al termine di un lungo periodo di preparazione spirituale e fisica da parte dell’Ordine delle Ombre. Diversi artefatti terathan, recuperati in precedenza, erano stati distrutti mediante riti sacerdotali, mentre numerosi sacrifici di elfi infedeli e razze impure erano stati compiuti in preparazione dell’evento.
Ad Amon riapre la Centuria Arcana, mentre presso il Monastero dei Cavalieri dell’Alba si registra l’arrivo in armi del Godar di Helcaraxe, Van Anarkand, portatore del martello Mijolnir, dichiarato dono di Aengus. Questo evento porta a un bando informale del nordico dalle terre del Cavalierato, in un crescendo di tensioni tra l’Ordine e il regno.
Infine, nelle Terre Selvagge, Neged, confratello veterano di Eldor, dotato di grande intelligenza militare e capacità di comando, viene eletto Elian di Eldor. Alla fine di questo periodo apparentemente tranquillo, una creatura misteriosa compare annunciando la distruzione di Hammerheim e l’arrivo imminente di un essere dai poteri illimitati. Comincia così un’invasione dal cielo: Hammerheim è oggetto di continui attacchi, giorno e notte.
Mentre su Ardania si registrano le prime avvisaglie di eventi inquietanti, iniziano a comparire misteriosi congegni energetici presso la caverna degli Juka, e una sfera enigmatica viene ritrovata a Winyandor, sorvegliata da oscure creature. In risposta, il mago Hisie En’Yevia erige delle barriere protettive attorno al villaggio dell’isola, ma la situazione generale su Ardania precipita rapidamente. Enormi ondate di creature delle tenebre, non identificate, attaccano le principali città. Durante un’incursione a Ondolinde, queste creature avvelenano le radici del sacro Tulip versandovi un composto sconosciuto.
Le incursioni si fanno sempre più frequenti e, in un’azione coordinata, le forze oscure collocano cristalli sferici all’interno e nei pressi dei Templi e dei principali luoghi di culto. Dai cristalli inizia a fuoriuscire un fumo denso che oscura progressivamente il cielo e appesantisce l’aria, avvolgendo l’intero mondo in un’eterna notte. Nemmeno il Tempio di Korg, nelle profondità di Kard Dorgast, è risparmiato: persino la sacra Fiamma di Korg, rimasta accesa nei secoli, vacilla per la prima volta. Il culmine del disastro si verifica quando, durante un attacco al Monastero, le creature completano un rituale oscuro con il sangue del Gran Maestro, facendo precipitare Ardania in un’oscurità totale e definitiva.
Le città cercano di riorganizzarsi sotto l’opprimente buio, ma la luce non filtra più, le temperature calano bruscamente e flora e fauna cominciano a morire. Le creature delle tenebre diventano sempre più numerose e aggressive. Il clima di sfiducia e tensione tra i popoli degenera: il Nord, mosso da vecchi rancori, accusa il Gran Maestro di essere un demone e muove guerra al Monastero. Durante lo scontro, guidato dallo Jarl Nanuk Valdarsen, cadono numerose vittime, incluso il sovrano nordico stesso.
Ad Hammerheim, la Marina, la Milizia, l’Accademia delle Arti Arcane e il Regno di Rotiniel uniscono le forze per fronteggiare le creature e investigare sulle cause del disastro. Perlustrazioni vengono condotte nelle isole settentrionali alla ricerca di indizi. Intanto, nel Regno del Sottosuolo, la più imponente orda di orchi mai vista avanza contro Kard Dorgast. I Djaredin, affamati e disperati, respingono eroicamente gli assalitori, in quella che verrà ricordata come una delle battaglie più gloriose della loro storia. Tuttavia, il crollo del cunicolo che conduce al Grande Cancello isola definitivamente la città.
Vari tentativi di distruggere i cristalli falliscono: ad Hammerheim e Rotiniel i maghi cercano invano di sovraccaricarli con incantesimi potenti; a Kard, gli inventori dell’Accademia dei Segreti e delle Invenzioni costruiscono una gigantesca lente per convogliare la luce e distruggere il cristallo nero, ma senza successo. Nel frattempo, i Quenya di Ondolinde, con l’aiuto di alcuni Cavalieri dell’Alba, riescono a curare il Tulip avvelenato, dopo una lunga ricerca per gli ingredienti dell’antidoto.
Con l’aiuto degli alleati di Kard Dorgast, Amoniani e Corsari Scarlatti, i nordici di Helcaraxe tentano un assalto all’isola di Zarr Vagor, divenuta la base delle creature delle tenebre. Dopo un primo fallimento, un secondo attacco – questa volta senza alleati – ha successo: grazie a questa impresa la luce torna a splendere su Ardania. I popoli iniziano a risollevarsi, i danni vengono riparati, le provviste ripristinate, e i caduti pianti. In molte regioni si organizzano celebrazioni come esorcismo del periodo oscuro. Rone Ravenlock succede a Nanuk Valdarsen come nuovo Jarl di Helcaraxe.
Nelle Terre Selvagge, tuttavia, la tregua non dura. Le tensioni tra Loknar e Tremec esplodono. Dopo una serie di rappresaglie, omicidi, condanne e bandi, Loknar pone delle condizioni dure per mantenere la pace: scuse ufficiali, annullamento dei bandi e la testa del Feddhayn Mulay Al Qadir. Il Sultano Dijon rifiuta ogni richiesta, e il 14 Orifoglia 271 inizia la Guerra del Deserto.
Tremec riceve il sostegno dell’Accademia di Alta Stregoneria, dei Corsari Scarlatti, delle Lame Silenti, e di molti mercenari. Il Tempio di Akkron dichiara Guerra Santa contro Loknar. A fianco di Loknar combattono i Mezzelfi di Eldor e, in seguito a una rottura con i rivali, anche l’Accademia delle Arti Arcane. Scontri sanguinosi si susseguono tra il fiume Dulnar e la Breccia di Ywul, con la superiorità militare dei Loknariani che costringe il Sultano Dijon ad abdicare in favore del nipote, Radish Udeen. Mirgal propone la fine delle ostilità in cambio della sottomissione di Tremec come Protettorato e l’esecuzione di Mulay Al Qadir, ma anche il nuovo sultano rifiuta.
Contemporaneamente, ad Hammerheim, i Cavalieri dell’Alba chiedono spiegazioni a Helcaraxe per l’attacco al Monastero. Le risposte non arrivano, i rapporti peggiorano, e il 30 Orifoglia l’esercito hammin occupa il Passo dell’Orus Maer, dichiarando guerra a Helcaraxe. I Djaredin, nel frattempo, rilanciano le operazioni militari contro gli orchi del Naggrund, in cerca di vendetta.
Le battaglie tra Hammerheim e Helcaraxe infuriano per il controllo del Passo, mentre Amon resta neutrale. Gli scontri si concentrano attorno all’Orus Maer, fino a quando i Nordici, con l’aiuto dei genieri Djaredin, decidono di far esplodere la fortezza, rinunciando ai territori per porre fine al conflitto. Hammerheim, tuttavia, dichiara ufficialmente sua l’area.
Nel deserto, le ostilità proseguono con ferocia. Le Lame Silenti provocano il crollo dell’ingresso alla caverna di Eldor, intrappolando alcuni mezzelfi, poi liberati da Loknariani grazie a magia e ingegno. Il 19 Nembonume, le forze congiunte di Loknar, Eldor e l’Accademia delle Arti Arcane lanciano l’assalto decisivo: Tremec e i suoi mercenari non riescono a contenere l’offensiva e si ritirano nell’Oasi. I Corsari Scarlatti tradiscono Tremec e conquistano il suo porto. Radish Zepesh, a nome dell’Accademia di Alta Stregoneria, tratta una resa separata. Isolato e privo di alleati, il Sultano accetta la resa totale. Il 28 Nembonume viene firmato il Trattato del Deserto: Tremec viene ridotta a Protettorato di Loknar e il Sultano deposto.
Nei meandri del Doriath, Osgood, generale dell’armata Drow e figura ben nota ai popoli elfici, si presenta alla Verde lanciando un chiaro avvertimento: le sue forze stanno per muovere guerra. Le prime avanguardie di esploratori Drow attaccano Tiond, ma vengono prontamente respinte. L’Alleanza Elfica, dopo indagini approfondite e duri scontri contro l’esercito degli elfi scuri, scopre che una terribile creatura è contenuta all’interno di una cometa in rotta verso il Doriath. Osgood sembra determinato a impadronirsene per oscuri scopi.
Contemporaneamente, a sud del Doriath, il Regno di Rotiniel affronta un periodo delicato. Viene scoperto un tentativo sovversivo contro la regnanza, orchestrato dall’ex Sommo Sacerdote e Senatore del Tempio, Federyiel. A seguito di gravi tensioni interne, Federyiel, già dimissionario per dissidi con il Senato, viene bandito insieme a molti suoi seguaci, tanto del Tempio quanto esterni ad esso. Nonostante si sfiori lo scontro aperto, la città riesce a contenere le violenze, evitando quasi del tutto spargimenti di sangue. I “ribelli” trovano rifugio a Ilkorin, dove stringono accordi con l’Alleanza Elfica e adottano il nome di “Quendilen”, ovvero “Amici degli Elfi”.
Nel frattempo, nel cuore del deserto, la Guerra contro Tremec giunge al termine. Sebbene il porto di Tremec faccia ora parte del Protettorato di Loknar, resta occupato dai Corsari Scarlatti che si rifiutano di sgomberarlo. Il 10 Dodecabrullo, l’esercito loknariano torna nel deserto e ingaggia battaglia: nelle prime ore della notte, i Corsari a terra vengono sconfitti, mentre in mare una nave nemica carica di rinforzi viene affondata dalla flotta nera. Con questa vittoria si conclude definitivamente la Guerra del Deserto.
Sul versante opposto del continente umano, Hammerheim prepara un attacco via mare contro il regno del Nord, ormai isolato via terra. Dopo uno scontro navale al largo delle coste della Baronia, la flotta Hammin ottiene la vittoria grazie al decisivo contributo dei suoi maghi e sbarca sulle coste innevate del Nord, pronta all’assalto finale. Il re Dagheruk Whig propone la resa, che viene rifiutata. L’assedio viene quindi pianificato nei minimi dettagli: enormi catapulte vengono trasportate nella neve, le strategie sono stabilite e gli uomini armati per il conflitto. Così, l’anno che aveva visto la fine di una guerra ne chiude un’altra, altrettanto sanguinosa. Intanto, dal Monastero dell’Alba giunge notizia della scomunica dello Jarl del Nord Nanuk Valdarsen, del Godar Van Anarkand e del Barone Claus Von Kessel.
Nonostante il clima di guerra, il mese si chiude anche con eventi lieti: nei pressi di Amon si tiene una grande fiera che attira avventori da ogni dove — Kard Dorgast, Amon, Helcaraxe, Loknar, Waka Nui, Tortuga e persino Ramjalar. Sempre ad Amon, inizia la costruzione del villaggio di Cheshire.
Intanto, nel Doriath, gli eventi legati alla cometa si intensificano: si scopre che essa è attratta da un cristallo situato nei pressi delle terre dei goblin. Truppe Drow si stanziano nell’area, e i primi scontri con le genti elfiche non tardano ad arrivare.
A metà mese, tra le vie di Luughnasad, ricompare Zarathos, dopo quasi un anno dalla sua misteriosa scomparsa. Entro la fine del mese torna a ricoprire la carica di Aracnomante, intraprendendo una radicale riforma dell’Ordine delle Ombre, riscrivendone leggi, principi e struttura, e tracciando con chiarezza la nuova direzione da seguire. Nel frattempo, ad Ondolinde, Limy’en Areya lascia il ruolo di Bianca Dama.