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Postapritore – La piaga dilaga, città cadono

Hammerheim ed Amon si scontrano al limitare dei confini dei due regni, il Fiume Faver si colora del sangue dei caduti. Intanto sul continente umano si propaga la Piaga. Cavalieri dell’Alba, Ramjalar, Ordine della Quercia e Hammin indagano senza sosta per scoprire le cause del male, vengono condotti anche alcuni esperimenti. Anche Loknar e Tremec sono intente a scoprire la natura della malattia e come poterla sconfiggere, i due popoli si incontrano per ragionare sulle soluzioni possibili. Nelle terre selvagge si scatena un violento terremoto, i Raminghi sono ovviamente i più colpiti dal sisma, ma fortunatamente il rifugio resiste alle scosse. Nelle fredde terre del Nord si svolge l’annuale festa dello Jol, in molti si presentano all’evento nonostante l’imperversare della Piaga tra cui Qwaylar, Corsari, Tremecciani e Ramjalar. Per evitare il propagarsi della malattia, Jarl Herger ordina di sigillare il cunicolo che collega l’isola ghiacciata alla terra ferma. Sull’isola di Tortuga Harrok Dentenero mette a repentaglio la vita dei Corsari Scarlatti. In loro soccorso accorrono i Qwaylar dal villaggio vicino. Lo scontro è duro e feroce ma i pirati non-morti del famigerato capitano spettrale vengono scacciati, per il momento.
Intanto nel sottosuolo gli Djaredin hanno modo di confrontarsi con le misteriose “Teste di Polpo” ed altre creature magiche che mettono in pericolo il popolo della Gemma. Alcuni Djaredin sembrano aver perso la propria volontà e vagano per i cunicoli apparentemente senza scopo alcuno. Come se non bastasse gli Orchi si avventurano negli oscuri anfratti che conducono verso la capitale Djaredin, la battaglia per tenere lontane le creature è difficile e sanguinosa ma infine il popolo dello Djare ha la meglio. Le Teste di Polpo affiancate da bestie magiche e altre creature del sottosuolo sfruttano l’occasione e mettono sotto assedio Kard Dorgast. Impegnato su più fronti l’esercito vacilla e nonostante l’intervento degli alleati del Nord e l’uso della leggendaria spada di Nuri, gli Djaredin sono costretti ad abbandonare Kard all’esercito invasore.
Sul continente elfico Ceoris rischia di cadere sotto l’assedio di alcuni ragni giganteschi. Rotinrim e Cavalieri dell’Alba uniscono le forze per scacciarli e rinforzare le difese del borgo. La comparsa di alcuni spiriti fuori dal comune e la fioritura anticipata del Tulip sono però la minaccia più importante e preoccupante. Quel che resta degli ultimi avamposti Sindar viene avvolto dalle radici di piante aberranti. A Ondolinde si riuniscono tutte le popolazioni elfiche insieme a Ramjalar e Cavalieri dell’Alba per discutere della questione e capire quali iniziative intraprendere.
Sul nuovo mondo Rotiniel riesce ad impossessarsi di un fortilizio garantendosi un facile accesso alle risorse della zona.
Dall’estremo Est delle Terre selvagge avanza e si evolve quella che per il Continente Umano apparirà come una potenziale minaccia: la recente ufficializzazione del credo vashnaariano a Loknar inizia a portare il suo eco sulle città del continente e gli attriti, talvolta anche preesistenti, iniziano ad inasprirsi.

Forense – La cura, la nascita di Valinor

Continuano gli studi sulla Piaga. Hammerheim, Cavalieri dell’Alba, Ramjalar e Ordine della Quercia mantengono saldi gli sforzi fatti nel mese precedente proseguendo con osservazioni, analisi ed esperimenti. Si tentano cure improvvisate su alcuni animali colpiti dalla malattia. Anche gli Djaredin, migrati di recente dal sottosuolo al villaggio di Nuran Kar nelle fredde terre del Nord, contribuiscono attivamente alla lotta per debellare la Piaga. Il loro intervento è determinante e le forze così coadiuvate di più menti e razze portano a sintetizzare un siero utile a curare la malattia. Le cause sono però ancora poco chiare, Cavalieri dell’Alba e Ordine della Quercia proseguono le indagini in tal senso. Le tracce portano sull’isola tropicale di Tortuga, una delegazione dei due gruppi incontra così Corsari Scarlatti e Qwaylar. Un rito sciamanico nel Bosco Vecchio sembra essere all’origine di tutto. Sull’isola è comparso da un po’ anche un misterioso individuo di nome Aleister, il suo ricco padrone ha interesse ad ingaggiare la Filibusta per alcuni tesori da rinvenire. Nelle terre selvagge il terremoto ha lasciato il suo segno, gli Djaredin intervengono in aiuto dei Ramjalar per valutare i danni causati dal sisma e iniziare l’opera di messa in sicurezza degli edifici maggiormente danneggiati.
Sul continente elfico viene fondata Valinor, la città che vedrà insieme Sindar e Quenya. Rotinrim e Hammin, invece, uniscono le forze contro i Drow. Il Patto dei due Porti ha la meglio sugli elfi scuri e l’alleanza elfico-umana scopre che il Fiume del Dolore era stato avvelenato a monte sulla Valle di Kelthra. La vittoria è resa amara dalla scelta dell’Aran Galdor Ringeril di abdicare lasciando i suoi poteri al Senato. Questo non interrompe comunque i preparativi per i festeggiamenti della ricorrenza per la Fondazione della Perla ai quali parteciperanno tutti gli alleati ed amici di Rotiniel. Anche i drudi dell’Ordine della Quercia si riuniscono nel Doriath e lì svolgono le celebrazioni della festività di Imbolc, Loknar e Raminghi partecipano alla festa.

Macinale – Il culmine della guerra, studi nel Doriath

Nei primi giorni del mese si fanno più intensi gli scontri tra Hammrheim ed Amon, nei pressi del guado di Deanad si susseguono le battaglie tra i due regni. Gli Amoniani sembrano avere la meglio e strappano lingue di terra importanti agli Hammin. Nei giorni seguenti l’avanzata della Guerriera diviene inarrestabile e l’esercito di Hammerheim capitola nei pressi di Forte Zefiro. Con l’esercito ormai in rotta, dalla capitale delle Westland giunge la dichiarazione di resa. Bosco Vecchio, da dove si è propagata la Piaga, viene così ceduto ad Amon come parte dell’offerta di pace. Intanto la malattia si è indebolita, ma in alcuni luoghi morde ancora con ferocia. Ordine della Quercia, Hammin, Cavalieri dell’Alba e Qwaylar si riuniscono per salvare la foresta di Bosco Vecchio ora occupata militarmente da Amon. Viene svolto un difficile rituale condotto dai Qwaylar. La processione sembra ottenere i risultati sperati e la Piaga viene così debellata. Nello stesso luogo, lì dove la folta vegetazione si affaccia sul mare, pare si trovi anche il relitto del galeone del famigerato Harrock Dentenero. I Corsari e i Qwaylar vi si recano in esplorazione per recuperare un antico cimelio per conto del misterioso padrone di Aleister. Nell’Oasi, intanto, si svolge la Festa della Rinascita al quale sono invitate numerose genti e razze di tutta Ardania. Nel mentre i Druidi hanno modo di celebrare la festività di Eostare presso il rifugio dei Raminghi, al rito assistono anche i Loknariani.
In quei giorni si terrà anche un torneo di combattimento in Baronia che vedrà, fra i reami del Continente Umano e non, come partecipanti, anche i Loknariani.
Sul Doriath continuano i problemi legati agli elfi scuri, Ceoris è al centro del conflitto. Rotinrim e Valinrim insieme fronteggiano i nemici con successo. Anche il processo di distillazione dei fiori di Tulip viene svolto in comunione dai sacerdoti dei due regni. Il delicato rituale si svolge a Valinor e si rivela ben presto un successo. L’unione tra Sindar e Quenya non è però semplice ed i primi giorni di vita dell’Alleanza sono burrascosi ed inquieti.

Adulain – Cambiamenti e diplomazia

Ad Hammerheim si commemorano i caduti della guerra e i morti della Piaga, vengono fatte nuove nomine per alcuni incarichi di spicco. Il nuovo Saggio Mentalista del Circolo di Magia sarà Kendra Aishtar, il nuovo Araldo sarà Giskard Venabili, mentre la carica di Giudice Reale verrà ricoperta da Dankan Loir. Ad Amon intanto si celebra la vittoria su Hammhereim e viene restituito il Monastero ai Cavalieri dell’Alba a fronte dell’accordo di neutralità tra l’ordine religioso e la Guerriera. I Cavalieri dell’Alba firmano anche un nuovo trattato con gli Hammin ristabilendo diritti e doveri da ambo le parti. Nelle terre selvagge gli Djaredin proseguono i lavori nel rifugio Ramjalar riparando e rinforzando le strutture compromesse dal terremoto di due mesi prima. Nello stesso periodo, presso il rifugio druidico di quelle terre, viene celebrata la festività di Bel’Thane da parte dell’Ordine della Quercia; Djaredin, Cavalieri dell’Alba e Raminghi partecipano all’evento. Sull’isola tropicale di Tortuga, Qwaylar e Corsari affrontano il difficile rituale del Mangarap per restituire la vista a Keuppap, l’Anziano della tribù l’aveva persa durante il rituale di purificazione del Bosco Vecchio del mese precedente. Nel freddo Nord i Kessel tornano a ricoprire il loro ruolo di clan ad Helcaraxe, Rone viene scelto come Jarl e guiderà le terre nordiche insieme ad Herger con eguali poteri e diritti.
Sul continente elfico i tempi sono maturi per distendere gli animi. La diplomazia rifiorisce pienamente con l’Oasi di Tremec che riprende i commerci con Rotiniel. Valinor lascia cadere la scomunica dell’anno precedente che riguardava il Tempio dei Gemelli della Perla, Velya Loteluin e Arathir Cuthalion preparano le basi del nuovo Regno scrivendo le Radici di Valinor. Nuove speranze ed aspettative si prospettano per il futuro del Doriath, prova ne è la continua collaborazione di Valinrim e Rotinrim nella ricerca dei tomi per l’evocazione dell’Oracolo dell’Antica Via, lo spirito della maga più potente della storia elfica.
Il trentesimo giorno si tiene un incontro tra i vertici religiosi di Loknar e della Chiesa hammin incentrato sull’apertura di un dibattito e di un possibile confronto fra le due differenti dottrine religiose.

Madrigale – Problemi non morti

Le diplomazie continuano a lavorare. Hammerheim incontra Valinor, riconoscendo così l’unione delle stirpi elfiche Sindar e Quenya. Amon, invece, apre i famosi festeggiamenti di Madrigale al quale presenziano in molti tra alleati e fedeli amici. Anche Tremec inaugura la Festa della Rinascita alla quale partecipano Ramjalar, Djaredin, Cavalieri dell’Alba e Corsari. Sempre Tremecciani e Cavalieri dell’Alba indagano insieme ai druidi dell’Ordine della Quercia sugli inquietanti movimenti del non morto conosciuto col nome di Yesh. Pare che la mostruosa creatura possa corrompere anche la natura dei draghi. Anche la minaccia di Harrock si fa sempre più pressante, Corsari, Cavalieri dell’Alba e Qwaylar cercano un modo per far emergere dalle profondità marine il galeone inabissato del capitano non-morto. La furia dei Corsari Scheletrici però interrompe il rituale e il legno si riadagia sul fondale. La tribù si riunisce all’antico tempio, lì il grande sciamano Taumahiki svolge un rituale che restituisce la vista a Keuppap. Nel profondo nord il mese inizia con la Festa dedicata ad Aengus e prosegue con l’istituzione della Flotta da Guerra (Leithangr) di Helcaraxe. Viene inoltre istituito il Consiglio degli Spiriti (Hugr Rath), un ordine sacerdotale che si occuperà dei templi di Aengus e Danu.
Nel Doriath l’evento più importante è contrassegnato dal giuramento delle due stirpi dinnanzi ai sovrani e al Tulip. Arathir Cuthalion viene nominato Generale dell’Armata degli Araldi, mentre Velya Loteluin riceve dai sovrani il titolo di Sommo Sole di Valinor. Valinrim e Rotinrim continuano a collaborare per portare avanti gli studi necessari all’evocazione.
La sera del 26 Madrigale presso Tremec si tiene un incontro fra il Consiglio di Loknar, accompagnato da una modesta scorta e i vertici politici, civili e religiosi di Amon. Il tema dell’incontro è illustrare ai rappresentanti della Guerriera le ragioni che hanno spinto Loknar alla fondazione della Chiesa e all’ufficializzazione del Culto dei Morti e le intenzioni per il futuro.
Il giorno dopo Amon ufficializza il bando dai sui territori contro tutta la popolazione loknariana.

Granaio – La caduta di Dentenero

Corsari Scarlatti, Cavalieri dell’Alba e Qwaylar si uniscono contro Harrock Dentenero sconfiggendolo. Il pirata non-morto viene intrappolato in un medaglione e, seppure la soluzione non sia definitiva, la tranquillità torna nei mari di Ardania. I Cavalieri dell’Alba organizzano una festa per il loro ritorno al Monastero, molti popoli si riuniscono per celebrare i festeggiamenti. A questa segue poi la settimana della Fiera Ardana delle Arti Manifatturiere e del Commercio di Hammerheim. Anche i druidi festeggiano il Solstizio d’Estate nelle Terre Selvagge, Ramjalar e Loknar partecipano all’evento. Quest’ultima riceve però la pessima notizia d’esser stata bandita per eresia prima da Amon e poi da Hammerheim: nessuna delle missioni diplomatiche sul continente umano ha esito positivo.
Intanto, su Ankor Drek, Hammerheim e Rotiniel combattono contro Helcaraxe e Djaredin per la contesa di un fortino in possesso della Perla. L’asse nordico-nanica ha la meglio e sulle cinte murarie viene issata una nuova bandiera. Se su Ankor Drek Rotiniel perde pezzi importanti del suo territorio, nel deserto dell’Oasi guadagna invece trattati commerciali vantaggiosi.
Avviene un evento particolarmente significativo, i druididi tutta Ardania sentono affievolirsi i propri poteri, qualcosa nel legame con l’essenza del mondo si è incrinato. Organizzano pertanto un Pellegrinaggio Votivo, che comincia con un rituale presso la Valle delle Ninfe del Doriath e prosegue assieme ai Ramjalar con la cerimonia per la custodia della Stele dell’Unicorno, ceduta dalla cittadinanza loknariana, e il suo spostamento presso la Valle degli Unicorni.

Lithe – Nuove nomine

Ad Hammerheim continuano le defezioni nei vertici massimi della capitale, il Generale Lord Aart Dreyfus e la Cancelliera Lady Marianne Heany si ritirano a vita privata lasciando le rispettive posizioni. Anche ad Amon è tempo di nuove nomine, Isilwhen De Jade diventa il nuovo Console della Guerriera, Aedan ricoprirà invece il ruolo di Prefetto. I rapporti tra l’Impero di Amon e quello dello Djare sembrano inasprirsi nuovamente a causa di uno scontro tra le due razze avvenuto nei cunicoli. Sul vulcano che spadroneggia al limitare del deserto di Tremec, il Grande Rosso, un Drago molto antico, è da tempo irrequieto. Ordine della Quercia e Ramjalar si recano a fargli visita rinnovando l’unione tra druidi e draghi. I druidi continuano i rituali per rinvigorire le proprie forze e riacquistare le proprie capacità. Nei pressi di Loknar strani avvistamenti allertano le guardie cittadine, viene aperta un’inchiesta dalla Compagnia del Meriggio per fare chiarezza su quanto stia accadendo.

Antedain – Un’estate bucolica

I druidi dell’Ordine della Quercia organizzano la Festa del Raccolto. Vi partecipano Cavalieri dell’Alba, Ramjalar e anche i Qwaylar, si tratta di un’occasione utile per coinvolgere anche gli sciamani della giungla nel processo di riallineamento dell’equilibrio che è andato indebolendosi nell’ultimo periodo. Viene inoltre aperta la strada per Maedhan, il rifugio che si auspica possa diventare un luogo di incontro e di riposo per tutti i druidi di Arda. Amon e Djaredin provano a ricucire i rapporti nonostante la diffidenza iniziale, il Morgat rinnova la richiesta di risarcimento per un torto che la Gemma aveva subito anni prima ad opera proprio degli Amoniani e che portò alla rottura dell’allora alleanza. Loknar è misteriosamente invasa da dei roditori particolarmente feroci e voraci, le bestiole vengono eliminate in massa e il problema sembra circoscriversi come caso isolato.

Solfeggiante – Ancora diplomazia, ancora indagini e preparativi

Le cariche delle Westlands lasciate vacanti nei mesi precedenti vengono riempite da nuova linfa vitale. Giskard Venabili diviene nuovo Cancelliere e Primo Consigliere del Re, Dankan Loir ricoprirà il ruolo di Generale dell’Esercito, Draemos Hild subentra come Sommo Sacerdote della Sacra Chiesa d’Occidente ed infine Kendra Aishtar diventa Arcimaga dell’Accademia delle Arti Occulte. Tali cambiamenti portano alla modifica dello Statuto del Consiglio Reale e dell’ordine militare dei Martelli Dorati. L’evento è segnato da un lauto banchetto al quale partecipano delegazioni di diverse nazioni tra cui Valinor, Rotiniel, Amon e l’Ordine dei Cavalieri dell’Alba. Intanto gli Djaredin sono impegnati diplomaticamente sia con Hammerheim che con Amon. Con il primo regno umano i risultati non sono assolutamente positivi, mentre con la Guerriera si intravede una possibilità di riappacificazione: vengono eliminati i rispettivi bandi e si pongono le basi per l’inizio di nuove attività commerciali tra i due popoli. Amon è inoltre impegnata nel respingere le incursioni degli orchi, i pelle verde riescono ad arrivare fino alle porte di forte Agravain ma la Legione li scaccia costringendoli ad una precipitosa ritirata. Nelle fredde terre del Nord si tiene l’usuale festa in onore di Danu, la Signora delle Maree, all’evento presenziano Ramjalar, Corsari Scarlatti, Qwaylar e Cavalieri dell’Alba. Presso l’Oasi continuano i preparativi insieme ai Cavalieri dell’Alba per stilare un piano d’offesa contro il potente Lich Yesh. La festa dell’Ordine della Quercia per l’Equinozio d’Autunno è l’occasione giusta per discutere ulteriormente del pericolo imminente anche con Ramjalar e Qwaylar. A Loknar il Comandante del Corpo di Guardia cambia nome, Sheela ricoprirà ora tale carica.
Sul continente elfico gli insoliti eventi e manifestazioni sovrannaturali che si sono succeduti nel tempo uniscono Valinrim, Rotinrim, Ramjalar e druidi dell’Ordine della Quercia nelle indagini. A Rotiniel il Ministro Jan Larkin lascia la sua carica alla telera Narya, continuano gli incontri con i Valinrim per definire i dettagli delle fasi del rituale d’evocazione al quale ci si prepara da mesi. A Valinor si svolge la festa del Galadandore, anche i Rotinrim partecipano al suggestivo evento.

Orifoglia – Rapporti incrinati, rituali epocali

Le modifiche apportate ai Martelli Dorati elimina l’istituzione della Marina Reale di Hammerheim, ora accorpata all’ordine militare. L’abilità del rinnovato esercito viene subito messa alla prova da un assalto da parte della Schiera degli Spettri, un gruppo di ladri, ad un portavalori Hammin. Gli stessi manigoldi, nascosti a Bosco Vecchio, avevano sottratto ingenti somme di denaro anche all’Impero di Amon poco prima. Ma è sul fronte della politica estera che le Westlands sono ancora impegnate, se da una parte si riesce a ricucire lo strappo con gli Djaredin, a fronte di un ingente pagamento per la realizzazione del ponte sull’Eldrin e ad un accordo commerciale, dall’altra si apre uno squarcio che fa vacillare pesantemente il Patto dei due Porti con Rotiniel. I Cavalieri dell’Alba intanto festeggiano Oghmar presso la fortezza del Sacro Verbo, presenziano delegazioni Amoniane e Ramjalar. Intanto scoppia un incidente diplomatico tra Helcaraxe e Tremec, lo Jarl Rone insulta le genti dell’Oasi e la reazione del Sultano è un proclama che pone le genti del nord sullo stesso piano di uno schiavo senza padrone. Sempre presso l’Oasi la Gran Sacerdotessa Nawal Udeen lascia la sua carica a Maebe Udeen.
Sul continente elfico Menelcamar Erenion Kalle viene scelto come Gran Maestro del Tempio di Rotiniel e diventa Senatore dell’importante ordine. Nella Rotto Nelyar viene svolto il rituale della Risonanza che evocherà l’Oracolo dell’Antica Via. Rotinrim e Valinrim interrogano il potente spirito sul futuro della stirpe elfica, una delegazione dei Cavalieri dell’Alba assiste all’evento. A seguito del rituale ben riuscito, Valinor fa cadere ufficialmente tutti i provvedimenti presi in precedenza contro Rotiniel, i Teleri sono così riabilitati agli occhi della Collettività elfica e pienamente accettati. Valinor rinsalda l’amicizia coi Ramjalar e concede loro una stanza in locanda e la possibilità di coltivare alcuni appezzamenti di terra sul suolo elfico.

Nembonume – Caos ad Hammerheim, continuano gli stravolgimenti del Doriath

Cospirazioni ed eresie seminano il caos ad Hammerheim, la neo-Arcimaga Kendra Aishtar viene bandita dalla capitale, viene inoltre destituito dopo qualche tempo anche Draemos Hild dalla carica di Sommo Sacerdote, entrambi accusati di aver complottato alle spalle del Re. Altri cittadini illustri vengono processati e condannati per eresia, i Cavalieri dell’Alba partecipano attivamente al processo ed integrano ulteriori bandi in riferimento al Monastero per tutti i colpevoli. Molte delle vicende gravitano attorno al grande evento del processo a William Holfgard, milite di Rotiniel, reo confesso presso il Monastero dell’Alba di eresia umana. Si scoprono molti segreti del culto grazie alle confessioni di quello che si faceva chiamare Vermiglio, che causano ripercussioni in molti regni e in molti rapporti tra regni. Intanto Amon stringe un’alleanza militare con Tremec, le due forze sono ora legate da un solido patto di difesa ed offesa. Nella Baronia sembra esser rifiorita da qualche tempo la Piaga, Cavalieri dell’Alba e druidi dell’Ordine della Quercia intervengono prontamente e debellano il malanno prima che possa nuocere di nuovo il resto del continente. La causa del male questa volta sembra essere una strega delle terre del Nord. Nel mentre ad Helcaraxe si svolgono il Torneo dei Ghiacci ed il Torneo del Sangue, vinto dagli Djaredin, che vede la partecipazione di Cavalieri dell’Alba, Ramjalar, Corsari Scarlatti e Qwaylar. Questi ultimi saranno coinvolti anche nella festività di Samhain a Maedhan Arda. In occasione di tale riunione vengono istituiti i primi concili druidici.
Come avvenuto nelle Terre Selvagge qualche mese prima, un terremoto scuote il Doriath, l’epicentro del sisma sembra concentrato nella parte più a nord del continente. Il Tulip cresce a dismisura e diviene enorme. Valinrim, Rotinrim, Ramjalar, Ordine della Quercia e Cavalieri dell’Alba uniscono forze e conoscenze per comprendere le cause di questo allarmante fenomeno. Un mutamento nel terreno e nella flora potrebbe essere alla base della crescita smodata dell’albero sacro. L’Ordine della Quercia non potrà però proseguire le indagini poiché verrà bandito da Valinor su richiesta dell’Aran Makindur. Come se il terremoto non bastasse, un’inondazione si abbatte sulle coste del Doriath, parte di flora e fauna vengono spazzate dalla forza distruttiva della natura. A Rotiniel, intanto, viene sciolta l’istituzione degli Urualak, soldati di frontiera umani e mezz’elfi d’istanza a Ceoris. Tutte le forze vengono convogliate sulla capitale.

Dodecabrullo – Cerimonie e piccoli scontri

Si discute per preservare il Patto dei due Porti tra Hammerheim e Rotiniel,  ma senza grandi risultati a causa delle distanze su molte questioni. Hammerheim ottiene invece la possibilità di entrare ufficialmente per la prima volta a Valinor per la consegna di una preziosa reliquia elfica. Sempre presso la capitale delle Westlands si terranno delle celebrazioni religiose in favore di tutti gli Dei del Pantheon umano, i Cavalieri dell’Alba parteciperanno attivamente ai rituali. L’Ordine religioso riunirà poi diverse delegazioni al Monastero in occasione della Benedizione della Forgia. Al Monastero del Sacro Verbo si terrà infine una riunione con Ordine della Quercia, Amoniani, Hammin e Tremecciani riguardo al Lich Yesh. Al Nord i due Jarl decidono di istituire la carica del Konungur, un giudice super partes con il potere di poter destituire uno Jarl qualora questo non fosse più in grado di esercitare il suo potere o non si dimostrasse più degno di svolgere tale incarico. Il ruolo viene affidato a Kaek Valdersen detto “il Canuto”. Nella Baronia Orientale vengono ritrovati i resti di alcuni cadaveri appartenenti al clan Bergtatt. Loknar intanto cerca di tessere rapporti con Valinor, le relazioni non iniziano nel migliore dei modi al punto che il Capitano della Guardia viene bandito dalla Valle. Alcuni esponenti della città votata a Vashnaar vengono aggrediti in prossimità di Surtur dagli Amoniani, i Loknariani si rifanno alle leggi di Tremec per avere giustizia tramite l’invocazione della Mujad. L’Oasi è però impegnata altrove, i Qwaylar rientrano in conflitto con Tremec per l’annosa questione della schiavitù e dei confini sacri della giungla. Alcuni Corsari Scarlatti, camuffati, arrivano in soccorso della tribù, ma il risultato è a favore del popolo del deserto. L’Ordine della Quercia, invece, proclama due nomine: il nuovo Sommo Gerofante sarà Nubi e Rubina dei Ramjalar andrà a ricoprire la carica onorifica di Dardo di Druir.
A Nuran Kar molti Djaredin superstiti riescono a trovar rifugio dai cosiddetti Testedipolpo che infestano Kard Dorgast da quasi un ciclo e procedono con la riorganizzazione dell’armata; viene nominato il nuovo Archon dell’esercito dello Djare: Togrim Musonero.
Sul continente elfico Rotiniel è impegnata a scoprire l’identità di un gruppo di briganti che abilmente è riuscito a saccheggiare il cuore economico della Perla, tutto sembra ricondurre al gruppo autonominatosi “Schiera degli Spettri”. Nel periodo seguente si discute inoltre su come risanare le acque del fiume Ceoris, l’Ordine della Quercia aiuta i Rotinrim nell’arduo compito. Sempre presso la Perla si terrà poi l’Asta d’Inverno, la città si apre e delegazioni da tutto il mondo confluiscono nelle strade della capitale.