Destrieri Elementali


I “cavalli” dai poteri di Fuoco e Fulmine.

Aspetto fisico

A livello fisico, per quanto riguarda dimensioni, struttura ossea, e muscolatura, il Destriero del Fuoco e quello del Tuono sono molto simili: entrambi sono equini di grossa taglia, mediamente più robusti e potenti di un cavallo, e dotati di tratti distintivi innegabilmente fuori dall’ordinario.
Il destriero del Fuoco può avere un manto che varia in molteplici tonalità, dal rosso acceso all’arancio ramato, fino ad un giallo scuro; gli occhi invece, in tutti gli esemplari che ho potuto osservare, sono simili a tizzoni ardenti, un rosso acceso molto inquietante. Le storie riguardo il suo conto parlano di una criniera fatta da vere e proprie fiamme, ma in realtà ciò non è esattamente vero; il crine normalmente è di tonalità più accese e brillanti rispetto al pelo, ed ha una particolarità, da cui probabilmente tale storia ha avuto origine: quando la creatura combatte e libera le sue energie, il corpo produce molto calore, e l’aria calda che si crea attorno solleva e fa ondeggiare il crine, rendendolo simile a delle fiamme. Altra caratteristica è un certo odore di zolfo che emana la bestia, che si fa più acre quando è in agitazione.
Il destriero del Tuono invece ha generalmente un manto bianco o grigio, che in alcuni esemplari emette una leggera luminescenza, con una criniera che si attesta su tonalità simili; il pelo risulta al tatto un po’ più ispido di quello del fuoco, e toccandolo a volte si percepiscono piccole scosse di energia: è curioso osservare come a volte i tessuti o i capelli di chi lo tocca si sollevino, mentre talvolta si avverte un leggero crepitio nell’aria attorno a lui. Gli occhi sono solitamente grigi o azzurri.

Abitudini e tratti particolari

Sono predatori solitari, entrambi carnivori, e hanno abitudini comportamentali simili tra loro: vivono a contatto con altre creature, giganti o elementali che siano, probabilmente instaurando rapporti di tacita collaborazione, difendendo il proprio territorio e approfittando di ogni occasione per raggiungere la propria preda, che sia un incauto “passante” di quella zona, o una preda seguita e mirata da tempo.
Il cavallo di fuoco è in grado di emettere uno sbuffo di fuoco, anche molto esteso, che usa per travolgere il suo bersaglio prima di aggredirlo con i suoi durissimi zoccoli e col suo temibile morso; il parente del tuono invece carica direttamente, rilasciando al primo contatto tutta l’energia accumulata nel suo corpo, stordendo e ferendo il bersaglio, finendolo poi con i soliti mezzi.
Degno di nota è il fatto che entrambe le creature hanno la capacità di produrre notevoli quantità di energia, che sia sotto forma di fiamme o di scariche, e non di meno hanno la capacità di riuscire a controllare pienamente questo fenomeno, almeno negli esemplari sviluppati ed adulti; ad esempio, il cavallo di fuoco è in grado di regolare la temperatura del suo corpo quando porta sopra di se il padrone, per non ferirlo, e allo stesso modo quello del tuono trattiene l’energia fino a che non è libero di sprigionarla.
La loro somiglianza, e il fatto che si conoscono da molto, ha fatto si che le tecniche di addestramento di questi animali siano largamente diffuse, e che molto raramente si presentino problemi riguardo la loro gestione in cattività. Non fanno alcuna resistenza ad essere sellati e cavalcati, anche se devono prima fidarsi completamente del proprio padrone.

Habitat e Natura

Queste creature abitano generalmente i luoghi in cui l’elemento che li rappresenta è dominante, o per conformazioni specifiche del luogo, o per l’aggregazione di elementali e altre creature affini a tali poteri, con cui convivono tranquillamente. I destrieri del fuoco prediligono ovviamente luoghi molto caldi, tanto da essere quasi immuni a diverse fonti di calore, mentre quelli del tuono si adattano a diversi ambienti, non disdegnando zone estremamente fredde; i destrieri del fuoco non hanno tale adattabilità, e sebbene si trovino anche bene in climi temperati, il loro adattamento in climi più freddi può avere qualche difficoltà, e sicuramente necessiteranno di maggiori cure, come maggiori quantità di cibo, o ripari ben caldi per quando si lasciano a riposo.