Gorgone


Creatura taurina, capace di trasformare in “pietra”.

Aspetto fisico

A prima vista risaltano le larghe corna che scendono dai lati della prominente fronte, che si avvolgono terminando in due punte acuminate; il muso è schiacciato, gli occhi sottili nascosti tra le pesanti palpebre grigiastre. Complessivamente l’aspetto è molto massiccio, con le dimensioni e la forma che ricordano quelle di un grosso toro, con la differenza però che la testa è più grande, e le zampe sono molto più robuste e larghe rispetto alle spalle; è dotata di zoccoli molto ampi e pesanti, che danno l’idea assieme al resto di un essere molto ben “piantato”.
Presenta una bocca molto ampia, dotata di una discreta dentatura, su cui spiccano senza dubbio le zanne inferiori, anch’esse sporgenti e molto pericolose: misurano almeno una spanna, e vengono usate dall’animale quando morde.
Ha una folta pelliccia tutta attorno le spalle, lungo il dorso della schiena, e peluria diffusa sulla testa e sul viso. La pelle è di colore che varia dal rosso chiaro al grigio venato d’oro, passando per varie gradazioni di marrone; i colori della pelliccia sono solitamente di colori analoghi ma di tonalità più chiare, tendenti al giallo oro.
E’ provvista di una coda tozza e non troppo lunga.

Abitudini e tratti particolari

La caratteristica principale è quella di essere capace di causare, col semplice contatto delle sue zanne, il noto effetto di “pietrificazione”; il bersaglio non diventa realmente di pietra, ma incorre in una paralisi che irrigidisce totalmente il suo corpo, bloccandone le normali funzioni, e facendo assumere alla sua pelle un colore grigio pallido. Al termine di tale effetto la vittima torna al suo stato normale, seppure un po’ confusa e stordita dall’effetto. Sembra essere una capacità di origine magica o comunque sovrannaturale, come il soffio della Chimera o la capacità di usare incantesimi del Ki-rin.
La gorgone è un’animale carnivoro, e per questo motivo predatore. Allo stato brado si muove e vive prevalentemente in piccoli branchi, probabilmente nuclei familiari guidati da un capobranco: tali branchi si spostano, cacciano, e difendono i piccoli all’unisono, ma non si mostrano territoriali, preferendo difendere il gruppo piuttosto che un territorio.
La creatura attacca prevalentemente caricando, sfruttando il proprio peso per infliggere seri danni con le sue corna; quando si trova a breve distanza, se l’avversario è ancora in piedi, alterna colpi con gli zoccoli e scalciate, e fa uso ovviamente del proprio morso, per tentare di immobilizzare il bersaglio col suo potere. Talvolta usano questo espediente per allontanarsi da scontri che potrebbero essere pericolosi per il singolo o per il branco.
E’ una creatura combattiva, ma forse una delle più mansuete in cattività, ovviamente se ben tenuta e sfamata. Sembra che tale docilità dipenda dal suo regime alimentare, costituito si da carne, ma in quantità modeste rispetto alla sua mole, ma non solo; pare infatti che sia solita alternare la sua dieta normale con alcuni tipi di tuberi e vegetali, che però si procura esclusivamente da sola, non accettandoli dal proprio padrone.

Habitat e Natura

Attualmente è una creatura molto rara, e non si hanno notizie di molti avvistamenti. Dal poco che si è potuto osservare, sembra prediligere zone brulle e rocciose, anche di montagna (grazie alla stabilità del proprio corpo non sembra risentire di un suolo sconnesso o irto); non mi stupirei però di trovare alcuni di questi esseri in territori pianeggianti.
E’ stata avvistata spesso al seguito di Minotauri: probabilmente viene usata come bestia da soma e da difesa dalla loro cultura primitiva, considerata la sua relativa docilità.
Sulle sue origini non si hanno notizie, forse in qualche modo sono collegate proprio a tale razza mostruosa, e non è da escludersi che il loro legame sia molto antico.