Ostard


Rettili bipedi agili e scattanti.

Aspetto fisico

Le caratteristiche in comune in queste creature risaltano facilmente anche a primo esame: due muscolose zampe che sostengono il corpo, una schiena robusta e un lungo collo terminante quasi sempre in una testa di piccole dimensioni, dotata di un becco appuntito. La pelle è sempre formata da scaglie, come di lucertola; possono essere presenti sul corpo delle “placche”, che sistemate in strati forniscono in alcuni esemplari una maggiore protezione.
Quest’ultima caratteristica è tipica delle specie di ostard conosciuti come Ostard Frenetici e dei cosiddetti Naggaronti; queste creature presentano inoltre dimensioni superiori, una muscolatura e una dentatura molto sviluppate, zampe artigliate, e un’attitudine aggressiva.
Discorso diverso è per gli ostard “dei deserti”, o “delle foreste”: i primi sono gli esemplari più minuti e docili, benché dotati di caratteristiche fisiche come resistenza alla fatica e velocità notevoli, mentre i secondi, simili per il resto, sono leggermente più grandi e potenti.
Gli ostard dei deserti sono generalmente di colore giallo, in varie tonalità, mentre quelle delle foreste variano tra l’azzurrino e il verde più o meno acceso; gli ostard frenetici di solito presentano una varietà di colorazione tra il marrone e il rosso chiaro, in accordo col loro habitat meno ricco di vegetazione; i naggaronti invece hanno manti soprattutto scuri, viola, grigi o neri, somiglianti talvolta ad alcuni metalli e leghe, come ad esempio ombra o mithryl.

Abitudini e tratti particolari

Un fattore che spiega molte differenze è la dieta di tali creature: difatti ostard dei deserti e delle foreste sono prevalentemente erbivori, nutrendosi di vegetali dei loro ambienti, o anche di cereali in cattività, mentre le altre due razze si cibano di carne; viene da se quindi che questi ultimi siano predatori, e anche feroci. Caratteristica distintiva di Frenetici e Naggaronti, è proprio questa straordinaria ferocia, da cui nasce l’appellativo di “frenetico”: difatti sembrano essere in grado durante la lotta di aumentare la loro aggressività, combattendo senza curarsi di ferite e avversità, tempestando l’avversario di colpi e lasciandolo il più delle volte spiazzato dall’impeto.
Purtroppo però allo stato selvatico queste creature una volta cadute nello stato di “frenesia” non sempre riescono a comprendere quando sarebbe più saggio fuggire; questo è probabilmente uno dei motivi della loro rarità e della poca diffusione.
E’ possibile addestrarli per riuscire a gestire meglio questo stato, riuscendo a richiamarli in tali evenienze. Non è compito difficile per un buon addestratore, così come non è difficile il loro allevamento, e questo vale per tutti i tipi; spesso l’incrocio in cattività di alcuni esemplari di ostard può permettere di ottenere caratteristiche fisiche, peculiarità e colorazioni anche molto diverse dalla media.
Complessivamente la gestione e il controllo in cattività non presentano grandi rischi o difficoltà.

Habitat e Natura

Le zone in cui è possibile trovare queste creature sono ovviamente i deserti, le giungle e i boschi, soprattutto quelle più incontaminate e selvagge, e alcune zone più isolate delle Terre Selvagge.
Gli ostard dei deserti sono molto usati dalle civiltà desertiche, come i tremecciani, mentre quelli delle foreste viceversa sono la cavalcatura abituale di diverse tribù qwaylar della vicina giungla, pacifiche o meno.
Discorso a parte meritano i Naggaronti: come fatto notare in precedenza, presentano molte similitudini con gli ostard frenetici, ed a mio avviso questo è tutto fuorché una coincidenza.
Occorre prima specificare che il Naggaronte è di norma la monta da guerra della cavalleria dell’esercito Drow. E’ mia idea che tali creature siano state allevate e “forgiate”, tramite incroci e altre pratiche meno naturali, partendo da ostard frenetici; infatti le somiglianze sono molte, e l’habitat naturale di questi ostard non è molto lontano dal maggiore avamposto delle Terre Selvagge degli elfi scuri, la Fortezza della valle Terathan.