Scarafaggi e Insetti giganti


Giganti e Vulcanici, Runici e Mietitori.

Aspetto fisico

Sotto questa tipologia di creature si racchiudono esseri anche molto diversi tra loro, che però innegabilmente hanno caratteristiche in comune, come tratti, sembianze e abitudini propri degli insetti, spessi carapaci, e somiglianze con scarafaggi.
I più comuni sono i cosiddetti “Giganti”, dalla corporatura tozza e ben piantata, e dai colori chiari, tra l’azzurro e il blu con diverse sfumature; simili a loro vi sono i “Vulcanici”, dal fisico simile, ma di colore rossastro, in accordo al loro habitat comune. Più rari invece sono i cosiddetti “scarafaggi Mietitori” dal corpo filiforme, con zampe lunghe e sottili, e una robusta mascella formata da affilate zanne a forbice, molto più grandi di quelle di altri scarafaggi. Infine vi sono gli “scarafaggi Runici”, dalla forma quasi sferica, di grandissime dimensioni (quasi due volte un uomo), con un grande carapace scuro che presenta dei segni rettilinei diffusi (le “rune”), che emettono una certa luminescenza; a quanto ho avuto modo di vedere sono caratteristici di ogni esemplare, e finora non ne ho trovati due con la stessa disposizione.

Abitudini e tratti particolari

I comportamenti di questi esseri sono simili a quelli degli insetti, con qualche leggera e ovvia differenza: sono tutte creature che basano le loro interazioni sui rapporti sociali, sebbene in maniera minore dei comuni insetti (creature così grandi non potrebbero vivere assieme in grande numero, non avrebbero risorse a sufficienza), sono territoriali, costruendo dei nidi dove depositano uova e cibo. In particolar modo il Runico, così come altri piccoli insetti, usa accatastare e spingere palle di sterco raccolto nelle loro caverne, da usare sia come riparo che come “provviste”.
Non ho avuto modo di osservare a fondo il comportamento delle varie razze di queste creature, quindi non saprei dire se esistono rapporti gerarchici nei loro gruppi; probabilmente sì, ma ad una prima analisi ciò non traspare.
E’ possibile insegnare agli scarafaggi giganti più comuni a portare morso e briglie, per poter essere cavalcati; inoltre vengono presumibilmente usati come bestie da soma e da guardia, data la loro non eccessiva difficoltà di addomesticamento e allevamento, da alcune sotto razze primitive che abitano caverne. In cattività quindi non danno generalmente problemi, anche se non ho potuto studiare molto il comportamento dei Mietitori, e dei Runici; i secondi, così come per le viverne, rispondono solamente agli ordini e alle parole dei seguaci del Tulip, comunemente chiamati Druidi.

Habitat e Natura

Abitano prevalentemente ampie caverne sotterranee, dotate di territori abbastanza vasti e risorse che permettono di insediarvisi; ciò non vale per gli scarafaggi Mietitori, che per quanto ho avuto di vedere prediligono zone all’aria aperta, desertiche o montagnose, a seconda del ceppo di appartenenza. Anche alcuni ceppi di scarafaggi giganti riescono a vivere stabilmente in zone desertiche, data la loro notevole resistenza a sete e fame, e a condizioni ambientali avverse. Invece come facilmente intuibile gli scarafaggi vulcanici abitano caverne ma in zone molto calde, riuscendo a sopportare tranquillamente anche il calore diretto di lava o fuoco.
Per quanto riguarda le origini di queste creature non si hanno notizie certe, ma sembra siano in un certo modo sempre esistite, in forme simili alle attuali.