I miconidi scelgono i loro rifugi nei luoghi dove la vita animale fatica a sopravvivere: gallerie silenziose, foreste morte, letti di fiumi sotterranei. Lì dove altri vedrebbero solo desolazione e buio, loro percepiscono un'abbondanza di nutrimento e connessione. Le pareti umide, costellate da stalattiti e da antichi funghi incrostati, sono le cattedrali in cui essi costruiscono la loro esistenza.
Una colonia miconide si sviluppa attorno a un nucleo centrale organico, nutrito dalle decomposizioni naturali o dai resti portati dalle creature amiche. Intorno a questo cuore si estende una rete sotterranea di cunicoli tappezzati da miceli, che fungono da vie di comunicazione e nutrimento.