I Qwaylar parlano il Comune, ma il loro isolamento ha reso il linguaggio semplice e diretto: usano spesso solo presente o infinito, con un lessico ridotto e giri di parole per concetti complessi. Questo può farli apparire ingenui, ma il loro acuto spirito d’osservazione smentisce ogni pregiudizio. Alcune parole arcaiche, ereditate da un'antica civiltà di pietra, sopravvivono nel linguaggio rituale e nei titoli tradizionali.
Alcuni termini sono sopravvissuti e vengono tutt’ora usati per la gerarchia e in alcuni frangenti del parlato comune:
Kia Ora – Salve
Zuleida – Arrivederci
Akpe Na – Grazie
Mawu Lo Lo – Mawu è grande (esclamazione tipica usata in diverse situazioni)
Mawena – Dono
Tak – Si
Mà – No
Zunambo – Stupido
Yarda – Ardania, l’insieme delle terre e dei mari conosciuti
Watan – Nuovo Mondo
Kaniga Wata – nome del villaggio qwaylar nel nuovo mondo