Althea

“Non recar danno a ciò che la Signora sa plasmare godi di germogli e frutti, cercala al susseguirsi di stagioni, beati di colori e odori, dormi nel grembo della sua verde protezione.”

Nomi

"Dea delle messi, della prosperità e della fertilità”, “Custode delle foreste”, “Madre delle Madri”.

Simboli sacri

Spighe di grano a ricordare le messi e i prodotti della terra, i suoi colori araldici sono il verde ed il giallo.

Festività

Alla Dea viene dedicato il mercoledì ed il mese di Madrigale.

Iconografia

Althea viene spesso rappresentata con candido e vellutato incarnato e una lunga coda di capelli argentei.

Storia e leggende

Sorella e moglie di Crom, dal cui grembo sono nati Awen, Aengus e Danu. Si racconta che abbia creato la fauna e la flora dai capelli di Nyp. Althea pose fine alla guerra tra i due fratelli e generò Oghmar conficcando il cristallo che aveva ucciso Nyp nel tronco di un’enorme quercia dal cui germoglio si generò il dio.
Anticamente Althea veniva venerata seguendo quattro diversi aspetti, legati alle altrettante quattro stagioni: ognuna di essa ricalcava i volti della Dea che mutano in base al ciclo naturale della terra stessa. Così la Althea veniva chiamata e conosciuta con quattro nomi differenti ed a lei dedicato un rituale ad ogni cambio di nome, all’inizio di ogni stagione: Maecinalea in Primavera, Estrelda durante l’Estate, Foliaris in Autunno e Niivae nella stagione d’Inverno.

Un'antica credenza vuole che Althea e Danu si contendessero il dominio dei Quattro Venti:
Essi rappresentano la personificazione dei venti che soffiano sul nostro continente. I nome derivano dalle direzioni da cui essi provengono, seguendo le denominazioni dei punti cardinali: Austri, Vestri, Sudri e Nordri. Essi governano il tempo atmosferico, e sono indipendenti dal controllo di altri dei, sebbene Althea e Danu credano di poterli dominare.

Caratteristiche

Dea della vita, della natura, dell’equilibrio.

Althea è una divinità moderata e in perfetto equilibrio tra bene e male così come lo sono i cicli naturali. Ella plasma e conserva la vita ogni giorno, è l’entità dalle cui mani ogni creatura ha avuto inizio, per questa ragione è anche protettrice delle partorienti e delle madri.
Althea è Madre e Custode, si dice che il suo sguardo segua ogni nascita e doni alla terra i cicli delle stagioni che fanno fiorire gli alberi in primavera ed ingiallire le foglie in autunno regolando, così, l’essere ed il divenire, inesorabilmente, fin dall’inizio della vita sui continenti conosciuti. Althea è dotata di enorme potere potendo, se lo volesse, dominare e condurre qualunque forma di vita secondo il suo volere. La dea preferisce osservare il conflitto tra i due fratelli agendo affinché tra i due vinca sempre l’equilibrio e intervenendo, a favore dell’uno o dell’altro, soltanto se questo ne fosse minacciato.

Seguaci

La Madre di tutte le Madri è la guida dei coltivatori, di chi segue i cicli della natura, di viaggiatori di ventura, cacciatori e addestratori, nonché levatrici, balie e artigiani dei prodotti agricoli. A lei vengono offerti i migliori frutti e dedicati i più bei fiori. Le madri si rivolgono a lei affinché protegga i propri figli e le guidi nella cura dei pargoli. Chi ne segue il credo rispetta le creature, i cicli della vita, nascita e morte, contemplando e non distruggendo ciò che la dea crea. Osserva ogni forma di vita e potere naturale come sua presenza traendone ciò che di meglio può offrire, senza mai alterarli.
Le più giovani e le mogli dedicano alla Dea preghiere e rituali in attesa di un figlio o di una buona unione, e ad Althea vengono inoltre rivolte le preghiere degli orfanelli e dei solitari affinché lo sguardo materno li conforti e li protegga.
I seguaci di Althea si riconoscono dai  loro modi equilibrati e senza eccessi. Si trovano a loro agio nei boschi e nelle campagne piuttosto che nelle grandi città dove, se costretti a viverci, cercheranno sempre di rifugiarsi in parchi e giardini. Di indole aperta e positiva preferiscono la compagnia alla solitudine circondandosi spesso di creature animali.
I fedeli di Althea sono spesso cerusici, erboristi, allevatori, contadini, guardaboschi.

Clero

I sacerdoti di Althea sono famosi per la loro esperienza nel campo ostetrico e medico, loro vera e propria vocazione e missione di vita. Le levatrici sono spesso sacerdotesse di Althea o da esse addestrate. I ministri del suo culto seguono i cicli naturali delle stagioni scandendo attraverso essi rituali e preghiere, spesso coltivano i campi per entrare in miglior comunione con la dea o scoprirne tutti i poteri dati attraverso la terra stessa ai suoi frutti.
Non è raro scorgere giovani sacerdotesse, adornate solo di fiori e foglie, compiere rituali di iniziazione legati alle abitudini contadine, consumati in campi di grano maturo, o celebrare la fertilità del grembo delle giovani nelle ricorrenze primaverili.
I sacerdoti altheiani sono anche acerrimi nemici di chi altera la vita o non ne rispetta i cicli, di chi dispensa morte senza che essa serva al sostentamento o al mantenimento delle forze vitali e naturali; vengono chiamati per benedire messi e semine, divenendo anche spesso consiglieri preparati e fidati di contadini e degli allevatori.

Atti di devozione

  • Preservare l’equilibrio naturale e la vita.
  • Accudire gli infanti.
  • Generare e far prosperare la vita.

Crimini gravi

  • Deturpare la natura alterandone l’equilibrio.
  • Uccidere le creature di Althea per fini che non siano il sostentamento.
  • Far del male a malati, bambini o donne incinte, causare malattie.

Rapporto con Vashnaar e i suoi seguaci: Neutrale

I fedeli di Althea si pongono con un atteggiamento di totale neutralità nei confronti del conflitto tra Crom e Vashnaar. Il loro scopo è quello di far sì che mai uno possa prevalere sull’altro limitandosi ad osservare ed intervenendo solamente quando l’equilibrio sembra essere compromesso.

Visioni in particolari aree geografiche

Il culto di Althea è diffuso in tutte le terre umane, con maggior concentrazione nei piccoli centri rurali, più che nelle grandi città. A Nosper così come a Seliand o a Cheshire, comunità agricole e contadine, la dea ricopre un importante ruolo per tutti gli abitanti che vivono dei prodotti della terra.
Molti Eracliani seguono con dedizione tale culto, ritrovandosi nella sua neutralità e nella semplicità della vita naturale, spesso raminga, regolata dai cicli stagionali.

Personaggi storici fedeli

La regina Leanna aveva per Althea grande amore e alla dea dedicava celebrazioni e festività, perciò il 10 Madrigale, anniversario della morte della Regina, vengono dedicate ad Althea commemorazioni e rituali ed in questa occasione è usanza scambiarsi piccole piante grasse i cui rari fiori ricordano le bellezze del creato di Althea.

Info GDR Off per chierici e paladini

Va ricordato che la neutralità e l’equilibrio auspicati da Althea sono riferiti rispettivamente alle diatribe tra Crom e Vashnaar e alla natura. Il Chierico di Althea non si ergerà mai a giudice dell’operato dell’uomo per preservare un equilibrio politico da un punto di vista soggettivo e non interverrà mai in modo subdolo. Per tale ragione non sono ammessi, da parte di chierici e paladini che godono dei favori di Althea, azioni come taglieggi e omicidi o pvp che non siano per difesa.