Awen

“Invoca il suo sguardo benevolo e le sue braccia amorevoli, a curare lo strazio e il silenzio di chi si dona con amor alle genti che da lui son amate.”

Nomi

“Dio dell’Amore e della Pietà”, “Dio degli amanti”, “Il Protettore dei deboli”.

Simboli sacri

Una rosa rossa, due mani intrecciate, una corda di tessuto prezioso e lucente intrecciata in uno o più nodi, o dei fiocchi di stoffa dorata, o comunque di colori cangianti. Il suo colore è l’oro.

Festività

A causa delle leggende delle sue apparizioni in un giorno preciso, a lui viene dedicato il sabato di ogni settimana, così come il mese di Forense.

Iconografia

Awen appare con sembianze umane maschili, ma i suoi tratti sono estremamente delicati e armoniosi, quasi androgini. Il suo portamento è aggraziato, i gesti misurati e fluidi, tanto da ricordare le movenze femminili. Il volto è spesso raffigurato sereno, con occhi profondi e sognanti, come assorti in una melodia eterna. La sua figura emana un’aura di bellezza eterea e ispirazione, simbolo dell’arte, dell’intuizione e della sensibilità.

Storia e leggende

Figlio di Crom ed Althea, contribuì alla creazione del mondo donando l’armonia e la bellezza alle opere dei fratelli e della madre. Ad Awen si devono, ad esempio, la bellezza di panorami suggestivi, lo splendore delle costellazioni, l’armonia del canto degli uccelli.
Sempre desideroso di pace e armonia, pare che sia stato lui a convincere la madre ad intervenire nel conflitto tra Crom e Vashnaar e ad accogliere presso la propria dimora, nella Casa senza Notte, Oghmar il ramingo insegnandogli l’amore verso il genere umano.
Le leggende dicono che in tempi antichi egli era solo il Dio della pietà e che sarebbe diventato la Divinità dell’Amore dopo aver perso il senno per la sorella Danu, la quale lo respinse. Awen soffrì profondamente per il rifiuto, pianse per più di mille anni in una caverna solitaria, da cui si dice sia nato un fiume. Affinché a nessuno mai più toccasse una pena così crudele decise di donare agli uomini e a tutte le creature un sentimento che egli chiamò amore.
Un’altra leggenda legata al dio narra del Fiore di Awen, un dono che in molti continuano a ricercare con profonda fede.
Il fiore potrebbe essere stato chiamato così non solo per il suo particolare colore, ma anche perché si dice che Awen stesso lo avesse donato in epoche lontane a coloro che per prime lo veneravano con devozione: fanciulle nel fiore della giovinezza che, ogni notte di luna piena, si riunivano attorno ad un fuoco e lì ballavano e cantavano per ottenere la benevolenza del Dio dell’Amore. Un sabato del mese di Forense Awen finalmente si manifestò al loro cospetto e premiò la loro devozione facendo dono ad ognuna dell’abilità che da allora noi conosciamo come “seduzione” . Alla più bella delle ragazze donò questo fiore leggendario rivelandole, anche, come da esso fosse possibile estrarre un potente afrodisiaco. Si dice che la giovane ragazza lo usò per creare un filtro d’amore con cui conquistò il cuore di un re. Il fiore, rarissimo e di colore purpureo, si dice cresca solo nelle terre selvagge.

Caratteristiche

Dio dell’Amore, della Pietà e del Sacrificio.

Il suo credo è molto diffuso poiché rispetta ideali di bontà e di vita comune; esso predica l’amore incondizionato e la ricerca di sentimenti sempre positivi, mai di disunione o di prevaricazione. In nome dell’amore e per esso, Awen è disposto a sacrificare se stesso. Non tollera il dolore, la brutalità, la disarmonia, per tale motivo è sempre mosso da compassione verso coloro che ne sono vittime. La ricerca del vivere armonico, dell’appagamento dei sensi e il culto della Bellezza e delle arti sono attività comunemente considerate affini a questo Dio.

Seguaci

Colui che ha fede in Awen è consapevole della forza che risiede nell’amore, accetta l’amore in ogni sua forma e crede che esso sia in grado di vincere su tutto.
Per chi gode della benevolenza di questa divinità non esistono amori impossibili, esiste l’amore a tutti i costi e gli incontri voluti dal fato non sono fantasie ma il volere del Dio che si manifesta spesso in modo folgorante e inaspettato. I suoi fedeli predicano riconciliazione, pietà, ma anche benevolenza e comprensione; tengono lontane le dispute, non amano il predominio, preferiscono elargire attenzioni e cure piuttosto che insegnamenti o regole ferree.
Delicati nei modi e nelle parole, i fedeli di Awen sono l’antitesi di quelli di Aengus, pacati, sempre aperti al dialogo e pronti ad accogliere ogni novità e rinnovamento con ottimismo, convinti che il benessere, l’appagamento e la soddisfazione degli uomini porteranno gli stessi lontani dai conflitti.
Spesso tra i suoi seguaci si annoverano artisti di varia foggia: cantori, pittori, teatranti o scultori, viene infatti considerato guida per coloro che ricercano Armonia e Bellezza, in ogni forma.

Clero

I sacerdoti di Awen sono il punto di riferimento di ogni comunità, essi sanno prendersi cura dei fedeli di qualunque divinità elargendo sempre una parola di conforto e guidandoli sulla giusta via. Il clero awenita si prodiga per la pace tra le genti e tra i popoli sapendo sempre come porsi nei confronti del prossimo e acquisendo, quindi, grandi doti diplomatiche. I luoghi frequentati dai sacerdoti sono sempre riconoscibili per la bellezza e l’armonia che li caratterizza.
All’interno di ogni comunità, i sacerdoti di Awen si adoperano nella celebrazione di matrimoni, portano conforto ai deboli e ai malati, intervengono per portare la pace, proteggono e aiutano i bisognosi.

Atti di devozione

  • Prendersi cura dei più deboli.
  • Amare il prossimo.
  • Dedicarsi alle arti e alla bellezza.

Crimini gravi

  • Nuocere al prossimo.
  • Deturpare la bellezza.
  • Distruggere o danneggiare un’opera d’arte eccezionale.
  • Essere astiosi, litigiosi o rancorosi.

Rapporto con Vashnaar e i suoi seguaci: Neutrale

I seguaci di Awen si pongono in maniera neutrale nei confronti dei fedeli di Vashnaar intervenendo soltanto al fine di correggere le loro azioni, qualora evidentemente nocive, attraverso il dialogo cercando, con amore e dedizione, di condurli sulla retta via.

Visioni in particolari aree geografiche

Nelle terre selvagge viene maggiormente predicato l’aspetto del sacrificio per amore. Nel villaggio di Loknar viene celebrato in ricordo del sacrificio di Elok per amore degli esuli. L’aspetto relativo all’amore assume una connotazione maggiormente carnale.

Personaggi storici fedeli

Durante gli anni della Sacra Chiesa Unita la Matriarca di Awen, Melshir, portò i precetti del dio ed i buoni sentimenti a lui legati tra le genti succedendo a Padre Aral nella guida dei religiosi ardani. Ella fu conosciuta come la Voce degli Dei, Papessa e guida spirituale dei regni umani.