Crom

“Con punta di Lancia e forza di Scudo combatterà l’eterna battaglia il Giusto Signore, finché di Equilibrio non sarà lucente e migliore ogni cosa.”

Nomi

“Il Giusto”, “Dio guerriero della Giustizia”, “Dio del Valore in battaglia”, “Padre degli dei e degli uomini”.

Simboli sacri

Una bilancia bianca con i piatti allineati a rappresentare la giustizia e l’inflessibilità, i suoi colori araldici sono il bianco puro e l’azzurro.

Festività

A Crom viene dedicato PostApritore, il primo mese dell’anno e, come giorno settimanale, la domenica.

Iconografia

Crom viene descritto come un possente guerriero dall’aspetto severo, muscoli forti e volto pulito, i capelli dorati e luminosi. È una figura di forza incrollabile e determinazione, simbolo del valore e del coraggio in battaglia.

Storia e leggende

Fratello di Vashnaar e Althea e padre di Aengus, Danu e Awen. Secondogenito di Nyp e Restda, con la sorella Althea mosse guerra contro i genitori per poter procedere alla creazione del mondo. Si racconta che il suo posto sia nel Salone dei Valorosi o Scoglio degli Uccisi, ove si dice che attenda coloro i quali sono morti in battaglia con valore.

Saetta è il mitico cavallo da battaglia di Crom: le leggende dicono sia in grado di cavalcare il vento alla velocità del pensiero. Si crede che Saetta fu inghiottito in un sol boccone da Sssi Rooch, il serpente di Vashnaar, dando inizio al secondo conflitto tra i due fratelli.

Oscillante è l’arma con cui il dio Crom scende in battaglia, forgiata dal figlio Aengus, il fabbro degli dei. Essa ha una propria intelligenza e, se scagliata in mischia, continua a colpire il nemico fino alla sua morte.

Risplendente è lo scudo di Crom, anch’esso forgiato da Aengus: completamente dorato, emana una luce propria che dà origine al suo nome. Si narra che, durante la lunga notte del Gotterdammerung, illuminerà il cammino di Crom come mille torce, guidando la sua armata attraverso le tenebre.

Caratteristiche

Dio della Giustizia, dei guerrieri e della battaglia.

Crom non ha donato all’uomo un destino ben tracciato, ma gli ha lasciato la libertà di fare delle scelte e per queste di essere poi giudicato, libertà che ha in comune con gli dèi da lui generati, rendendo l’uomo perciò di fatto vicino alle divinità stesse. Giudica le azioni dei mortali con imparzialità, decidendo della sorte delle loro anime.
È da sempre considerata la “Massima Divinità” tra gli uomini, a lui si deve giustizia, durezza dello spirito, imparzialità e forza interiore. Crom è considerato il Padre a cui rivolgere invocazioni e a cui tutto fa ritorno in un costante equilibrio fatto di esatte azioni e giuste conseguenze.
Spesso è in lotta con il fratello Vashnaar al quale, comunque, al pari delle altre divinità, sempre riconosce il suo diritto alla dominazione sugli uomini e sul suo regno.

Seguaci

Il dio guerriero è fonte d’ispirazione per combattenti valorosi, difensori della giustizia e nemici del male, implacabili nella lotta contro gli avversari, costanti e fermi nei loro intenti, alla ricerca di gloria e giustizia, ma contrari a spargimenti di sangue incontrollati.
Crom è visto dai suoi seguaci come un padre severo che non tollera la disonestà, la corruzione e la scorrettezza, perciò, chi lo venera con maggiore fervore, cerca di seguire onestà e rettitudine, combattendo con onore e senza sosta chi infrange i dettami di Crom e le regole, sia morali che spirituali, proprie delle istituzioni, chi trama nell’oscurità e tesse trame, ricatta, nonché chi commette crimini.
La violenza, mai fine a se stessa, è considerata utile strumento laddove serve a contrastare l’evolversi e l’accrescersi di corruzione, inettitudine e disordine.
Si invocano i suoi favori su condottieri, guide politiche e militari, giudici e formatori, affinché giustizia, equità, forza e determinazione si infondano nelle loro gesta.

Clero

Il clero di Crom vigila sempre sul bene e sulla giustizia punendo con severità i disonesti; è frequente trovare tra loro giudici e magistrati che giudicano con rigore e obiettività applicando i dettami del proprio dio.
I paladini di Crom sono spesso guerrieri e combattenti implacabili, onorevoli e fermi nelle loro azioni.
Il Clero di Crom diffonde i valori del Padre tra le genti, innalzandolo e lodandolo come massimo esempio di virtù e come protettore delle cause giuste. A volte possono essere intransigenti, ferrei, spesso intolleranti, ma rimangono equi nel giudizio, considerando accuratamente ogni caso e situazione. Forti in battaglia, nel fisico o nello spirito, sanno sostenere i guerrieri o promuovere essi stessi la lotta con armi consacrate, parole, e principi.

Atti di devozione

  • Ripristinare la giustizia e l’ordine.
  • Eliminare le disuguaglianze.
  • Difendere le genti da qualsiasi minaccia.
  • Giudicare con obiettività e saggezza punendo le ingiustizie.

Crimini gravi

  • Ingannare, rubare, raggirare.
  • Essere faziosi e/o omertosi.
  • Condannare un innocente.
  • Mostrare indulgenza verso i malfattori.

Rapporto con Vashnaar e i suoi seguaci: Diffidenza

I fedeli di Crom riconoscono il potere di Vashnaar e i suoi diritti al pari del fratello, temendolo, spesso, per il suo enorme potere. Nella stessa maniera, gli riconoscono il dominio sul regno dei morti, ma, non condividendo i suoi metodi e i suoi valori, restano molto diffidenti nei confronti del suo clero. Ciononostante, ligi ai valori del Padre, giudicano l’operato dei vashnaariani dalle azioni di ciascuno e mai per pregiudizio. A seguito della riscoperta degli insegnamenti della suprema sacerdotessa Dolort e del ritorno degli Eterni, tra Cromiti e Vashnaariani potrebbero instaurarsi cooperazioni nel contrastare la manifestazione o l’espansione delle eresie o dei culti pagani nei domini dei Sette. In genere, tuttavia, i primi prediligono ricorrere allo strumento della conversione, imposta anche con la forza, mentre i secondi ritengono spesso più appropriati la persecuzione o addirittura lo sterminio.

Visioni in particolari aree geografiche

Divinità principale di Amon dove è tradizione credere che domini i Campi Elisi, infiniti campi di grano dove Crom attende le anime dei guerrieri che hanno saputo condurre una vita secondo giustizia e retti valori.
Nelle Terre Selvagge, Crom è visto al pari degli altri dèi e non gli viene riconosciuta la “massima divinità”. Egli viene comunque rispettato e venerato per i valori che rappresenta.

Personaggi storici fedeli

Ametraal Da Silva, il primo Re di Hammerheim, che ufficializzò il suo culto.
Ulrich Farsyu, definito il Giusto per eccellenza, ed il suo allievo Magnus la cui arma era un martello chiamato “Giustizia” ancora oggi conservato all’interno della Fortezza del Sacro Verbo. Ben più infelice è invece la storia di Rengard, custode dalla storica Flamberga, divenuto antipaladino col nome di Kirowon dopo aver ucciso Ocelon, Paladino di Aengus, a seguito di una confusa vicenda. Il culto dei Sette venne fondato dalla sciamana Dolort nel -9173 C.I., a seguito dalle rivelazioni ricevute da Crom. Ella si proclamò sua suprema sacerdotessa, avviò la diffusione tra gli Uomini della fede nei loro veri Creatori e bandì i culti pagani che all’epoca dilagavano.

Informazioni GDR Off per chierici e paladini

Regni: Hammerheim e Amon.

Loknar: solo 1 e con forti limitazioni alle cariche.