Danu

“E di onde e increspati flutti bagnerai le terre, Tempesta e Burrasca a consumare la storia, impetuosa sarà la notte e placido il mattino al sorriso della Marea.”

Nomi

“Dea delle Stelle e dei Mari”, “Signora delle Maree”, “Dea della Luna”, “Protettrice dei marinai”.

Simboli sacri

Un'effige della luna in una delle sue diverse fasi, le onde del mare, le stelle. Il colore simbolico per eccellenza è il blu scuro.

Festività

Il giorno a lei dedicato è il lunedì. I mesi dedicati alla dea sono lithe e solfeggiante. Antedain è il mese dedicato alla luna.

Iconografia

Danu viene rappresentata come una donna con lunghi capelli neri, l’incarnato etereo e pallido come luna, avvolta in un manto blu risplendente di mille gemme.

Storia e leggende

Figlia di Crom ed Althea, Danu è la creatrice degli astri, delle nuvole e  del mare delle cui creature che lo abitano, la madre Althea le ha affidato il controllo.
Alcuni teologi e storici ritengono che nei tempi antichi fosse conosciuta con il nome di Antedha, spesso rappresentata come una dea guerriera armata di uno scudo con glifo di luna, il cui nome è stato storpiato per il mese di Antedain, dedicato proprio alla luna Nut.
Esistono numerose leggende che la vedono come protagonista:
Una delle più diffuse racconta dell’animo gentile di un pescatore che un giorno incontrò sulla riva del mare una fanciulla ferita. L’uomo ne ebbe cura finché un mattino scomparve nel nulla. Si dice che da allora non ci sia mai più stato un solo giorno in cui il pescatore abbia fatto ritorno a casa a mani vuote tanto da sembrare che il mare stesse gli facesse dono dei pesci migliori.
Alcune leggende riguardano le conchiglie, assunte come fiori dei Giardini Marini di Danu, di cui è formata l’armatura del Guardiano dei Mari. Questa leggenda narra di un guerriero che, perduto un braccio in battaglia, si gettò col suo cavallo da uno scoglio affidando la sua sorte alla Dea. Danu, colpita da tanta sofferenza e devozione, lo coprì di conchiglie incrostando la sua armatura, gli donò arti tentacolari e possenti muscoli, mutò il suo destriero in un regale cavalluccio marino e lo rese immortale guardiano dei suoi oceani.
Secondo la tradizione Danu dimora su un enorme carapace, il Paravone, che affiora dalle acque una volta ogni 100 anni e rimane a galla per un anno intero, il medesimo in cui Danu dispensa i suoi migliori doni. Alcune credenze invece la vorrebbero abitante dei fondali più bui e ricchi di creature marine.
Si narra che abbia respinto fratello Awen, invaghitosi di lei, per amore della libertà.

Caratteristiche

Dea del mare e degli astri, della speranza e della libertà.

È padrona indiscussa degli oceani e delle sue profondità e ha il completo dominio su tutte le creature che lo abitano. Dispensatrice di luce attraverso la luna e le stelle, è a suo agio anche nell’oscurità degli abissi marini e non manca, talvolta, di oscurare la volta celeste con nuvole da lei stessa create e di scatenare tumultuose tempeste.
Danu è una dea forte e indipendente, ma può essere anche vendicativa se dovesse sentirsi trascurata, raggirata o dovesse subire un torto.
Danu sa essere generosa dispensando speranza, fortuna e doni, ma il suo temperamento mutevole e a volte capriccioso, la rendono anche foriera di discordie e ripicche. Spesso ama mettere alla prova i suoi seguaci testandone la devozione e la fedeltà.
Mentre Althea protegge il lato materno di ogni donna, aiutandole nel parto e nella maternità, Danu ne predilige, sostenendolo, l’aspetto più indipendente e progredito.

Seguaci

Tutti coloro che si rispecchiano nelle caratteristiche della dea avranno sempre cura di onorarla e omaggiarla. I seguaci di Danu sono spesso individui che vivono o hanno vissuto nelle vicinanze del mare imparando a temere e rispettare il suo regno. Chi prende il mare sa che deve ossequiare e temere la dea, non mancherà mai farle un dono simbolico prima di salpare e di ringraziarla una volta approdato.
I fedeli di Danu sono spesso persone volubili e legate alla propria indipendenza. Per loro, il diritto alla propria libertà viene prima di ogni cosa e il mare, enorme e sconfinato, li rappresenta. Combattono con passione ogni forma di oppressione e sottomissione. Vedendo nella dea il simbolo femminile per eccellenza, hanno sempre un occhio vigile nei confronti di tutte le donne che incarnano le caratteristiche danuite.
I loro modi sono spesso spiccioli, alle volte schietti fino al punto da risultare sgradevoli, non sono mai disposti a sottomettersi a qualcuno e difficilmente si affiancheranno a chi non rispetta i loro ideali. Se offesi o oltraggiati tendono a essere vendicativi.

Clero

Pensare ai sacerdoti di Danu semplicemente come coloro che intercedono con la dea per propiziare le lunghe traversate marine è riduttivo, essi operano anche affinché la Signora della Maree venga compiaciuta rendendo le genti libere da ogni forma di catena. Il Clero di Danu sarà sempre pronto ad intervenire qualora il diritto alla libertà di chiunque sembri essere minato, particolare attenzione presterà alle donne vigilando perché nessun sopruso possa loro essere perpetrato. I sacerdoti di Danu sono persone libere e indipendenti, anche se affiliati ad una qualsiasi istituzione, essi agiranno sempre secondo i loro ideali appoggiando o contrastando le altrui scelte, a prescindere dalla divinità seguita.

Atti di devozione

  • Prodigarsi con audacia per i mutamenti.
  • Combattere per la libertà individuale e dei popoli.
  • Vendicare i crimini contro la dea.

Crimini gravi

  • Ostacolare i cambiamenti e il progresso.
  • Offendere le donne e la femminilità.
  • Privare un innocente della propria libertà.

Rapporto con Vashnaar e i suoi seguaci: Disinteresse

I seguaci di Danu sono del tutto disinteressati alle diatribe tra Crom e Vashnaar e si pongono nei confronti degli uni e degli altri con totale disinteresse fin quando essi rispettano gli ideali in cui credono.

Visioni in particolari aree geografiche

La popolazione maggiormente affine a Danu è quella di Tortuga, popolo di corsari, pirati e navigatori. La dea rappresenta tutti i loro ideali e a lei si rivolgono sempre con ammirazione, rispetto e devozione. Il mare che per i Tortughesi è fonte di vita e guadagno, assume grande importanza nella vita di ognuno di loro, per tale motivo non mancano mai di ingraziarsi e omaggiare la dea prima di solcarlo, né di benedire ogni imbarcazione. Il rispetto per la dea e le sue caratteristiche si manifesta anche nei confronti delle donne che la rappresentano, essi, infatti, sono spesso ammaliati dalla loro sensualità, ma anche intimoriti da quelle che dimostrano un carattere fermo e volitivo.
Prima della riscoperta dell’Antica Via, il popolo nordico faceva di Danu la seconda divinità per importanza dopo Aengus, a lei e al mare venivano affidati i drakkar con le spoglie dei defunti, ardenti delle fiamme di Aengus. Molti nordici che non hanno accettato il ritorno all’Antica Via, sono ancora influenzati da una visione della dea di stampo nordico.

Personaggi storici fedeli

Wayle Da Silva, re di Hammerheim attualmente sepolto con i suoi cavalieri nel Tempio dedicato alla dea.