Oghmar

“Lontani echi di conoscenze perdute precedono il suo passo, vaga Grigio che di occhi chiusi guardi il mondo, e di saperi antichi adombri le menti bramose al tuo passare.”

Nomi

“Il Cieco”, “Il Dio Veggente”, “Il Grigio Sapiente”.

Simboli sacri

Un libro con iscrizioni arcane, un tomo vecchio e consumato, più raramente un cristallo sferico. Il suo colore è il grigio.

Festività 

Non ci sono giorni a lui dedicati ma si attribuisce alla sua figura il mese di lithe.

Iconografia

Il suo aspetto è quello di un vecchio dalla lunga barba argentea, nonostante sia il dio più “giovane” secondo la creazione divina. Il volto è consumato da segni e pensieri, lo sguardo è corrucciato e malinconico: sembra in eterna meditazione, completamente assorto dal suo desiderio di raggiungere la piena onniscienza, sebbene sappia che la ricerca sia vana.

Storia e leggende

Oghmar nacque alla fine della guerra tra i due fratelli Crom e Vashnaar, a testimonianza della pace ristabilita. Il cristallo che uccise Nyp venne conficcato da Althea nella corteccia di un’enorme quercia e da essa nacque, come un germoglio di primavera, Oghmar, figlio della dea e della terra stessa.
La tradizione tramanda che il suo cervello sia sempre in movimento: si dice che dopo il Gotterdammerung l’unica cosa che resisterà alla distruzione sarà il pensiero di Oghmar, che pervaderà l’intero universo.
Alcuni sostengono che egli non sia cieco dalla nascita, bensì si sia cavato da solo gli occhi e li abbia gettati nel gelido pozzo di Barak Thor in cambio della possibilità di poter leggere nelle righe del Tempo e conoscere il futuro.
Famosissimo è il libro magico Dar Art, di cui non si conosce origine né autore, e che si crede sia la prima testimonianza scritta di formule e riti arcani, la sua stesura viene attribuita ad Oghmar in persona. Una copia sembra sia custodita nella biblioteca centrale dell’accademia di Hammerheim, ma da almeno cinque generazioni essa non vede la luce.

Caratteristiche

Dio della Sapienza, della Saggezza e della Tolleranza.

Protettore dei maghi, degli studiosi e di chi cerca l’illuminazione spirituale, su molte copertine di libri antichi e in molti arazzi delle biblioteche umane si può trovare una sua immagine.
E’ l’essere più saggio che sia mai esistito, colui che conosceva sempre la risposta a ogni domanda.
Oghmar osserva e si interessa di ogni fenomeno e ad ogni azione dei mortali lasciando a Crom il compito di giudicarne l’operato. Egli non è interessato alla guerra o al potere e, spesso confuso tra i mortali, preferisce l’esplorazione che conduce alla conoscenza in qualsiasi campo. Ha un rapporto fraterno con Awen con cui condivide la dimora tra un viaggio e l’altro e spesso ne condivide gli ideali di amore e di pace.

Seguaci

Maghi, cartomanti, divinatori e studiosi di ogni genere spesso gli rivolgono le loro preghiere sperando che il Cieco illumini loro la via.
Fermarsi troppo su situazioni o concetti rende statico il pensiero che deve spaziare e muoversi così come il cervello di Oghmar, perciò non è raro vedere alcuni fedeli preferire la vita raminga, talvolta solitaria. Esplorando il mondo, i seguaci di Oghmar cercano di comprenderne le leggi e di studiarne i fenomeni. E’ anche comune che i suoi fedeli seguano anni di studi per accrescere il sapere rimanendo nello stesso luogo consultando i tomi nelle vaste biblioteche. Frequentemente i luoghi di ricerca e studio, biblioteche, circoli arcani, sono guidati da fedeli oghmariti o dai suoi ministri religiosi.
E’ inoltre importante per il fedele la cura e lo sviluppo della memoria e delle capacità mentali.
La conoscenza e il sapere, per il seguace di Oghmar, sono fini a se stessi e un omaggio al proprio dio, sono bisogni innati ai quali non riescono a rinunciare. Altresì la divulgazione di quanto appreso fa parte della loro missione, desiderando che i fatti e i fenomeni possano essere osservati con obiettività e di stimolo ad altri per ulteriori ricerche e approfondimenti.
Non useranno mai la loro conoscenza per ampliare il loro potere e la loro ambizione si ferma al primeggiare negli studi, a guidare gli altri nel loro percorso di apprendimento o a gestire luoghi di sapere.
La vasta conoscenza, l’innata curiosità e l’elasticità di pensiero fanno sì che il seguace di Oghmar osservi senza esprimere giudizi, egli comprende l’esistenza di diversi punti di vista e le molteplici sfaccettature della verità che non è mai assoluta e mai detenuta da un comune mortale. Per questa ragione, i seguaci del Grigio sono le persone più tolleranti di Ardania.
Ad Oghmar si rivolgono i mistici in generale affinché li illumini, sacerdoti per ricevere “suggerimenti” e far riaffiorare ricordi, studiosi, maghi, e tutti coloro che in un momento della propria esistenza necessitano dell’aiuto della conoscenza in sé.

Clero

I sacerdoti di Oghmar passano l’intera vita ad ampliare le proprie conoscenze sulle arti, sui saperi, ricercando e credendo in questo modo di poter aiutare il proprio Dio il quale, quando l’anima si separerà dal corpo mortale, potrà leggervi dentro e continuare la propria ricerca.
I rituali a lui dedicati sono misteriosi e poco diffusi, il rapporto tra i ministri di Oghmar e il dio è molto mistico e poco descritto, a lui vengono dedicate cerimonie particolari sia per invocare il suo favore su maghi e studiosi, sia per raccomandare la sua benedizione su biblioteche e luoghi di cultura. I cerimoniali sono poco diffusi e spesso sfociano nella divinazione, in trance mistiche ove alcuni riescono a ricevere visioni e predizioni.

Atti di devozione

  • Acquisire e diffondere sapere e conoscenza.
  • Studiare i fenomeni e gli eventi con curiosità.
  • Approfondire fatti storici e presenti accaduti.

Crimini gravi

  • Diffondere false conoscenze.
  • Essere intolleranti, violenti, prepotenti.
  • Censurare testi di divulgazione storica, magica o scientifica e religiosa.

Rapporto con Vashnaar e i suoi seguaci: Curiosità

Oghmar e gli oghmariti guardano a Vashnaar come a ciascuna delle altre divinità, con rispetto e curiosità. Essi non giudicano, ma osservano ogni cosa fiduciosi che ogni esperienza insegni qualcosa di nuovo e li porti a comprendere sempre di più.

Visioni in particolari aree geografiche 

Il culto oghmarita è egualmente diffuso e praticato in ogni luogo abitato da umani. Ciononostante i seguaci preferiscono le aree che possano stimolare il pensiero e la mente quindi città progressiste e all’avanguardia come Hammerheim o libere come Loknar. I luoghi di culto sono spesso preposti all’archiviazione di saperi o alla riunione di studiosi: posti ove tomi, idee, conoscenze, vengono conservate, diffuse e scambiate.

Personaggi storici fedeli 

Uno dei suoi storici fedeli fu Archibald Durathor, Primo Consigliere della regina Leanna, fondatore dell’Accademia di Edorel governata da lui e dai suoi Primarchi, dediti allo studio delle arti alchemiche, arcane, devoti ad Oghmar.

Info GDR Off per chierici e paladini 

La tolleranza e l’assenza di giudizio da parte di Oghmar non devono portare all’idea che ad un chierico di Oghmar tutto sia consentito. L’unica aspirazione per i suoi seguaci è conseguire la conoscenza attraverso lo studio, l’osservazione e la ricerca. Non è interessato al potere, al denaro, all’affermazione personale, è distaccato dalle questioni politiche e combatte solo per difesa di se stesso, del proprio regno o comunità. Non è consentito, quindi, di unirsi a gilde praticanti brigantaggio né accanirsi per pregiudizio contro alcuno. L’oghmarita non ha pregiudizi, è sempre disposto ad imparare e non perderà occasione per scrivere tomi e trattati su quanto appreso facendo in modo di insegnare e divulgare il sapere a chiunque, ma sempre con saggezza e assicurandosi che questo non rechi danni.