Sulle tranquille sponde del Faver, vicino al confine con la provincia di Amon, sorgeva un tempo il piccolo villaggio di Deanad, una comunità semplice della provincia di Hammerheim. La sua esistenza pacifica venne tragicamente interrotta durante la Grande Guerra, quando fu investita da una delle piaghe più devastanti della storia imperiale: la Peste Scarlatta.
Inizialmente ritenuta un “Dono di Vashnaar”, la malattia si rivelò in realtà opera degli Ulah Kreen, orchi spietati al servizio del Re Nero. L’epidemia seminò morte e terrore, annientando la popolazione locale. Sebbene il morbo sia stato successivamente debellato in tutto l’Impero, Deanad non si riprese mai: abbandonata e silenziosa, divenne un villaggio fantasma, infestato da lich, spettri e altri non morti.
Per decenni, quella che era stata una piccola comunità rurale rimase prigioniera delle tenebre, fino al 286, quando una coalizione di popoli e fazioni riuscì infine a scacciare la Congrega delle Ombre, ponendo termine all'incubo che si era annidato tra le sue rovine.
Oggi, Deanad è ancora ufficialmente parte della provincia di Hammerheim, ma resta disabitata e in attesa di bonifica. Le sue case vuote e le strade silenziose sono testimoni di una storia di dolore, ma anche della possibilità di redenzione e rinascita.