Il potere della nostra magia deriva direttamente dal Globo della Conoscenza, e quindi direttamente da Morrigan e indirettamente dai Valar che hanno contribuito “loro malgrado” alla sua creazione, ma che hanno poi permesso alla Figlia di utilizzare gli elementi del creato (elementi pervasi anche dal loro potere) racchiusi nel mistico artefatto.
L’energia magica proviene da un potere di origini divine, la Magia (Ingol per i quenya, Gul per sindar) appunto, che pervade il nostro corpo, intangibile ed etereo. Tale potere pervade ogni individuo in cui scorra sangue elfico, ma la sua energia è latente, o debole, nella maggior parte della popolazione: potrà in alcuni casi essere sviluppata, ma solo se sussistono determinate condizioni.
Il Mana è la forza interiore che permette di gestire e manipolare l’energia magica, ed è l’effettivo veicolo del potere di Morrigan, attraverso il quale il mago può incidere sul mondo circostante tramite gli incantesimi.
Tramite il Mana, durante la preparazione degli incantesimi, il mago (Istar in quenya/telerin, Ithron in sindarin) riesce a mettere in comunione la propria Magia per brevi istanti con il potere racchiuso dal Globo, servendosi di gesti, parole e reagenti come canalizzatori per l’operazione.
Il luogo di provenienza di questo potere, traboccante delle forze primali raccolte dalla Dea, è detto Piano della Men, e viene comunemente assimilato al Globo della Conoscenza, essendo in esso di fatto racchiuso. Ogni incantatore può evocare da tale luogo gli elementi necessari al componimento dell’incanto.
Il Mana può essere considerata come la “volontà” e al tempo stesso la “capacità” di domare le energie che giungono dalla Men.
In taluni casi, quindi individui, il Mana può essere insufficiente, o quasi assente, tanto da scoraggiare tentativi di studio o di sviluppo, mentre in altri casi può non esserci una predisposizione naturale al suo; in realtà è più raro che tali condizioni siano verificate, che non il contrario. Il Mana è uno dei prerequisiti fondamentali per lo sviluppo del potere della Magia insito in ogni elfo.
Il Mana quindi è spesso considerato il primo obiettivo del mago, e la sua crescita e il suo sviluppo è ritenuto fondamentale.
Tale crescita richiede lo studio e l’esercizio di alcune attività, che sono connaturate all’istar e che partecipano direttamente o indirettamente al processo di sviluppo. Esse sono parte integrante dello studio magico, arricchiscono e rafforzano il Mana, indi completano il mago.