All'origine dei tempi, quando la casata Quenya era ancora giovane e poco numerosa, i suoi membri condividevano tratti somatici straordinariamente omogenei. Si narra che tutti presentassero capelli color oro e occhi nocciola, in una combinazione che contribuiva a creare un’immagine di purezza e coerenza nella stirpe.
Tuttavia, la mescolanza con altre casate elfiche, avvenuta già in epoche assai remote, ha progressivamente ampliato la varietà cromatica nei lineamenti dei Quenya contemporanei. Oggi, pur restando comune la presenza di individui biondi, è possibile osservare un’ampia gamma di colori per occhi e capelli. Nonostante questo, alcuni tratti distintivi sono rimasti invariati nel tempo: la carnagione estremamente chiara – talvolta descritta come quasi splendente – e la statura elevata, superiori rispetto alla media elfica.
Tali caratteristiche rendono i Quenya facilmente distinguibili, soprattutto dai Sindar, che sono generalmente di statura inferiore e presentano tratti più delicati e tenui. Il confronto con i Teleri è invece meno immediato. Molti di essi, infatti, sono Quenya di sangue puro differenziatisi nel tempo per dialetto e consuetudini culturali, pur condividendo tratti fisici simili. Tuttavia, laddove si osservi una carnagione più abbronzata o bruna, si può escludere con certezza l’appartenenza alla stirpe Quenya, la cui pelle resta sempre chiara e luminosa, inalterata dal passare delle generazioni.