Società

La società dei Quenya si fonda sull’ideale della più perfetta armonia. Tale principio pervade ogni aspetto della vita collettiva e individuale, e si riflette in un modello di coesione che richiama l’antica civiltà elfica precedente ai cosiddetti “falò senza luce”. Per i Tareldar, il senso di collettività elfica si presenta in forma particolarmente pura, distinta dalle influenze naturalistiche tipiche dei Sindar e dalla commistione culturale propria dei Teleri.

I rapporti sociali tra i Quenya si distinguono per un comportamento misurato e apparentemente distante, che cela tuttavia una profonda considerazione del prossimo e del vincolo comune tra gli Eldar. Nei contatti quotidiani emergono cordialità, rispetto e frequenti espressioni di apprezzamento reciproco. L’autocontrollo è considerato una virtù fondamentale: il dominio sulle proprie emozioni è oggetto di costante ricerca, e la mancanza di giudizio o compostezza viene percepita come una colpa grave.

La struttura formativa dei Quenya segue il tradizionale percorso delle Tre Radure, le tappe educative che scandiscono la crescita culturale e sociale. Queste sono caratterizzate da uno studio rigoroso dei testi scritti, della tradizione e della storia elfica, nonché da un’approfondita formazione linguistica e letteraria nella lingua quenya. Coloro che non completano l’intero percorso, fermandosi alla seconda radura, o che non trovano pieno compimento nel sistema sociale di Ondolinde, tendono a trasferirsi a Rotiniel. In tale contesto, spesso assorbono elementi culturali teleri, pur conservando tratti distintivi della loro origine calaquendi.

Il ritmo di vita dei Quenya è generalmente lento e disciplinato, occupato da attività artistiche, religiose e lavorative, tutte considerate contributi fondamentali per il benessere e l’evoluzione dell’intera collettività elfica.

Tradizione Marziale e Concezione della Guerra

La visione quenya del combattimento è improntata a una dimensione rituale e sacrale. Chi si vota alle armi lo fa con rispetto e consapevolezza, mantenendo sempre l’onore verso l’avversario. La guerra è concepita come estrema ratio, intrapresa soltanto in caso di vera necessità.

La tradizione marziale dei Quenya affonda le radici nell’antico periodo imperialista, epoca in cui i Quenya — al pari dei Drow — esercitavano un ruolo egemone. Un esempio significativo della raffinatezza militare quenya è l’organizzazione dei Vaiwar Ohtasse, i “Venti di Battaglia”, unità militari stabili e ben strutturate, paragonabili a legioni, ciascuna con numero fisso di membri e guidata da ufficiali esperti. Questo sistema fu ideato da Valaine Mornil, rinomato generale dell’epoca di Finwerin, basandosi su strategie belliche elaborate nel periodo dell’Impero.