Ai primordi di tutte le ere gli elfi furono i primi a posare i piedi su Ardania. Quando soltanto loro erano in grado di costruire regni, si racconta che tutto era posseduto dagli elfi e che gli stessi elfi fossero posseduti dal tutto. Si narra che i primi elfi, vicini agli dei come figli ai padri, riuscissero a parlare con le piante e con tutte le creature e che fossero capaci di straordinari prodigi magici, ad oggi incredibili ed inimmaginabili. Tutte queste però sono storie, che come tutti, anche io ho sentito da bambina e come tutti racconto ora da anziana ai miei stessi discendenti. Nella realtà nulla si ricorda di quei giorni, poiché tutta la storia elfica anteriore a 4000 anni fa fu cancellata dai Decadenti. Per comprendere come questo è potuto succedere, bisogna conoscere una nozione storica che non è andata perduta. In ogni regno ed in ogni epoca, due grandi fazioni politiche dominavano la scena popolare nei regni, quella dei Decadenti e quella degli Imperialisti.
I Decadenti predicavano l’avvento delle nuove razze, la morte degli dei elfici e l’estinzione della stessa razza elfica. Loro quindi erano assolutamente disposti al patteggiamento ed al ritiro interiore, lasciando spazio a tutte le altre creature che loro stessi si sentivano spinti ad aiutare a crescere. Gli Imperialisti al contrario erano fautori del dominio elfico. La tecnologia progredita e la forza della conoscenza, sia magica che culturale, dovevano bastare a dimostrare che gli elfi dovevano guidare le altre razze e sottomettere quelle che non si piegassero al loro volere. Questo nonostante gli dei non si mostrassero loro da molti millenni. Le due fazioni hanno sempre potuto vantare elementi di notevole rilevanza, e la loro caratteristica ispirazione cospiratoria le portava a piazzare pedine importanti nei governi o nelle istituzioni, per far trionfare la loro causa. Per quel poco che si possa tramandare, anche se non si posseggono più prove storiche inoppugnabili, i cicli storici degli imperi elfici sono stati sempre condotti da queste potenti logge. Al momento attuale gli storici sono riusciti a focalizzare due fasi importanti della storia prima dei “falò senza luce”. Dopo il grande esodo in quelle che sono le attuali terre che il nostro popolo può rivendicare, gli Imperialisti erano riusciti a portare al potere alcune loro sedicenti pedine. Questo portò un’epoca di irrigidimento del sistema sociale e di dominazione coloniale delle terre umane. Nella posizione dove risiede l’attuale città umana di Hammerheim, vi era difatti l’ultima città elfica che la storia ricordi nel continente umano.
Questa era retta da potenti generali, che con un esercito permanente si garantivano il rispetto degli umani e delle altre razze inferiori, con la pressione della loro supremazia militare. Il periodo di dominio durò (si stima) millenni e gli Imperialisti videro illuminarsi un avvenire che portava verso la dominazione della razza elfica, secondo i dettami dei loro insegnamenti. L’educazione nelle scuole cambiò in questi termini ed anche il complesso profilo della razza elfica edificò nuove basi. Tutti e tre gli stipiti elfici si unirono nuovamente in un nuovo fiorente impero, dominato dal Consiglio dei Cinque (del quale tratterò in seguito). Nonostante la schiacciante supremazia del pensiero Imperialista, i Decadenti lavorarono nel più completo silenzio per far accadere la più grande rivoluzione culturale della storia elfica. Mentre gli Imperialisti erano occupati con l’immane lavoro sulle strutture militari e sul cambiamento dell’ottica sociale, loro si dedicavano ad infiltrare loro teste di ponte nelle strutture che controllavano il tessuto culturale del paese. Riuscirono poi, nel lungo tempo, ad avere basi di potere in quasi tutti gli istituti culturali dei regni elfici e soprattutto all’interno dell’Ordine dell’Antica via, unico a possedere da millenni gli arcani segreti dell’antica magia elfica.
Non si sa precisamente cosa avvenne successivamente al periodo Imperiale, ma tutta la conoscenza di quei tempi è racchiusa all’interno di un periodo che viene per comodità chiamato l’era del “falò senza luce”. In quest’epoca (circa dal – 5000 al – 3900 della conta Imperiale) ci fu un processo di oblio della storia elfica, una distruzione degli antichi artefatti e la progettazione della distruzione dell’Ordine dell’Antica Via, avvenuta al termine di questo periodo. Gli uomini piazzati dai Decadenti, aiutati dai loro uomini presenti nell’Ordine dell’Antica via e dai loro incantesimi, strutturarono un processo sequenziale che distruggesse la maggior parte della conoscenza dell’Antico popolo, così da portarli in una condizione inferiore a quella delle altre razze, favorendo così l’estinzione dell’intera popolazione. Il tutto fu fatto con tanta lentezza e cura che gli Imperialisti si resero conto di questo troppo tardi. L’immane proporzione del lavoro rendeva inimmaginabile questo tipo di atto, ma allo stesso tempo questo atto era troppo grande per passare inosservato. Dai frammenti di storia raccolti, c’è stata, intorno all’anno – 3960 del nuovo calendario, una terribile battaglia nella colonia presente nel territorio umano contro i nani, la Battaglia Sanguinosa. Durante gli anni di guerra i libri e gli oggetti sui quali erano stati veicolati i propositi dei Decadenti, in tempi assolutamente casuali (all’apparenza) divampavano in un fuoco nero senza calore o luce e si riducevano in cenere. Milioni di volumi e di oggetti, in ogni luogo di ogni regno, diventavano cenere ogni giorno. Nel giro di una settimana tutta la storia elfica ed alcune delle più avanzate conoscenze, rese ancor più perfette dai millenni di utilizzo accurato, trovavano ormai residenza soltanto nelle menti degli addetti ai lavori. Gli Imperialisti allora si mossero in forze e, nonostante la battaglia infuriasse nel continente umano, ritirarono tutte le loro truppe tranne alcuni arceri ed i maghi dell’Ordine dell’antica via, dai combattimenti. Sacrificarono quindi le colonie in favore dell’assetto interno che rischiava di portarli alla rovina. Per quanto il danno fu di una gravità assoluta, gli Imperialisti riuscirono a fermare i Decadenti prima che questi riuscissero a distruggere le tracce della cultura elfica e le riserve alimentari dell’impero. Ci fu un ventennio di repressione, dove vennero processati ed uccisi tutti i Decadenti che si riuscirono a trovare.
C’e da dire che molti si uccisero, proprio perché custodivano del sapere e commisero prima di farlo atti terribili. Un fatto documentato è “la strage di Mezzodern”. Da un diario ritrovato e stimato come autentico si può leggere come nell’istituto di tessitoria magica Mezzodern, il maestro Gorglaj uccise tutti i suoi colleghi ed allievi tramite l’utilizzo di potenti magie, prima di sopprimere se stesso nel rogo dello stesso istituto. In questo solo caso, si ha la documentazione fattiva di come un’arte (la Tessitoria Magica) sia andata perduta. Dopo che l’Impero aveva restaurato il suo ordine, tornarono dalle colonie vincitori e vinti nello stesso tempo, i pochissimi sopravvissuti dell’ordine dell’Antica via. In circostanze ancora non chiare, questi si spensero uno ad uno senza insegnare la loro arte ad altri (si sospetta fortemente che i sopravvissuti fossero elementi Decadenti, ma nessuno oserebbe profanare la loro memoria con questo insulto senza prove). La perdita della più importante scuola per tradizione e potere, all’interno della società elfica, sconvolse la popolazione già provata dai fallimenti dell’impero. Molti cominciarono a credere ai precetti dei Decadenti. La colonia era persa, la storia era persa, come la stessa Antica via. La magia degli elfi era ormai come quella degli umani ed anche parecchi mestieri non differivano di molto. Il pensiero imperialista cominciò a sfaldarsi ed i nuovi Decadenti cominciarono a cambiare il pensiero collettivo, inserendosi nel tessuto scolastico ed educazionale come i loro predecessori avevano fatto. Nel periodo chiamato “della ristrutturazione”, però, sia gli Imperialisti che i Decadenti non avevano più la forza motrice di un tempo, e così si venne a creare la base della cultura che viene ora chiamato Illuminismo.