Ceoris

Nel profondo sud delle Terre dei Pelleverde, sorgeva un tempo Ceoris, un centro urbano noto per la sua vocazione pastorale e mercantile, incastonato tra il verde delle colline e le acque che lo lambivano su due lati. La cittadina, dotata di un porto attivo, campi coltivati, recinti per il bestiame e un vivace mercato, rappresentava uno snodo strategico e culturale nel sud del Doriath. Al centro si trovava un ampio palazzo municipale, circondato da giardini e saloni predisposti agli incontri e alle trattative, mentre a sud si estendevano vaste aree di pascolo, al limitare dei boschi.

Nel corso dell’Anno Imperiale 277, durante le fasi più critiche della guerra contro i Drow, Ceoris fu parzialmente devastata. Lo scontro si concluse con una tregua non ufficiale, ma l’insediamento rimase gravemente danneggiato e diviso in due: la parte nord venne fortificata dagli Elfi di Rotiniel, trasformandosi in un avamposto militare, mentre la zona sud cadde sotto l’influenza oscura dei Drow e dei loro alleati mostruosi — Terathan e Ragni giganti.

Nei decenni successivi, grazie agli sforzi del Regno di Rotiniel, Ceoris fu riconquistata e infine ricostruita, tornando a essere un avamposto strategico ed economico nella regione. Il porto fu riaperto, le infrastrutture civili restaurate, e il Tempio di Rotiniel intervenne per purificare le acque del fiume, un tempo contaminate dai veleni drowish.

Tuttavia, nel corso dell’Anno Imperiale 289, Ceoris è stata nuovamente colpita, questa volta con esiti catastrofici e irreversibili. Un attacco improvviso e devastante da parte dei Drow, reso possibile dall’uso di un cristallo magico di immenso potere distruttivo, ha causato la completa distruzione della città. Le difese elfiche sono state sopraffatte e ogni struttura, dalle mura alle torri di guardia, è stata ridotta in macerie. Nessun edificio è rimasto in piedi, e dell’antico insediamento oggi non sopravvive che un campo di rovine annerite, privo di vita.