Ondolinde, conosciuta anche come Gondolin, è la Bianca Città degli Elfi di stirpe Quenya. Il suo nome significa “Pietra Cantante” e sorge nella leggendaria Valle Celata, un luogo nascosto e protetto naturalmente dalla maestosa catena montuosa degli Elvenquist.
Avvolta da un’aura di fascino e mistero, Ondolinde è da sempre rimasta preclusa agli sguardi dei non appartenenti alla stirpe degli Alti, salvo rare eccezioni riservate agli Elfi provenienti dalle città sorelle. Una barriera magica, antica e di origine misteriosa, sorge davanti al Bianco Cancello, fungendo da impenetrabile difesa contro eventuali intrusi.
La città fu voluta e fondata da Finwerin Eldamar, primo Aran di Ondolinde, che ne ordinò la costruzione su un’isoletta al centro della valle. Intorno ad essa scorrono acque cristalline che rendono fertili le terre circostanti. L’intera cittadella è edificata con una pietra bianca unica, l’Ondolosse, estratta unicamente dai monti Elvenquist. Per questo, Ondolinde è riconosciuta come la più sfarzosa ed imponente città elfica, celebre per i suoi palazzi leggendari e le sue statue monumentali, visibili dalle candide strade che la percorrono.
La pianta urbana è circolare, e al centro si erge il Palazzo Reale, al cui piede sorge il Tempio del Bianco Albero, dove viene custodito Tulip, sacra reliquia di tutte le stirpi elfiche. Attorno, si innalzano maestosi gli edifici dedicati al corpo armato cittadino, alle istituzioni sacerdotali e agli studi arcani, colmi di sapere e storia.
Ondolinde è un’eterna sinfonia di fiori, giardini e fontane, disposti con ordine e armonia, tale da rendere la città chiara di giorno e luminosa nella notte. Ogni suo angolo trasmette raffinatezza e attenzione al dettaglio, qualità che non trovano eguali su tutta Ardania. La città ospita inoltre il più grande telescopio conosciuto, voluto da Finwerin stesso per consentire agli studiosi Quenya di scrutare il cielo e approfondire le conoscenze degli astri.
La valle che circonda l’isoletta accoglie le abitazioni elfiche, campi fertili e il più grande Tempio dedicato a Beltaine, cuore dell’Ordine delle Madri, costruito accanto all’Antico Bosco, famoso per i suoi colori unici in tutto il Doriath e per le leggende gelosamente custodite dal popolo degli Alti.
Una sorgente di acqua purissima, che sgorga dalle vette dell’Elvenquist, dà origine al lago che circonda la cittadella, accessibile attraverso maestosi ponti di pietra candida. Un ampio porto e il suo faro consentono l’approdo diretto nella valle, nell’unico punto d’accesso oltre al Bianco Cancello, dove si apre un valico naturale tra gli alti monti.