Calendario e Tempo

La vita nel regno sotterraneo è scandita da un calendario autonomo, nato dalla necessità di adattarsi all’assenza di un ciclo giorno-notte. Dopo la deportazione avvenuta 4233 anni prima, i sacerdoti di Berzale si incaricarono di osservare la luce all’ingresso sigillato della caverna, un compito in seguito affidato alle sentinelle dette “Tregret” (traducibile come “soleggiatori”).

Il calendario djaredin mantiene lo stesso numero di giorni dei mesi umani, ma si distingue per i nomi assegnati: Cot, Zert, Drenat, Formeghet, Puste, Hug, Wqut, Ytor, Jnust, Morgot, Archon, Thorreg.

Gli ultimi mesi sono dedicati al saggio, al generale e al Re, con il dodicesimo mese che prende ogni volta il nome del sovrano in carica.

Un proverbio popolare recita: “quando ricorderai un evento, sarà il mese dopo Archon che ti ricorderà chi dovrai ringraziare per quel che ti è accaduto”. I giorni non hanno un nome specifico, ma sono identificati con numeri semplici.