Grandinverno

A poche leghe di mare a nord di Helcaraxe, oltre le acque gelide e i banchi di ghiaccio sospinti dai venti del nord, si erge l’isola di Grandinverno, conosciuta anche come “l’isola dei cittadini”. Fu scoperta durante il mese di Dodecabrullo dell’anno 266, quando una drakkar nordica ne toccò per la prima volta le coste, e da allora fa parte a pieno titolo del dominio del Regno dei Ghiacci.

La costa occidentale dell’isola è quella che per prima accolse l’approdo dei nordici, e ancora oggi la vecchia nave che vi attraccò resta ormeggiata lì, come reliquia silenziosa di un’epoca lontana. Poco distante, si sviluppa un villaggio ordinato, adibito principalmente ad abitazioni per i cittadini di Helcaraxe. Qui trovano spazio anche alcuni servizi fondamentali, come la bottega di un guaritore e il piccolo mercato locale, che contribuiscono alla vita quotidiana della comunità.

La fauna dell’isola è più omogenea rispetto a quella della sorella maggiore: vaste foreste e alture innevate ospitano numerosi branchi di lupi, simbolo di libertà e resistenza per le genti del Nord. Non mancano, però, presenze più inquietanti. Tra i boschi e le pieghe rocciose delle montagne si celano alcuni ribelli del Clan Fjallvrig, che si muovono nell’ombra, mantenendo viva una tensione silenziosa tra gli alberi.

I collegamenti con Helcaraxe sono garantiti da un servizio gratuito di traghetti che solcano le acque gelate a intervalli regolari, sfidando intemperie e ghiacci per mantenere viva la connessione fra le due isole e le loro genti. In questo eterno abbraccio tra gelo e coraggio, Grandinverno rappresenta il volto civile e strategico del Regno dei Ghiacci, riflesso della tenacia nordica forgiata dalla neve e dal mare.