Fra le celebrazioni più importanti per il popolo dell’Oasi vi sono senza dubbio i matrimoni. Ovviamente questo deriva dalla concezione tremecciana della famiglia che, nel suo senso più esteso, riveste un ruolo fondamentale all’interno della società. Inoltre, non solo la poligamia a Tremec è molto diffusa, ma essa è anche incoraggiata e sostenuta sia dalla fede che dal senso pratico.
In generale i matrimoni sono celebrati dai sacerdoti di Akkron e prevedono lo scambio di promesse ed oggetti simbolici, come la scimitarra e l’ampolla d’acqua contenente una moneta d’oro. Tuttavia gli sposi non mancano mai di chiedere alle ancelle di Lostris la benedizione della dea.
Il rito in questione, benché breve, e se vogliamo semplice, è ricco di significato: la sacerdotessa offre agli sposi due calici vuoti invitandoli ad incrociare le braccia in modo che l’uno possa bere dal calice dell’altro; quindi la sacerdotessa lega i polsi degli sposi con un nastro di seta rossa e versa l’acqua della fonte sacra nei calici.
A questo punto invita gli sposi a bere dai calici, pronunciando parole simili a queste: “Che questa acqua sacra possa purificare i vostri corpi e le vostre anime, rendervi fertili e far prosperare la vostra tenda, che le vostre vite e vostri destini possano essere legati per sempre come questo nastro ora cinge i vostri polsi”.
La coppia, dopo aver bevuto, getta a terra i calici in modo che rompendosi essi siano di buon auspicio: come nessun altro potrà bere mai da quegli stessi calici allo stesso modo la loro vita insieme sarà unica.
Una delle cerimonie più belle in Ardania è, a parer mio e di molti, quella con cui a Tremec due individui convogliano a nozze. Anche questo rituale è profondamente caratterizzato dalla simbologia e dal naturalismo. Alla presenza dei due futuri coniugi, un sacerdote di Akkron pronuncia un breve discorso, privo di formule prestabilite, in cui celebra ed esalta le virtù dei due, le vicende delle rispettive famiglie, ne enuncia i pregi e non trascura di ometterne i difetti augurandosi che la vita coniugale serva anche a correggere questi ultimi. Al termine della breve omelia (breve a seconda dei casi, e dell’importanza dei due individui), il sacerdote consegna a ciascuno due doni cerimoniali, e li invita a scambiarseli: la donna riceverà una scimitarra dorata, ed ella la donerà al marito, affinché s’impegni a proteggere lei, la loro casa ed i futuri figli; all’uomo invece sarà data un’ampolla di cristallo contenente acqua benedetta proveniente dalla sorgente dell’oasi, simbolo di purezza ed auspicio di fertilità, sul fondo della quale giace una moneta d’oro, poiché sarà compito della futura moglie amministrare i risparmi e curare l’economia della casa. Conclusosi lo scambio, il sacerdote pronuncia l’unica formula, quasi cantilenante, prevista dal rituale: “Possa lo scambio di questi doni, suggellare la vostra unione. Che Akkron ne sia testimone! Voi siete marito e moglie.” La celebrazione prosegue con un banchetto, che di solito si protrae fino a tarda sera, in cui la neo-moglie inizia a fare “gli onori di casa” offrendo da bere agli invitati ed ascoltando pazientemente i consigli delle donne gia sposate (consigli vari, che spaziano, dalle ricette di cucina, al mantenimento dei figli e della casa, fino a cose più maliziose che in questa sede non sarebbe opportuno citare). Terminata la prima parte del banchetto, gli uomini invitati formano un cerchio al centro del quale sta il marito.
Quest’ultimo darà prova della sua forza e del suo valore sfidando, in duelli simbolici, alcuni degli invitati. A turno l’uomo poserà ai piedi dello sfidante un cuscino di seta, con sopra due scimitarre rituali con le quali i due si affronteranno. L’essere sfidati è considerato un grande onore, poiché di solito lo sposo vuol dare prova di se sfidando i guerrieri più valorosi e le persone più importanti, anche se non mancano le sfide scherzose con i bambini o con gli amici più cari, nei quali spesso volano anche calci e prese in giro. Ovviamente trattandosi di un duello rituale i toni sono molto smorzati e l’offesa non è nelle intenzioni di nessuno dei due sfidanti. Danze e giochi concluderanno la cerimonia, e tutti gli invitati accompagneranno i coniugi a casa dove trascorreranno la prima notte di nozze.