Casta degli Ashashin

Le notizie riguardanti quei singolari individui chiamati Ashashin sono piuttosto limitate.
Da quel che si è scoperto dai vecchi tomi della Biblioteca , ogni Sultano a partire da Tremec stesso, poteva contare su una compagnia che si occupava, nella più totale segretezza, degli affari cosiddetti “sporchi”.
Si è riusciti a risalire agli Ashashin quando, durante il periodo Kurosh il Grande, furono uccisi tutti i membri di questa organizzazione. Pare che il Sultano temesse a tal punto questa squadra e soprattutto il suo Portavoce, che commissionò loro una finta missione per riuscire ad eliminarli tutti in un colpo solo e non far trapelare alcuna notizia. Grazie ad una pergamena in cui l’Amir dei Feddhayn aveva compilato il suo rapporto, la parola Ashashin venne di nuovo pronunciata dopo centinaia d’anni.
Correva l’anno 270 quando fu ritrovato il diario personale del Portavoce in persona, da un giovane tremecciano. Dopo averlo fatto analizzare dagli scribi personali del Palazzo sultanale, arrivò a capire che non si trattava di un falso. Dentro quel diario c’era ogni singolo frammento di storia di questa organizzazione.
Ogni spostamento, ogni omicidio che portava a termine era puntualmente trascritto in quel libro. Dopo che ne venne a conoscenza il sultano Abdul l’Eroico, decise che era tempo di rifondare questo ordine, troppi problemi lo stavano assillando..
Chiamò a se Kinim, capofamiglia Kyodrum, una tra le più famose per la scaltreza dei suoi membri. Era l'uomo giusto, poche domande, furtivo,scaltro e letale.
Da un po' il Sultano lo teneva d’occhio e quando fu certo della completezza delle sue abilità capì d'aver trovato il degno erede del Portavoce di Kurosh.
Non si sa come ne per mano di chi ma fu fatto in modo che il giovane Kyodrum trovasse per caso una copia del diario. La prima pagina recitava così:

“Che gli Ashashin siano da maledire e da fuggire. Loro vendono se stessi, sono assetati di sangue umano, per soldi uccidono gli innocenti e non si curano né della vita né della salvezza.
Come Seth'Sariss si travestono da Portatori di luce e imitano i gesti, gli abiti, il linguaggio, i costumi e gli atti delle varie città e dei popoli ; così, travestiti da agnelli, quando sono scoperti trovano la morte.”

Scorrendo la pagina si soffermò su un’immagine, il Portavoce

“Siano i Fawet il paradigma della dedizione più assoluta ad Akkron ed al Sultano. Fanatismo e senso del meraviglioso si uniscano in un'unica persona. Siano Fedeli e Sottomessi al Portavoce ed al Sultano.
Il Portavoce ha potere di vita o di morte su di essi, in cambio prometterà loro un posto nella tenda dell’Unico.
I Fawet obbediranno senza il minimo dubbio o senza esitazione né cercheranno di contraddirlo, anche se chiedesse loro di buttarsi in pasto al Drago rosso del Vulcano.
Il Portavoce ha il dovere di proteggere i suoi uomini, a costo della sua vita, per questo verrà rispettato e stimato.
Immediatamente chiunque abbia ricevuto l’incarico inizia a sua missione senza pensare alle conseguenze che potrebbero ricadere su di lui o senza preparasi una via di fuga.
Infatti i veri devoti all’ordine se catturati, avrebbero sopportato qualsiasi pena per non rivelare il nome della squadra o dei suoi mandanti, convinti dell’eroicità del loro gesto.”

Uno strano titolo a fondo pagina attira la sua attenzione:

Tradizioni:
“Copriranno il loro volto solo quando avrà inizio la missione e non lo toglieranno fin quando essa non verrà portata a termine.
Essendo gli Ashashin il braccio sinistro dell’Unico, non mancheranno di recitare una preghiera dopo aver eliminato la propria vittima, affinché Akkron purifichi il suo spirito. Dopo aver pugnalato a morte la vittima lasceranno accanto al corpo il coltello che gli ha tolto la vita. La tradizione vuole che si usino soltanto pugnali d’oro."

NOTA: La casta degli Hashashin non è disponibile per i pg