Casta dei Religiosi

Sacerdoti di Akkron

I sacerdoti del Tempio di Akkron si occupano dell'aspetto più ritualistico del culto, officiando le cerimonie entro le Porte Sublimi.
E' anche loro usanza emettere i Verdetti (Ismat), ovvero condanne di tipo anche penale laddove esercitano il loro potere religioso.
I membri della casta sacerdotale costituiscono idealmente i Pilastri che reggono il Tempio: essi si occupano, ognuno secondo le sue capacità, di tutte le necessità basilari per la gestione del Tempio, si occupano dell'educazione dei giovani, si prendono cura dei coccodrilli sacri e delle esigenze spirituali e talvolta materiali della popolazione. Inoltre sono costantemente impegnati nell'insegnamento della Via dei Pilastri, della Fede nell'Unico e nelle conversioni degli infedeli.
I giovani che intendono dedicare la propria vita al servizio dell'Unico vengono istruiti presso il Tempio stesso dai Sacerdoti di Akkron: dopo aver acquisito nozioni basilari per un sacerdote, come il saper leggere e scrivere, interpretare correttamente le Scritture ed altri insegnamenti in varie scienze a seconda delle proprie inclinazioni, terminano il periodo di noviziato venendo nominati Sacerdoti da un membro del Consiglio Tohan.

Dervisci

I Dervisci furono un antico ordine di monaci combattenti devoti al culto di Akkron, ormai scomparsi in un tempo lontano.
Grazie però all'ultimo Derviscio di quell'antico ordine, Kaled Mu'addh, i Dervisci torneranno forse ad essere un grande istituzione. Questo grande Maestro dalle doti leggendarie, dopo mesi di meditazione e isolamento nell'irraggiungibile tempio di Tremec, prese l'importante decisione di tornare ad addestrare allievi tremecciani.
Il 26 Lithe dell'anno 268, durante la tradizionale festa del Coccodrillo Sacro, fece infatti la sua prima apparizione in pubblico dopo molti anni e annunciò tale decisione.
Tuttavia la selezione è e rimane rigida come un tempo. I giovani che vengono a chiedere di poter essere addestrati devono essere combattenti dotati non solo di forza, ma soprattutto di grande spiritualità. Questo significa essere ciecamente fedeli in Akkron, essere in grado di controllare la propria furia ed esaltazione religiosa e saperla trasformare in un impeto di estasi mistica totalmente fuori dal comune. Anche se la forza donata da questa furia può essere paragonata a quella dei barbari del nord, essa differisce profondamente nella sua origine. Non da rabbbia incontrollata, ma bensì dalla propria spiritualità e dalla fede in Akkron.
Ma anche una volta accettato dal maestro, la vita dell'apprendista Derviscio è tutt'altro che facile. Gli aspettano anni di addestramento durissimo che probabilmente non arriverà mai alla sua conclusione. I Dervisci infatti fin dall'inizio dedicano il loro apprendimento all'antica Arte del Kali. Un'antica arte marziale creata dai nomadi del deserto di Tremec, tecnica di combattimento basata sul corpo a corpo e vari tipi di armi leggere come tirapugni, artigli e più raramente il Kryss. Benchè all'allievo sia permesso lo studio di altre forme di combattimento per allenarsi non gli è assolutamente consentito praticarle nel vero combattimento, pena l'espulsione dall'ordine.
I Dervisci inoltre costituiscono il braccio armato del culto di Akkron e ad esso sono strettamente legati anche nella sua struttura. Abitano e difendono il tempio dove vengono guidati dai sacerdoti nella meditazione e nello sviluppo delle loro doti mistiche.

Leggende e Racconti Dervisci

Tratto caratteristico del sapere dei Dervisci è quello di essere trasmesso oralmente attraverso parabole o racconti, a volte crudi e realistici, altre mistici e favolosi. Ciò che accomuna questi racconti è sempre l'intento di diffondere un insegnamento fondamentale, spesso rintracciabile attraverso diverse chiavi di lettura e interpretazione.
E' quindi usuale che Dervisci e Sacerdoti, ma anche giovani e anziani di ogni classe sociale, magari davanti ad un fuoco o ad una buona pipa piena di Khaab, si raccontino a vicenda tali storie per discuterne e analizzarne, sotto svariati punti di vista, il messaggio di saggezza che celano.

Vestali di Lostris

Le sacerdotesse, indossano abiti e gemme preziose, hanno voci melodiose, sanno danzare e nuotare. Presso il popolo tremecciano, esse godono di profonda stima e rispetto, quasi fossero loro stesse delle divinità. Educate e vissute dai 10 ai 16 anni nel Giardino di Lostris, pregano la dea al tramonto e all’alba, celebrano la festa della fertilità e quella della rinascita, che si tiene nel giorno in cui il livello delle acque, alla fine di un periodo di siccità, finalmente aumenta. Altre feste importantissime sono quelle nuziali e quelle per i nuovi nati. Infatti, secondo i dogmi di questo ordine, l’unico vero scopo di ogni essere vivente è la procreazione. Akkron detta gli eventi del mondo, nel bene e nel male, se si seguono i suoi insegnamenti la morte non deve essere temuta, ma comunque la vita deve essere incoraggiata e difesa dove e quando è possibile.