Tende Nobili

AL QADIR

Il primo Al Qadir di cui si hanno notizie è Feisal, fervente e risoluto seguace di Shamal ai tempi della fondazione di Tremec. La progenie che ne ebbe origine tenne fede al loro nome, Al Qadir infatti, nell’accezione di abile, sicuro e destro, significa “i Capaci”. Gli Al Qadir in tutte le epoche si mostrarono infatti "Capaci" in particolare nei campi del sapere militare nel quale contano ben pochi rivali; fu proprio nel periodo dell’occupazione Ophidiana di Tremec che la Tenda divenne nota anche fuori dall’oasi: le gesta di valorosi ed eroici guerrieri ebbero infatti un ruolo di primo piano per la liberazione delle Sublimi Porte. Numerosi sono gli Al Qadir tra le fila degli Immortali Feddhayn tra cui la giovane Suhair, la prima e ad oggi l’unica donna tra gli Immortali. Non sono mancate le menti illuminate, tra le quali spicca quella di Abdul l'Eroico, che fu Sultano delle Sublimi Porte ancor prima di Dijon il Giusto, benedetto da Al Dayan.
Egli viene ricordato anche con il nome di Forte e tra le sue imprese, quella che più spesso viene citata, è la resistenza contro le orde Jumba, quando l' Eroico, rifiutando di scendere a patti con loro, le sfidò nonostante la netta inferiorità numerica. Le orde dei selvaggi da Surtur arrivavano fino a Sarissa ma la paura non era cosa nota per l' Eroico!
Mulay, suo figlio, fu un vigoroso Feddhayn noto per aver sfidato i soprusi e le angherie di Loknar durante la guerra del Deserto, morì proprio per mano del boia di Loknar al termine di essa, decapiatato in pubblica piazza. Ancora vivente è il fratello dell’Eroico Abdul, il Visir Husam Al Qadir, grandissimo studioso appartenente alla cerchia dei Sahim. Egli ha adottato numerosi nipoti tra i quali Kadim, la cui brillante carriera lo ha portato a divenire Amir el Feddhayn e a sposare una delle nipoti del Risoluto.
Si ricordano tuttavia pochi casi di Al Qadir riconosciuti come grandi lavoratori o filosofi. La maggior parte dei membri di questa tenda ritiene, per tradizione ed eredità, poco onorevole dedicarsi a faccende manuali, e se lo fa, è solo per ragioni di puro sostentamento e alle volte per diletto.
Perennemente alla ricerca del giusto mezzo sulla Via dei Sacri Pilastri, i membri dell’antica tenda Al Qadir si fanno notare anche per il loro atteggiamento alle volte poco convenzionale, spesso frutto della loro impulsività o della loro maniera di vedere le cose. Caparbi e tenaci riescono sempre a raggiungere i loro obbiettivi.

KYODRUM

La Tenda Kyodrum non ha mai brillato per quanto riguarda prestigio o ricchezza come le Antiche Tende, ma è sempre stata presente nella storia della Stirpe Nera. Per secoli è stata una tenda molto povera, non avendo alcuna merce particolare da vendere.
“Un Kyodrum riuscirebbe a convincerti persino che il lama sputi fuoco dalla bocca” dicono le vecchie lavandaie mentre sparlano sul lago El Raya.
Caratterizzati infatti da un’ottima parlantina, non hanno eguali per quanto riguarda il raggirare qualcuno e riuscire a farla franca. Come dice il cognome stesso “kyo”, che significa “Illusione”, sono sempre in grado di far credere qualsiasi cosa riuscendo sempre nel loro scopo.
Una tenda molto scaltra dunque, che è riuscita ad accumulare, negli ultimi tempi, enormi ricchezze e a guadagnarsi pertanto un posto tra le Nobili Tende di Tremec.
L’affermazione dei Kyodrum è dovuta a Kinim, Gran Visir ai tempi del Sultano Dijon il Giusto e a suo cugino Tralsim, il fondatore dell’Ordine dei Sahim di Tremec.
La perspicacia e la grande abilità nella manipolazione del maat, hanno fatto di Jasim Kyodrum la più alta carica nella casta dei Sahim, mentre la sua abnegazione e devozione all’Oasi e al Sultano gli sono valse il riconoscimento di Visir, ruolo che ha ricoperto per anni con grande dedizione.
Un po' di pazzia e poca dedizione al lavoro hanno sempre caratterizzato i suoi membri, i quali sono riusciti spesso ad ottenere il massimo risultato col minimo sforzo.
Le malelingue dicono che se si cerca di fare qualche affare non del tutto alla luce del sole all’interno delle Sacre Mura, sarebbe utile rivolgersi a uno di loro. Ma queste sono solo dicerie che servono ad infangare il nome della Nobile Tenda. Molti dei Kyodrum infatti, sono stati mercanti di oggetti di rara fattura e dall’ignota origine, ma anche rinomati erboristi.
Pertanto non è raro imbattersi in un tremecciano nei mercati dell’Ovest in cerca di vendere la propria merce o nelle foreste più intricate per riuscire a scovare qualche nuova erba da vendere a prezzi altissimi.