Ardania è parte integrante dell’Argenjaly, ne è il pieno centro. Ardania difatti nella vecchia lingua, significa “il luogo da cui lo sguardo parte”. E’ composta di 4 strati (che vengono trattati partendo dall’alto):
La volta superiore: è lo strato più alto di Ardania e racchiude la massima parte dell’Argenjaly. Non conosciamo più molto della volta superiore, ma vi sono delle conoscenze che non sono andate perdute. Gli antichi distinguevano alla vista 3 pianeti:
- Aguardar (“pianeta del fuoco perenne”) che fornisce la luce a tutte le cose. Ad oggi il pianeta non è più visibile agli uomini, ma la sua vita è dimostrata dalla stessa luce che mi permette di scrivere ora. Gli uomini amano chiamare questo pianeta l’osservatore, e leggende pagane raccontano, che quando l’osservatore chiude gli occhi il buio può avanzare per ghermire il mondo. Un giorno che l’osservatore si disinteresserà completamente di Ardania, il buio la inghiottirà per sempre.
- Ettanien (“Il grande globo”), visibile specialmente di notte al riflesso delle 12 sorelle (di cui tratteremo più avanti). Il pianeta risulta essere assolutamente immobile nella volta superiore e si dice che sia un mondo abitato. Forse sono soltanto leggende, ma nell’anno dei draghi, stormi di quelle creature soprannaturali volarono da Ettanien verso Ardania portando la morte e la distruzione sulle terre conosciute. Da quel giorno molta superstizione lega quel pianeta alle sventure degli uomini, ma la storia che vi ho appena scritto non viene creduta, se non attorno ad un fuoco di fanciulli. Gli uomini sono soliti chiamare il pianeta “Sventura”, ma ancor più spesso non lo nominano affatto.
- Derit (“anello di smeraldo”) è il terzo pianeta, ed è visibile oggi soltanto dal telescopio della splendente, anche se non più in maniera chiara. La magia del telescopio è antica e la sua lente non basta a raggiungere il pianeta. E’ un pianeta di cui non conosciamo nulla e che al momento appare oscuro e poco nitido. Viene tramandato tra i saggi che esso venne chiamato a questo modo, poiché alla vista aveva un colore verde, che sfumava al centro verso l’azzurro.
Nella volta superiore è presente anche un piccolo pianeta satellite di Ardania, chiamato “Nut” (“bocciolo”), che ora gli uomini chiamano luna. La vicinanza di questo pianeta e della corona dei re (di cui tratteremo più avanti), sembra poter agire in qualche maniera sull’irrequietezza dei mari e dei venti. Su questo al momento non mi sento di esprimere alcun giudizio, ma il rapporto sembra essere molto stretto.
L’ultima parte della volta superiore degna di trattazione accademica è quella formata dalle Belenil (“luci nel cielo”). Durante la notte oltre alla maestosa presenza di Ettanien sono visibili alcuni insiemi di Belenill (o nell’attuale gergo umano fuochi lontani). Alcune hanno avuto dei nomi nel corso della storia, ma per i più non sono che punti di riferimento o mezzi di illuminazione notturna. Guardando la volta superiore durante la notte, si viene subito attratti dalle Dodici sorelle. Sono 12 Belenil luminosissime, tanto da rischiarare la notte. Vengono nascoste di giorno dalla luce maggiore di Aguardar, ma nella notte divengono regine. Sono poste discretamente vicine l’una all’altra, separate soltanto da un vuoto centrale. Si dice che all’alba di tutto, ci fossero nel centro altre due sorella, scomparse da millenni. Nella credenza popolare ognuna delle dodici sorelle, corrisponderebbe ad un mese del calendario Imperiale. Si può individuare un’intensificazione della luminosità di queste, cadenzata con quei periodi dell’anno particolare per due delle sorelle. I popolani amano chiamare queste due stelle (in corrispondenza dei mesi in cui rifulgono maggiormente): Regina di Madrigale e Regina di Orifoglia.
Altri fuochi lontani importanti formano “la corona dei Re”. Questa formazione è una fittissima serie di luci nel cielo di luminosità variabile. Sono talmente tante, che è uso degli amanti contarle insieme nelle serate romantiche. Si dice che portino fortuna all’amor nascente. Un evento popolare nelle corti in questo periodo, vuole ricordare la notte in cui il popolo di Djare venne liberato dal suo millenario isolamento. I primi che guardando la volta superiore nella sua totalità piansero, osservando “la corona dei Re”. Si è saputo in seguito che loro ricordando la corona dei re, pensassero che fosse un oggetto reale. Una volta usciti dalle loro grotte ed osservatolo, non potettero credere che nella volta superiore potesse esserci un qualcosa che superasse in bellezza ogni oggetto mai creato. Vi è infine una Belenill chiamata Criddillé (“Signora del giusto cammino”), utilizzata dagli esploratori e dai marinai come riferimento notturno. Gli uomini usano chiamarla Speranza. Non è inusuale trovare viaggiatori che seppelliscono in terra una moneta per avere il favore di Speranza durante un lungo cammino.
Una popolare leggenda ondolindelore vuole che la vanità delle 12 sorelle brilli tanto da nascondere altre stelle. Questo per far si che l’antico popolo ammiri ed ami soltanto loro. Io amo credere che questo sia vero.
Lo strato della vita: chiamato in questa maniera perché accoglie la quasi totalità delle creature viventi su Ardania. Questo strato centrale ha vissuto molte trasformazioni alla sua creazione primordiale. Che fossero un capriccio degli Dei o che ne fosse altro la causa, questo non mi è dato di saperlo. Gli antichi tramandano che all’origine le terre erano molto più divise e che non fossero attaccate al centro del pianeta. Questo gli permetteva di navigare come enormi barche per gli immensi mari che allora non erano solcati da altri che da loro. Dopo continui scontri le une contro le altre e di enormi danni alla loro perfetta superficie, gli Dei decisero di dargli delle radici come avevano già fatto per le piante. A quella epoca le terre assunsero la forma che ora i nostri cartografi riportano. Purtroppo le terre che si scontrano non sono dissimili da due pergamene che impattano l’una contro il bordo dell’altra. Quando questo avviene difatti, una parte della pergamena si alza rispetto alla superficie, e lo stesso è accaduto per quelle terre. Tutto ciò ha portato all’innalzarsi dei monti e alla creazione della Terrumtria (“Il muro di montagne”) al centro dei nostri oceani navigabili. Il muro di montagne non ci permette di circumnavigare il pianeta, per avere la prova certa che anche Ardania sia tonda come gli altri pianeti conosciuti. La linea di pensiero generale è che comunque anche Ardania sia Tonda. E’ infatti su questo che si basa la teoria che vi espongo dei 4 strati (vedere schema sottostante).
La volta inferiore: è lo strato più basso, che definisce tutto ciò che si trova al di sotto dello strato della vita. Ci sono studiosi che intendono comprendere in questa volta anche le grotte, alcuni che le escludono ed altri che includono soltanto le grotte non scavate dall’uomo. Non mi fermerò a discutere su quale sia per me la teoria più valida, ma è importante ribadire il concetto di base. Tutto ciò che si trova sotto il suolo dello strato della vita, fa parte della volta inferiore. A causa di minacce sempre presenti e della difficoltà di accesso, è la parte di Ardania di cui sono state tramandate meno nozioni. I veri maestri del sapere in questo campo (elfi oscuri e nani), non si sono mai soffermati a studiarla, ma al contrario hanno tentato (con ottimi risultati) di conformare l’ambiente a quello dello strato della vita. Neanche loro quindi sono in grado di rivelarci i segreti di questa misteriosa volta.
Lo strato del vento e del destino: è l’ultimo strato discusso dagli antichi. Essi comprendevano in questo concetto tutte le attività non tangibili del pianeta. Associavano spesso tutto quello che non erano in grado di spiegare a questa categoria, facendola divenire un caotico insieme di elementi terribilmente complessi anche per le loro menti superiori. La tradizione ci ha fatto definire ogni influenza del pianeta inspiegabile (se non con la volontà divina) come destino, e distante da questo ci fa collocare un altro elemento naturale: Il vento. Questo era visto dagli antichi come fondante della vita, attraverso il respiro, e come collante tra lo strato della vita e la volta superiore. Ho inserito la trattazione di questo strato al termine dei 4, poiché è certo quello più controverso, specialmente se a discuterne sono i teologi.
Il giorno e la notte
Il ciclo di giorno e notte è difficile da individuare su Ardania, per la composizione della volta superiore, mai oscurata del tutto causa la presenza delle 12 sorelle. Il ciclo giornaliero è comunque universalmente diviso nelle 16 ore di luce piena (detto dei contadini di Nosper: “finché siamo sotto lo sguardo di Aguardar, si lavora!”), e nelle 8 ore delle sorelle. Le ore delle sorelle, corrispondono spesso al periodo definito notte. Questo però varia di diverse ore a seconda della parte di Ardania dove ci si trovi a vivere. Qui al Picco dell’Aquila, le sorelle arrivano molto prima che nella soleggiata Seliand.