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Qui i giocatori di The Miracle lasciano imprese, poesie, narrare eventi e grandi avventure avvenute e in svolgimento su Ardania. Linguaggio strettamente ruolistico.

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By Aragorn981
#51917
Erano mesi ormai che Thom vagava nei boschi e tornava di tanto in tanto in varie città per i suoi affari camuffando il suo aspetto per sfuggire alla taglia che pendeva sul suo collo.

Conosceva alla perfezione i boschi del continente umano, già in passato lì vi si rifugiava per i suoi viaggi interiori in compagnia dei suoi funghi e quella strana sostanza che secernono certe rane.

Quando tornava ad Eracles, trovava sempre questa mezzelfa con una tunica gialla a sorvegliare la sua tenda, ed ogni volta che la vedeva si domandava se fosse la stessa che pedinò e spió fino a bosco vecchio.

In tutti questi mesi non si era mai fermato con i suoi commerci, anzi. I suoi storici clienti hanno continuato a chiedergli ogni tipo di merce, così come i suoi più fidati fornitori hanno preferito rifornire lui piuttosto che quelli del suo vecchio gruppo, e tutti loro sapevano bene, conoscendolo, qual era la verità su quella vicenda con la banca dei briganti…
Thom era stato fatto fuori, o era quello che pensavano di fare, così come avevano fatto con gli altri suoi amici della Brigata, con l’inganno e la prepotenza.

Inoltre, durante i suoi continui viaggi ad Hammerheim aveva conosciuto diverse persone della zona portuale, in particolare Padre Rodan, Elandi, Mark, Tabor, Erec ed Hywell. Questi stavamo mettendo su un bel gruppo affiatato di commercianti, a cui poco dopo si unirono Fionn e Laco, altri due lavoratori instancabili.

Da subito Thom cominciò a finanziare le loro attività, notando in tutti i membri un grandissimo entusiasmo ed affiatamento, molto simile a quello che lo portarono a divenire in pochissimo tempo uno dei più grandi commercianti d’Ardania.

Ora, dopo diversi mesi dalla scadenza della taglia aveva deciso di tornare in gioco. Elandi e Tabor avevano manifestato la loro intenzione di fondare assieme a lui quella che sarebbe dovuta diventare la più grande compagnia commerciale d’Ardania.

Elandi gli disse: “Thom, il gruppo commerciale già esiste, voglio che ora diventi ufficiale così che io, tu, Tabor, Fionn, Laco e tutti gli altri cominciamo a lavorare seriamente su questo progetto. Queste sono le divise che porteremo e come già ci stanno conoscendo da mesi, saremo la Libera Compagnia”

Thom vedendo tutto quell’entusiasmo non potè fare altro che accettare ed iniziare così questa nuova avventura.
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By Tyxer
#51918
Tabor si svegliò nei bassifondi di Hammerheim, ancora stordito dall'alcool.
Non ricordava bene come ci era arrivato, o del perchè, ed i suoi unici possedimenti erano un poncho lercio ed un cappello.
Si mise a fare quello che gli usciva meglio, prese una bella tazza, la mise davanti a se, e sonnecchiando aspettava che qualcuno gli desse qualche moneta, quando gli si parò davanti Elandi.
Il ragazzo lo guardò, gli fece un gran sorriso e lo invitò a seguirlo.
Una volta arrivati nella sua dimora, lo convinse a lavorare per lui.

"sarai un ottimo fabbro, Tabor!"

"ma se a malapena so fare un coltello da cucina!"

"ti darò una mano io."

E così fu, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, migliorava sempre di più l'arte, forgiava spade, armature, scudi e quant'altro potesse servire, fino a comprare addirittura una fucina tutta sua, giù ai bassifondi.
Era contento, le cose andavano a gonfie vele, seppur si sentisse un pesce fuor d'acqua in quella città fatta di Lord e ricconi.

"una compagnia commerciale, artigiani d'ogni professione riuniti per lavorare insieme, e tu sarai il fabbro di questo gruppo."

Così sancì Elandi.


Dopo qualche giorno, si trovò in taverna a scarabocchiare distrattamente il contratto, ed alzò il boccale con i suoi nuovi soci, Laco, Thom, Fionn e Mark Spades.
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By dennypi
#51919
"Ritorno a casa"
Dopo quasi due anni lontano da HammerHeim, Elandi tornò dal suo lungo viaggio, nella città dove era cresciuto, dove i genitori erano sepolti.
Una volta varcato il cancello principale della città, notò che qualcosa era cambiato e la conferma la ebbe quando arrivi alla piazza principale.
Quel che sembrava all'inizio una cosa solo estetica, si rivelò anche essere un cambiamento interno.
Incontro Teague, una sua vecchia conoscenza, una recluta della Marina Reale, il quale gli diede il benvenuto e gli offrì il manto cittadino.
Elandi gli chiese come potesse lui fornirglielo, e li scopri che era diventato il Primo Consigliere del Re. Teague gli fece incontrare Auldan il banditore, un vecchio strano e dalle mille personalità, il quale gli fece giurare fedeltà alla città ed HammerHeim.
Elandi non poteva credere che avesse preso il mantello hammin, visto come era stato trattato anni prima, e l'odio verso le alte cariche che avevo, ma il suo pensiero cambiò, quando si rese conto che le gerarchie erano cambiate, ed anche le persone, di nuove e gentili.

"Solo"
Nei primi giorni cerco i suoi vecchi amici, ma anche loro erano spariti da anni, quindi inviò una missiva per Tortuga, al suo vecchio amico Eckard.
Consuma sorpresa lui fu l'unico che rispose, ed in quel momento il senso di smarrimento e malinconia calò.
I giorni passarono, come le settimane, ed Elandi si integrava sempre di più nel contesto cittadino.

"Nuove conoscenze"
Una sera mentre era in piazza con nuove persone che ormai considerava amici, fece la conoscenza di una eccentrica figura di nome Rodan, un fedele di Danu con, a suo dire, una missione, quella di difendere i più deboli egli sfortunati.
Da quella conoscenza nacque una forte amicizia, ed Elandi incominciò ad aiutarlo, specialmente quando Rodan prese un edificio nella zona poi povera della città, i bassifondi, ovvero la città vecchia, e vi costruì una cappella dove chiunque avesse bisogno avrebbe trovato vestiti, cibo ed aiuto.

"Un progetto interessante"
Elandi e Rodan con il tempo avevano realizzato che per aiutare i bisognosi, avessero bisogno di fondi, che non fossero però solo offerte fatte da persone che sposavano la loro stessa idea. Così pensarono di avviare un commercio che passasse per la cappella dei bassifondi.
La volevano chiamare la Libera Compagnia.

"Un addio inaspettato"
Elandi come ogni giorno si recava alla cappella per vedere se c'erano persone bisognose. Ma quel giorno non si aspettava di trovare Rodan intento a preparare tutte le sue cose e partire. Sentì solo due parole uscire dalla bocca di Rodan
"Elandi amico mio devi andare, sono bersaglio di persone pericolose. Andrò in pellegrinaggio verso il nuovo mondo per sfuggire a queste persone. Spero di rivederti un giorno. Mi raccomando, ora la cappella dei bassifondi è in mano tua."

Dopo quelle parole Rodan partì, ed Elandi era pronto a mantenere la promessa fatta all'amico.

"Una povera anima"
Come ogni giorno Elandi passava in cappella a dare una sistemata, ma quella sera fuori la cappella vide una persona bisognosa, puzzava di alcol e non solo, sotto l'uscio della cappella.
Gli procurò dei vestiti, del cibo e delle monete, poi l'uomo si presentò dicendo di chiamarsi Tabor.
Elandi parlo a lungo con l'uomo, cercando di fargli prendere una strada più ragionevole, dicendogli che ad HammerHeim sarebbe stato aiutato. Tabor fu trasportato dalle parole di Elandi e si mise al suo servizio.

"Una brutta notte"
Quella sera l'aria era umida, un vento freddo soffiava tra le vie della città. In compagnia di due sue amiche, Diaspro e Viktoria, Elandi stava andando nel piccolo mercato dei bassifondi. Visti che la cappella era proprio lì, andò a vedere come faceva ogni fine giornata, se fossero arrivate missive. Infatti una ce n'era, l'aprì e quel che lesse gli smorzò il fiato.
Una missiva proveniente dal nuovo mondo, avvisava della triste fine del suo caro amico Rodan, per mano di assassini.
Se quella sera non fosse stato accompagnato dalle sue amiche, Elandi avrebbe passato una notte peggiore di quella che è stata.

"La consolidazione di un pensiero"
Per settimane Elandi pianse il suo amico, ma una parol gli si era fissata in mente

"Libera Compagnia"

Infatti andò a dormire con il pensiero del progetto che voleva portare avanti con il suo defunto amico.
Il giorno dopo si svegliò con una convinzione, doveva dare vita a quella compagnia.
Per settimane cerco di capire come fare, e grazie all'aiuto di Tabor, conobbe delle persone che da lì a poco sarebbero diventate suoi soci ed amici.

Il primo fu un certo Mark, che conosceva Rodan, e già faceva affari con lui.

Il secondo fu Fionn, l'impersonazione della parola stancanovista.

Il terzo di Laco, un simpatico manipolatore del flux, a cui gli aveva dato qualche consiglio su come mercanteggiare, diventando infine grandi amici.

L'ultimo fu Thom, ovvero il misterioso finanziatore che seguiva prima Rodan, e poi Elandi, tramite Mark.

Elandi propose a tutti di unirsi al suo progetto, e diede un ruolo ad ognuno di loro.
Tabor sarebbe diventato il fabbro della compagnia.
L'instancabile Fionn, l'agricoltore, minatore, taglialegna, erborista e tutte le altre mille cose che faceva.
Laco sotto consiglio di Elandi intraprese la formazione per diventare un grande costruttore di archi.
Thom sarebbe stato il principale finanziatore e passaparoliere della compagnia.
Mark il braccio della compagnia, colui che sposta le merci.
Ed Elandi intraprese gli studi per diventare un maestro alchimista.

"Atto di fondazione della Libera Compagnia"
Elandi pose la sua firma sulla pergamena, la passò agli altri e osservò
scrupolosamente le loro firme.
Fionn, grande agricoltore nonchè taglialegna e scavapietre, firmava in una maniera
così raffinata da sembrare un Lord.
Laco prima si arricciò un baffo, lesse tutto con pacatezza e appose la sua firma.
Thom, lesse velocemente e appose una firma veloce, sorridendo compiaciuto.
Tabor non lesse neanche, appose la sua grossolana firma senza guardare.

Elandi riprese la pergamena, ridiede una lettura attenta di tutto, controllò le
firme e gli appose il nuovo timbro fatto fare per l'occasione.

La nuova compagnia commerciale era stata fondata, gli uomini erano carichi,
i magazzini si stavano riempiendo, non rimaneva che brindare e mettersi a lavoro.
Uscì allegro dalla taverna dei bassifondi, riempì l'aria a pieni polmoni, e si incamminò verso la cappella del defunto Rodan.
Durante la breve strada che distanziava la taverna e la cappella non poteva che pensare al suo amico, colui con il quake aveva partorito l'idea della Libera Compagnia.
Una lacrima scese dal suo viso, ed una frase echeggiò quella notte
"Amico mio, ci sto riuscendo!"


Hammerheim, 8 Madrigale 286.
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By dennypi
#51920
Il tempo dei ricordi e dei rimpianti sembrava finito. Dopo anni passati a girovagare nei posti più insoliti di Ardania, tra la perdizione e il malcostume era finito putacaso, all’interno delle mura della Capitale.
Si era perso nella foresta in quella notte buia e le uniche luci che riusciva intravedere in lontananza e che lo guidavano verso altre anime, erano quelle di Hammerheim.
Per Fionn, un giovane uomo dai modi eleganti e raffinati, quel luogo aveva rappresentato da subito una grande opportunità: quella di fare qualcosa di buono per sé e per gli altri, che nel suo intento significava arricchirsi.
E così, tra un turno e un servizio alla guarnigione, i campi erano diventati i suoi migliori amici e la falce il suo braccio mentre il passo lento e cadenzato che spingeva l’aratro, ingannava il tempo che passava.
I primi ordini arrivarono e con essi le prime soddisfazioni. La sua banca in breve tempo si colmò di danaro e di tante risorse come mai aveva visto prima. Poteva ambire a molto di più ma era consapevole che mai ce l’avrebbe fatta senza altri al suo fianco.
E quindi, così come si dice:

“L’unione fa la forza”

mentre stringeva un’amicizia viscerale e fraterna con Elandi, Laco, Tabor e Thom, gli venne proposto di unirsi a loro.
Una firma arzigogolata su una pergamena tra gli umori della locanda e tutto era pronto per iniziare una nuova vita.
Ma questo era solo il principio…
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By dennypi
#52011
PRIME RICHIESTE.
"Ma a quante cose bisogna pensare!" esclamò Elandi mentre era intendo ad organizzare al meglio le varie consegne e spedizioni.
Con suo enorme piacere aveva ricevuto molte richieste di materie prime, specialmente di lingotti e legna. Le quantità erano significative, ma niente che il deposito non contenesse.

"Ora resta solo organizzare la spedizione per portare la merce a destinazione. Specialmente ora che il mare è invaso da quelle bestie" pensò subito dopo aver fatto, più e più volte, i calcoli sul percorso da fare, il tempo impiegato ed il numero di viaggi.

"I muli non bastano, avrò bisogno anche degli altri e delle loro imbarcazioni!"

Con questa frase uscì dal suo luogo di pace e serenità, e s'incamminò verso la piazza di HammerHeim.

15 Madrigale 286, Hammerheim
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