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L'amara vittoria

Posted: Sat Apr 25, 2020 11:14 am
by whiteswan
*La mattina del venticinquesimo giorno del ciclo solare 4249 nelle profondità di Kard Dorgast viene affissa una pergamena sulla parete del Tempio di Korg*

Cugini, fedeli della Sacra Triade.

Questa è la prima alba che segue la vittoria contro il popolo elfico.

Dovremmo gioire per aver vendicato gli antenati, eppure il mio animo è turbato.

Sul campo ho visto cadaveri squartati, cuori strappati dal petto dei nemici abbattuti da predoni assetati di sangue, gli stessi che hanno poi profanato la memoria degli antenati e la sacralità del nostro rancore parlando di "Guerra Santa contro gli elfi".

Che cosa ne può sapere un lungo di cosa è santo per noi? Che ne sa un lungo di un rancore lungo millenni? Con quale superficialità e mancanza di rispetto si parla di un qualcosa che è racchiuso nel Dammaz Kron il cui significato può esser compreso solo da uno djaredin?

Qualcuno, che non appartiene al nostro popolo, ha osato affermare di aver riscattato il nostro onore. Nessun lungo, nessun elfo né membro alcuno di qualunque popolo se non quello della Montagna, può riscattare il nostro onore!

Che non si facciano passare razzie e scempio di corpi oramai esanimi come qualcosa di onorevole di cui andare fieri ed orgogliosi infangando non solo la memoria del nostro passato, ma andando contro il divieto dello Djare Thorreg Gridopossente pronunciato giorni prima della battaglia!

Qualcuno ha persino visto orinare su un cadavere ed immaginando questa scena, sfido chiunque nel portarsi al cospetto della Triade per cercarne l'approvazione. Si può essere orgogliosi di quanto successo? Provo personalmente vergogna e turbamento quando dovrei invece varcare la soglia del Tempio con la soddisfazione di chi attendeva questa vittoria da secoli.

Il tutto verrà portato all'attenzione dello Djare e del Morgat affinché nessuna mano straniera osi mai più macchiare la memoria dei nostri avi con atti ed atrocità di tale portata.

Che la Triade punisca i colpevoli che hanno mancato di rispetto all'onore ed alle parole dello Djare e che possa infondere la saggezza necessaria per discernere ciò che è sacro da ciò che è empio. Corpi profanati in tal modo non si vedono che nei più oscuri antri di Ardania.

Korg ci insegna a combattere con onore perché è con onore che, coloro che saranno ritenuti degni, combatteranno assieme a Lui e ai nostri Padri la battaglia per la fine dei tempi. Possa quindi la benedizione della Triade scendere sui quei figli che ieri hanno combattuto secondo i suoi dettami per riscattare il nostro ancestrale rancore.

*firma molto marcata sotto ad un sigillo recante un elmo dorato stilizzato*

Bilbin Elmodoro
Primo Rodolan di Korg

Re: L'amara vittoria

Posted: Sat Apr 25, 2020 11:29 am
by TarjaGiramondo
Tarja aveva raccolto e seminato per molte rotazioni erbe, preparato buoni intrugli per sostenere e dare forza ai cugini durante il combattimento nella guerra contro gli snorby. Tutto questo al fine di soddisfare gli antenati e vendicare i torti da loro subiti.

E' stato suo desiderio voler accompagnare l'Armata fino a Falmalonde, a Kard non avrebbe resistito all'ansia per la sorte dei combattenti.

Il momento era giunto!!

Seduta su un tronco vicino ad un fuoco, aveva iniziato ad invocare la Triade perchè proteggesse i cugini, pregò Korg affinchè desse la forza al loro braccio, il Saggio Berzale che donasse loro l'intelligenza per non commettere errori, il Signore Dei Misteri Dera affinchè infondesse loro il timore.

Il suo cuore batteva velocemente, udiva il rumore delle armi ma non sapeva cosa stesse succedendo sul campo di battaglia. Udì qualche esplosione, alcune urla poi il silenzio. Un silenzio assordante, per furtuna durato poco, in lontananza iniziò ad udire il canto di vittoria dei djaredin.

Allora comprese!!

Gli antenati erano stati vendicati e mentalmente iniziò un canto di ringraziamento in Kyl antico rivolto alla Triade.

La vittoria è sempre una cosa grande ma onore va dedicato anche ai perdenti perchè anche loro sicuramente hanno combattuto per qualcosa in cui credevano.



Tarja Giramondo
Primo Rodolan di Berzale