Divinità tremecciane


Il popolo tremecciano è estremamente legato alla natura ed alla tradizione e ciò ovviamente non ha potuto fare a meno di condizionarne la cultura, gli usi ed i costumi. L’ambito che più mette in risalto tale legame è senza ombra di dubbio quello religioso. Il culto praticato a Tremec è legato alla centralità di un’unica divinità. Si tratta quindi di una religione monoteista. Il dio Akkron, è la classica figura di divinità centrale. Egli è il padre della Stirpe Nera, Sultano del Mondo, inizio e fine di ogni cosa e unico conoscitore di tutte le verità, assieme alla sua Ancella Lostris siede al Grande Banchetto.

Akkron

Akkron è l’unico dio venerato dai Tremecciani, un’entità assoluta che governa ogni aspetto della vita e giudica le anime in base alla loro vicinanza alla perfezione. Il suo culto si fonda sui Quattro Pilastri: Ospitalità, Parsimonia, Vigore e Fedeltà, che guidano comportamento, morale e spiritualità.

Non possiede simboli o rappresentazioni ufficiali, poiché è considerato tutto ed ogni cosa, anche se il numero sacro è il quattro. Dopo la morte, le anime vengono giudicate: i degni siedono al Grande Banchetto, gli altri si reincarnano o decadono.

Il clero, guidato dall’Ezzedin, dirige la vita religiosa e sociale, mentre i fedeli praticano preghiere quotidiane e seguono rigide regole di condotta. Il culto è centrale tra i popoli del deserto, anche se alcune tribù lo temono come divinità severa e punitiva.

Lostris

Lostris è l’ancella prediletta di Akkron, non una divinità autonoma, ma una figura complementare che incarna fertilità, natura e ciclo della vita. Associata agli elementi acqua, aria e terra, è vista come la Signora dell’Oasi, colei che garantisce prosperità, nascite e equilibrio naturale.

Secondo la tradizione, fu una donna perfetta elevata da Akkron, divenendo una guida benevola ma anche severa se offesa. I suoi fedeli la venerano attraverso la cura della vita in ogni forma, mentre il suo culto, gestito esclusivamente da sacerdotesse, è legato a nascita, guarigione e fertilità.

Molto amata tra i Tremecciani, è invece considerata solo una figura leggendaria dai nomadi Assid.

Per approfondire: La religione tremecciana