Il Morthel

Il Morthel, il Disegno Oscuro, è il testo sacro che raccoglie i principi fondamentali dei Guardiani.

Non è un codice di condotta e non stabilisce cosa fare in ogni circostanza. Compiti, metodi e responsabilità cambiano, e decide chi conosce la materia.

Il Morthel stabilisce ciò che invece non può cambiare.
Sono i principi senza i quali l’Ordine potrebbe continuare a esistere, ma avrebbe smesso di essere ciò per cui è stato fondato.

Per questo non appartiene a una Via e non lo custodisce una Voce. Ne risponde l’Astro Nero.

Una decisione può essere utile, vantaggiosa e persino necessaria, e restare contraria al Morthel.
È per questo che l’Astro possiede il veto.

I PRINCIPI

Il disegno viene prima del risultato.

Uno strumento che non serve il Disegno non è utile.
Nessun vantaggio immediato vale una posizione costruita per durare. Ciò che si guadagna oggi e si paga fra un secolo non è stato guadagnato.

Non si chiede ciò che può essere rifiutato.

Si ottiene prima ciò che appare ragionevole concedere. Una richiesta respinta crea un confine; una concessione diventata abitudine crea una radice.

Il fratello non è il forestiero.

Un fratello si converte, si avversa, si cattura e, in ultima istanza, si combatte. Non viene trattato come chi fratello non è, e la sua morte resta una perdita anche quando inevitabile.

Ciò che appartiene alla Regina non si tratta.

Nidi, luoghi consacrati e creature sacre non possono essere ceduti, scambiati o sacrificati per ottenere altro. Non appartengono ai Guardiani. I Guardiani li custodiscono.

Ciò che si sa appartiene all’Ordine.

Vie, mappe, iscrizioni, nomi, debiti e conoscenze devono essere condivisi con chi nell’Ordine può averne bisogno. Nessun Guardiano trattiene per sé ciò che può servire agli altri, né lo consegna all’esterno senza uno scopo.

Chi conosce decide.

Il titolo non sostituisce la competenza. In ogni materia decide chi ne porta la responsabilità e ne conosce le conseguenze.

Ciò che è stato giurato si mantiene.

Verso l’Ordine sempre. Verso l’esterno finché esiste lo scopo per cui il vincolo è stato stretto. Quando quello scopo cessa, il vincolo si scioglie prima di essere infranto.

L’Ordine viene prima del Guardiano.

Una posizione può essere ceduta, un alleato abbandonato, un fratello lasciato indietro se salvarlo mette a rischio qualcosa di più grande. Non perché una vita non abbia valore, ma perché nessuna singola vita vale più del disegno che tutti stanno costruendo.

QUANDO IL MORTHEL VIENE INFRANTO

Il Morthel non stabilisce pene.

Stabilisce responsabilità.

È l’Astro Nero a valutare la gravità di una violazione, perché è lui a rispondere del Disegno Oscuro davanti all’intero Ordine.

Chi sbaglia per inesperienza viene istruito.

Chi sbaglia per impazienza perde la responsabilità che gli era stata affidata e dovrà dimostrare di meritarla nuovamente.

Chi agisce sapendo di violare il Morthel risponde davanti al Novilunio, che ascolta per prima la Voce competente sulla materia.

Il tradimento comporta l’espulsione.

Da quel momento l’Ordine cessa di riconoscere il traditore come parte di sé. Titoli, accessi, contatti, mappe e conoscenze che gli erano stati affidati non gli appartengono più.


«Non fu espulso perché aveva fallito. Fallire capita a tutti e all’Ordine non costa quasi nulla.

Fu espulso perché, per non ammettere di aver fallito, tacque per un anno una cosa che sapeva.»

— annotazione a margine di un registro, mano ignota