I cadaveri
Con il termine “cadaveri” si indicano quei non morti costituiti da corpi in decomposizione, che infestano luoghi pervasi dal tanfo della morte o dominati dal potere del male. Le loro origini non sono sempre certe, ma spesso – come per gli scheletri – si tratta di evocazioni operate da negromanti o lich, oppure di schiavi al loro servizio. Tra le forme più comuni di questi non morti deambulanti si annoverano gli zombie e le mummie.
Zombie
L'origine degli zombie è avvolta dal mistero, ma le ipotesi più accreditate sono due. Secondo alcuni, si tratterebbe di cadaveri riesumati e animati mediante magia nera; altri sostengono che lo zombie nasca dal corpo di un uomo o una donna che, in vita, nutriva un desiderio morboso di cibarsi di carne umana.
Il loro aspetto è raccapricciante: corpi marcescenti e infestati da vermi, che si scagliano contro qualsiasi forma di vita percepiscano, privi di ogni intelligenza o raziocinio. Proprio per questa loro natura ottusa, risulta semplice impartire ordini a uno zombie, il che li rende strumenti ideali per fungere da guardiani o segugi al servizio dei loro padroni oscuri.
Mummie
Le mummie nonmorte derivano da cadaveri sottoposti all'imbalsamazione. Anticamente, nel Continente Umano questa procedura era considerata un onore riservato a sovrani, aristocratici o eroi. Quelli più avari e privi di scrupoli si assicuravano che le proprie tombe non potessero essere profanate sottoponendosi a riti oscuri che, in caso di intrusioni indesiderate, avrebbero permesso alla loro anima di tornare ad abitare i loro resti terreni per uccidere i responsabili. In alcuni casi, la mummificazione e la successiva trasformazione in guardiani nonmorti erano imposte a miscredenti o criminali come condanna da scontare per le loro colpe.
Le genti delle regioni desertiche di Ardania, invece, credevano che nell'oltretomba i defunti avrebbero beneficiato delle ricchezze del loro corredo funebre. Di conseguenza, molti individui facoltosi desideravano che la propria salma venisse predisposta da esperti necromanti a poter essere rianimata dai loro spiriti, al fine di proteggere le loro tombe dai saccheggiatori. Frequentemente lo stesso trattamento era riservato alle loro mogli e ai loro schiavi.
È ormai opinione comune che il ritorno forzato di un'anima in un cadavere sia un processo gravemente disturbante e particolarmente pericoloso, perché spesso conduce i defunti alla pazzia o li induce a perdere la via per tornare tra i morti. La maggior parte delle mummie in circolazione a causa di risvegli del genere sono diventate infatti minacce permanenti pronte a scagliarsi come bestie rabbiose contro ogni forma di vita.
Circolano tuttavia voci e leggende a proposito dell'esistenza di mummie dalle qualità superiori, appartenute a temibili stregoni e alti sacerdoti di regni ormai scomparsi. A differenza di quelle più comuni, queste varianti conserverebbero menti integre e sarebbero tuttora guidate dalle oscure brame che le avevano motivate a restare aggrappate a questo mondo.