A Tortuga non si arriva per caso.
L'isola è conosciuta per la propria natura selvaggia e per la difficoltà di raggiungerla, ma anche per una comunità abituata a guardare con diffidenza chi arriva dall'esterno. Il forestiero può trovare ospitalità, commerciare, cercare fortuna o costruire rapporti con gli abitanti, ma non viene automaticamente considerato parte della comunità.
A Tortuga contano soprattutto ciò che si fa, la reputazione che si costruisce e i rapporti che si instaurano con gli altri. Il nome di una persona può aprire porte oppure chiuderle, e la fiducia conquistata nel tempo può valere più di qualsiasi documento o titolo.
L'isola non offre necessariamente protezione a chi vi giunge. Chi decide di frequentarla deve essere disposto a conoscere le sue consuetudini e ad accettare che non tutte le situazioni vengano affrontate secondo i criteri dei grandi regni.
La libertà personale è importante, ma comporta anche responsabilità. Chi vive o frequenta Tortuga deve essere in grado di affrontare le conseguenze delle proprie scelte.