STATUTO E SCOPO
La Legione Vareghi, prima Legione Artica, è formata da un gruppo di combattenti di etnie diverse e annovera tra i suoi fondatori alcuni membri del Clan Uruznidir, guerrieri di origine nordica che razziavano per tutte le coste e le terre di Ardania. In seguito ad anni di migrazione e battaglie, gli incontri con le diverse culture dei popoli mutarono le tradizioni del Clan rendendole meno radicate. Dopo un periodo di decadenza il Clan decise di aprire i propri confini per rendersi al servizio come soldati di ventura.
Fu fondata nel Granaio 288 la Legione Artica, posizionata totalmente ad ovest della Baronia, nella piana appartenuta a Vragnir l’esiliato e protetta dal Drago del lago, li dove sorgeva Uruzborg.
Tra i suoi contratti più importanti si ricordano l'ingaggio come Guardie alla Sfida dei Dominatori e l'ingaggio per affiancare i Leoni di Amon nella Guerra contro Hammerheim e Loknar nel Postapritore 289.
Successivamente, grazie ad un Accordo con il Governatore di Tortuga Edward Morgan, nel Madrigale 289, la Legione Artica si è sposta nella zampa Est dell'Isola di Tortuga, occupando il Forte ivi presente e cambiando nome in Legione Vareghi. Con lo spostamento sulla Tortuga, la Legione Vareghi essendo formata anche da abili marinai, fonda una Marina d'elitè a supporto del Governatore, varando in mare il Galeone dei Vareghi.
I membri della Legione Vareghi sono mercenari abili, feroci e senza scrupoli. Il loro vessillo è quello della moneta, piuttosto che per obbligo di leva o spirito patriottico, combattono per la fama e la gloria ed il rispetto verso il contratto fino al suo termine è uno dei capi saldi degli uomini della Legione Vareghi.
I servigi offerti a pagamento sono i più vari: tra questi rientrano missioni di spionaggio, di protezione, ingaggio per campagne di guerra, agguati e pestaggi. Per ognuno di essi esiste un tariffario ed ogni incarico viene svolto con professionalità e rapidità.
Oltre al ruolo di combattente, all'interno del gruppo, il ruolo del mercante è cruciale per garantire il funzionamento efficiente e la sopravvivenza dell’organizzazione: Rifornimento e Logistica, Contrattazione e Pagamenti, Commercio e Contrabbandi.
All'interno del Legione Vareghi non si fanno distinzioni tra razze, divinità venerate e dialetti, tutti i combattenti più abili corpo a corpo a distanza o usando mantra, possono far parte del Legione Vareghi.
La lingua parlata all'interno dai Vareghi non è una, data il suo afflusso di culture tra nordiche e umane ed esotiche, oramai il linguaggio è molto variegato.
Generalmente si parla il linguaggio comunque degli umani, altri termini sono derivati da quello che era il Futark del popolo dei ghiacci con ed alcune intercalazioni esotiche dell'Oasi e di Tortuga.
Oltre che alle semplici abilità da combattimento via terra e marittime, la Legione Vareghi ha predisposto un luogo di studio dove i guerrieri più saggi della compagnia hanno voluto raccogliere e approfondire le scritture dei tomi magici e il loro rapporto con gli elementi della natura, con le rune che al Nord hanno sempre guidato le popolazioni che vivono tra i ghiacci e le connessioni con la Madre.
GERARCHIA
Condottiero
Il comandante della Legione Vareghi, scelto per la sua abilità in battaglia, saggezza e lungimiranza. Ha l’autorità finale in tutte le decisioni.
Primo Guerriero
braccio destro del Condottiero, responsabile delle strategie e delle decisioni tattiche, secondo al comando, giura fedeltá alla Legione.
Delegato
Mercenario con specifica abilità dialettiche ed oratorie, abile commerciante e diplomatico, tesorerie della Legione.
Ammiraglio
Mercenario con specifica abilità marittime. Comandante della Marina dei Vareghi nel momento in cui ci si muove per mare;
Mercenario
membri di base, addestrati come guerrieri d'elitè, esperti in combattimento corpo a corpo e a distanza. Impegnati nell'addestramento delle reclute. Portano a termine qualunque incarico a loro affidato in autonomia.
Novizio
tutti coloro che vogliono imparare e diventare un vero mercenario, imparandone le abilitá belliche e diplomatiche.
LEGGI INTERNE
- Il Condottiero ha pieno potere decisionale, tutti sono tenuti ad osservare i suoi ordini e riservargli il massimo rispetto. In caso di votazioni, il voto del Condottiero vale doppio. In sua assenza, la responsabilità ed il comando passa in mano al Primo Guerriero.
- Seppur il Condottiero sia il comdante della compagnia, nella Legione Vareghi vige la democrazia, prima di ogni decisione tutta la compagnia sarà libera di esprimere il proprio pensiero che verra preso in considerazione come tutti gli altri, prima della votazione.
- Lealtà al Contratto: La parola data è sacra. La Legione Vareghi rispettano gli accordi e i contratti stipulati con i datori di lavoro fino al termine concordato. Tradire un contratto è considerato un atto vile.
- Solidarietà: La Legione Vareghi è una famiglia. I membri si proteggono a vicenda e si aiutano nelle battaglie. La diserzione o l’abbandono di un compagno sono severamente puniti.
- Silenzio sulla Gilda: I membri non parlano liberamente della Legione Vareghi al di fuori del loro cerchio. La discrezione è essenziale per la sopravvivenza del gruppo.
- Nessuna Compassione per i Nemici: Durante il combattimento, i nemici sono solo ostacoli da abbattere. Non c’è spazio per la pietà o la misericordia.
- Il Bottino è Diviso Equamente: Il tesoro e il bottino vengono suddivisi tra i membri in modo equo. Il Condottiero può trattenere una parte per finanziare la Legione Vareghi.
- Fedeltà: Ogni membro della Legione Vareghi è fedele al gruppo ed ai suoi appartenenti, non sono ammesse ruberie di ogni genere.
- Nell’entrare a far parte della Legione Vareghi, ogni Novizio dovrà prestare giuramento al Condottiero per ricevere da esso il drappo identificativo, come simbolo di legame con lo stesso. Il nuovo membro dovrà rinunciare a qualsiasi rappresaglia o discordia che in passato ha avuto con genti o regni. Chi farà parte del Legione Vareghi non deve in nessun modo ostacolare gli impegni presi in un contratto per motivazioni personali.
- Durante le spedizioni di caccia e le incursioni ogni membro è tenuto a prestare massima disciplina. Nel caso in cui un membro con il suo comportamento mette in pericolo la vita un suo commilitone e la riuscita della spedizione, andrà incontro ad una punizione decisa dal Condottiero o dal Primo Guerriero, in quel momento al comando. Tale punizione può arrivare all’espulsione in caso di reiterazione.
- Ogni membro è responsabile del proprio equipaggiamento e le risorse comuni verranno impiegati per armare al meglio i propri membri.
- Un membro che ha intenzione di abbandonare la Legione Vareghi deve consegnare ad ogni commilitone una somma pari a 10.000 monete. Se si osserva tale disposizione, il dimissionario non riceverà alcun maltrattamento in caso di incontri futuri.
E’ possibile espellere un membro dalla Legione Vareghi per i seguenti motivi:
- Mancanza di partecipazione alla vita dalla Legione Vareghi, in questo caso il soggetto verrà allontanato su decisione del Condottiero ma senza alcuna conseguenza.
- Furti reiterati nei confronti degli altri commilitoni
- Diserzione.
- Disobbedienza agli ordini.
- Tradimento.
Queste le punizioni a discrezione del Condottiero:
- Ammonizione: Il membro potrebbe ricevere un avvertimento verbale o il pagamento di un’ammenda.
- Punizione fisica: In alcuni casi, il Condottiero potrebbe infliggere una punizione fisica, come una fustigazione, un addestramento più duro o nel caso di reati gravi come il tradimento o la diserzione, il colpevole verrà impalato ed il suo corpo sarà esposto per una settimana come monito.
- Esclusione temporanea: Il membro potrebbe essere sospeso temporaneamente dalle missioni o dalle attività del gruppo.
- Esclusione permanente: Se l’infrazione fosse grave, il membro potrebbe essere espulso definitivamente dalla Legione Vareghi.
- Chi viene riammesso a seguito di un’espulsione o dimissione, rientrerà come Novizio.
- Tutti i membri ai quali verrà inflitta una pena per aver infranto la legge, sarà data possibilità di chiedere udienza al Condottiero per tentare di fargli cambiare idea e ricevere una pena diversa.
- Tutte le punizioni inflitte vengono decise dal Condottiero in base alla gravità dei reati.