Descrizione
Le origini
I Gael sono gli eredi di un’antica tradizione nata all’ombra dell’Yggdrasil. Per lungo tempo, tuttavia, essi stessi avevano dimenticato le vere radici di quel sapere: nelle epoche in cui la memoria di Yggr si era offuscata, identificarono la forza primordiale nel volto della Madre, come fecero i druidi dei popoli meridionali. Solo con le rivelazioni del 285 A.I., e con la restaurazione dell’Heimskringla, i Gael compresero che colei che chiamavano Madre non era altri che Yggr, signore del Tutto, origine e fondamento del cosmo.
Da allora, il loro cammino si è distinto con rinnovata consapevolezza: custodi del sacro equilibrio, essi non plasmano la realtà secondo la propria volontà come i maghi, ma la interpretano e la accompagnano. Non forzano ciò che esiste, ma ascoltano e ne assecondano i ritmi, riconoscendo in Yggr la fonte ultima della vita e nel Flux la linfa che scorre attraverso i nove mondi. La loro pratica si riveste di un carattere profondamente sciamanico, fatta di canti, trance e richiami al mondo degli elementi naturali, non un dominio sulla natura, ma un cammino di comunione con le energie che permeano il creato.
Legame con il Flux
I Gael vedono nel Flux (Jurth) la linfa vitale dell’Yggdrasil, l’albero cosmico della vita. La loro missione è mantenere l’armonia fra gli elementi e gli uomini del Nord. Un Gael, pur essendo fedele a Yggr, non è un sacerdote e suoi poteri non derivano da preghiere e suppliche, egli entra in trance e ascolta i sussurri degli elementi lasciandosi attraversare dalle correnti primordiali che scorrono nella terra, negli alberi e nelle creature, trasformando il suo corpo e la sua voce in strumento di equilibrio attraverso riti, canti e simboli ancestrali. Ogni richiamo non è un incantesimo, ma un rito sciamanico: un accordo con la linfa del mondo.
Il fuoco, il fulmine, il ghiaccio, non sono strumenti muti, ma compagni temporanei, richiamati e guidati per uno scopo preciso.
Relazione con Yggr
Yggr è per i Gael il principio assoluto, il creatore che non sceglie né bene né male, ma che ha dato origine a entrambi. I Gael vedono se stessi come servitori dell’Equilibrio cosmico, custodi del ciclo eterno di vita e morte. Loro compito non è giudicare, ma preservare il disegno originario di Yggr attraverso rispetto, conoscenza e forza d’animo.
Relazione con Hejldam
Tra le più alte incarnazioni del volere di Yggr vi è Hejldam, il Guardiano dei Mondi. Nato dal sangue divino e dalle radici del Sacro Frassino, Hejldam racchiude in sé la duplice natura nordica: guerriero invincibile e custode del creato. Da un lato incarna lo spirito guerresco del popolo del Nord, dall’altro rappresenta l’armonia con la vita grazie al dominio sulle energie di Jurth, la linfa vitale dell’Yggdrasil.
Hejldam difende i confini dei nove mondi, veglia sui passaggi tra rami e radici e combatte le minacce che cercano di squarciare l’equilibrio stabilito da Yggr. I Gael vedono in Hejldam il loro archetipo. Egli non solo è nato dall’Yggdrasil, ma ha insegnato la prima forma di pratica gaelica: l’uso di Jurth non per piegare la realtà, ma per difenderla.
Come Hejldam custodisce i confini tra i mondi, così i Gael vegliano sui confini della loro terra e del loro popolo. Essi abbracciano sia l’aspetto contemplativo sia quello guerriero: la lotta è per loro condizione naturale, sia contro le creature ostili, sia contro le forze cosmiche che minacciano l’ordine, sia persino contro l’asprezza della natura e, se necessario, contro altri uomini.
Il legame con l'orso bianco, spirito guida dei nordici e proprio dei Gael, riflette quello indissolubile tra Hejldam e Niflhel: una diade sacra, simbolo dell’unione fra forza e custodia, guerra ed equilibrio.
Su Niflhel e i draghi
Per i Gael, non tutti i draghi sono uguali. Solo Niflhel è considerato sacro, poiché la sua sostanza proviene direttamente dall’Yggdrasil e la sua esistenza è legata alla missione di Hejldam. Gli altri draghi, pur maestosi, appartengono a stirpi create da Yggr per popolare i mondi e non posseggono natura divina.
Così, mentre esistono tradizioni druidiche che tutelano genericamente i draghi, i Gael riservano la loro devozione solo a Niflhel, emblema di potenza, coraggio e saggezza, onorato anche da interi clan nordici.
Fedeltà al Regno
Pur mantenendo una visione elevata, contemplativa e, in apparenza, distante dai conflitti umani e politici, i Gael non sono spettatori indifferenti. Sono figli di Helcaraxe, e il legame con la propria terra, il proprio popolo, è sacro tanto quanto il loro dovere cosmico. Se il Regno scende in guerra, anche per scopi offensivi, i Gael partecipano: non per sete di potere, ma per proteggere ciò che è stato creato, per prevenire minacce, per mantenere l’equilibrio al di là delle frontiere. La loro neutralità non è rifiuto dell’impegno, ma rifiuto della cieca emotività: vi è una differenza tra combattere per odio o egoismo, e combattere per giustizia, protezione, e dovere verso il cosmo e la comunità.
Informazioni GDR Off
Il Gael è una classe spirituale legata alla natura e agli spiriti ancestrali, capace di supportare il gruppo tramite rituali, benedizioni e magie primordiali. A differenza del mago, non è un utilizzatore di arti arcane nel senso classico: il suo potere deriva da un legame profondo con le forze naturali e si manifesta in modo più rituale e meno versatile. Non è un combattente puro, ma sa difendersi meglio di un incantatore arcano e può sostenere lo scontro con discreta efficacia. Rimane comunque inferiore alle classi marziali negli scontri diretti. La sua vera forza emerge nel gioco di squadra, dove può potenziare gli alleati, indebolire i nemici e adattarsi a diverse situazioni.
Abilità e meccaniche
Metodo di cast
Il gael ha la possibilità di lanciare particolari incantesimi attingendo ai poteri degli elementi intorno a sé. In particolare, in aggiunta alle spell di base, può accedere agli elementi ghiaccio, fuoco ed energia. Diversamente dal mago, non deve usare i tomi per studiare e scegliere la sfera di utilizzo, ma invocherà l'elemento attraverso una spell. Se questa spell viene utilizzata in una zona guarded, non si applica alcun cooldown; al contrario, al di fuori delle zone guarded è previsto un tempo di recupero di 20 minuti.
Ogni incantesimo ha dei particolari requisiti di lancio, potenzialità, costo in mana e/o in reagenti. I poteri non saranno tutti subito disponibili, man mano che si crescerà nelle abilità di lancio si avrà disponibilità di accedere a nuovi incantesimi fino a raggiungere il massimo della potenza e poterli usare tutti. Gli incantesimi disponibili sono elencati nel Tomo del Nord e compariranno man mano che si raggiunge il livello di Religione adeguato.
- Per lanciare gli incantesimi si deve superare il check sulla skill Religione, più è alta l'abilità, maggiore sarà l'effetto e minore la possibilità di di fallimento.
- Il livello di potenza è determinato anche dalle abilità Percezione magica, Ascoltare gli spiriti e Meditare. Tale livello va da 1 a 10 e si ottiene dalla somma delle quattro abilità diviso per 40.
- Il lancio degli incantesimi avviene esclusivamente tramite formula vocale e necessita di particolari reagenti che vengono consumati sempre, indipendentemente dall'esito. Il mana, invece, viene speso solo se l'incantesimo ha successo.
- Per gli incantesimi che richiedono un bersaglio, è previsto un tempo limite per mantenerlo attivo: superato questo tempo, il bersaglio viene perso. In tal caso, non si recuperano né mana né reagenti, e l’incantesimo viene comunque considerato lanciato.
- Alcuni incantesimi possono essere pronunciati in movimento, altri, invece, richiedono di restare immobili durante la recitazione.
- Non è necessario avere le mani libere per castare, ma si possono impugnare armi e scudi.
Attrezzature utilizzabili
Armi
- Tutte le piccole, leggere e medie
- Bastoni, bacchette e scettri
- Tutti gli archi tranne l'elfico
- Balestre semplici
Armature e Scudi
- Pelle semplice e borchiata
- Ossa leggere e pesanti
- Esotica
- Maglia/anelli
- Scudi minori