Il Regno
Una fortezza naturale, incastonata tra le rocce sulle sponde del deserto elfico e occultata per millenni da un incanto che la rendeva impossibile da individuare. Le mura, di pietra liscia e arenaria, si fondono perfettamente con le formazioni rocciose circostanti. L'entrata è un imponente portale di pietra, decorato con intricati intagli e rune elfiche che brillano di luce arcana.
Linea ruolistica
Barad Dhaerim si fonda sul culto di Luugh e Kelthra, divinità dell’odio, della sofferenza, del caos e dell’oscurità. Gli abitanti del regno disprezzano coloro che non venerano i Valar, odiano le razze impure e ambiscono a imporre il dominio delle proprie divinità, tentando di convertire gli altri elfi.
La vita nel regno è spietata: la sopravvivenza dipende dalla forza e dall'astuzia e la debolezza è disprezzata. La società, fortemente meritocratica, premia i più capaci, mentre chi non riesce a tenere il passo viene schiacciato. Gli abitanti, consapevoli di essere temuti e odiati dagli altri popoli, traggono orgoglio e determinazione dalla loro emarginazione, affrontando i regni di superficie e le altre razze con tensione o aperto conflitto. Qualsiasi rapporto diplomatico è guidato dalla necessità, mai dalla fiducia.
Il culto di Luugh e Kelthra esige dedizione assoluta e sacrifici estremi. I seguaci, dotati di volontà incrollabile, accettano prove di coraggio, astuzia e impegno totale per ottenere i favori divini. Non c’è spazio per esitazioni o debolezze: ogni atto di fede può richiedere sacrifici fisici, morali o spirituali.
Le alleanze con altre forze oscure o ribelli sono comuni, ma instabili. Gli abitanti navigano un complesso gioco di potere tra fazioni interne ed esterne, ciascuna con ambizioni proprie. In questo contesto, si percepiscono come strumenti di un destino oscuro, pronti a sacrificare tutto per realizzare il piano divino.
La politica di Barad Dhaerim è un intreccio di intrighi, astuzia e tradimenti. La fiducia è rara, la paranoia essenziale e il tradimento una strategia accettata per acquisire vantaggi o eliminare rivali. Gli equilibri cambiano rapidamente: gli alleati di oggi possono diventare nemici domani. Sopravvivere e prosperare richiede attenzione costante e un calcolo meticoloso.
Rapporti con gli altri popoli
Principi Fondamentali
Imperialismo della Terra: Gli elfi di Barad Daherim mirano a soggiogare le altre razze, utilizzando la forza e la manipolazione per espandere il proprio controllo su Arda. Tuttavia, mantengono un senso di lealtà e protezione verso i loro fratelli elfi.
Fedeltà a Luugh e Kelthra: Vedono Luugh e Kelthra come i veri creatori del mondo, considerando le altre divinità "imperfette". Per loro, la sofferenza e le malattie non sono necessariamente mali, ma parti di un disegno più grande, voluto dai loro dèi.
Atteggiamento verso gli Elfi di superficie
Fratelli da redimere: Anche se opposti nei valori, gli elfi di Baradh Daherim non vogliono distruggere i loro fratelli. Il loro obiettivo è la conversione, poiché vedono la visione di Teleri, Sindar e Quenya come ingenua e incompleta. Difendere il Doriath rimane un dovere comune, anche se le motivazioni possono essere diverse.
Sebbene il conflitto diretto non sia all'ordine del giorno, esistono varie situazioni in cui scontri possono avvenire. Il punto centrale è che questo conflitto non è distruttivo per la razza elfica nel suo complesso, bensì è visto come una lotta ideologica o strategica. Le tensioni tra le due fazioni derivano dalle loro visioni contrastanti sul dominio, la religione, la politica e le relazioni con il resto del mondo. Sebbene entrambi i gruppi siano in grado di collaborare quando necessario, esistono circostanze che possono portare a scontri, motivati da rivalità ideologiche, ambizioni personali o semplicemente differenze tattiche.
Atteggiamento verso i Drow del sottosuolo
Minaccia ideologica e pratica: anche se condividono con i Drow la venerazione per Luugh e Kelthra, li vedono come estremisti che hanno perso ogni legame con la fratellanza elfica. Per questo, li considerano una minaccia sia per il mondo elfico, sia per il loro stesso obiettivo di un dominio ordinato e gerarchico su tutte le razze.
Rapporti con le altre Razze
Assoggettamento e sfruttamento: Le altre razze sono viste come strumenti da usare e dominare, in modo più brutale e diretto rispetto alle altre stirpi. Gli elfi di Barad Daherim non cercano di educarle o guidarle, ma piuttosto di sfruttarne le risorse e la manodopera per consolidare il loro potere.
Religione
Luugh secondo la visione di Lirrath
Luugh insegna ai suoi seguaci che la sofferenza e l'odio possono essere strumenti potenti per fortificare l'animo, ma tali principi vengono applicati principalmente nell'affermazione della superiorità elfica. Gli elfi sono visti come il popolo eletto, destinato a una grandezza che altre razze non possono nemmeno concepire. Secondo questa visione, gli elfi possiedono un'innata purezza e forza spirituale, mentre le razze inferiori – umani, nani e altre creature non elfiche – sono considerate deboli, corrotte e incapaci di raggiungere il livello di nobiltà e perfezione proprio del popolo elfico.
Il culto di Luugh predica che la sofferenza e la disciplina sono i mezzi attraverso cui gli elfi possono mantenere e riaffermare il loro ruolo di supremazia nel mondo. Le creature non elfiche, al contrario, sono viste come un ostacolo al ripristino della gloria elfica, esseri imperfetti da cui gli elfi devono prendere le distanze per preservare la loro purezza. L'influenza di razze come gli umani e i nani è considerata una forma di contaminazione, che indebolisce la civiltà elfica e la allontana dal suo destino divino.
La fede in Luugh sottolinea che la forza e la purezza degli elfi devono essere protette a tutti i costi. Le razze inferiori sono trattate con disprezzo e considerazione di inferiorità: il loro ruolo è servire e subire la supremazia elfica, incapaci com'erano di comprendere o abbracciare i valori superiori di Luugh. Questo si manifesta anche nella mortificazione del sé, vista come un mezzo per purificarsi non solo dalle proprie debolezze, ma anche dall'influenza corruttrice delle razze inferiori.
Attraverso il rigore, la sofferenza accettata e la fede incrollabile in Luugh, gli elfi si preparano a riaffermare il loro dominio, punendo e respingendo coloro che sono ritenuti indegni di esistere alla loro altezza. Non si tratta di una tortura crudele e insensata, ma di una sacra missione di purificazione, che esalta la purezza elfica mentre condanna all’oblio chi non è degno di far parte di questa superiorità naturale.
I luughiti di Barad Dhaerim, pur seguendo gli insegnamenti di Luugh, si sono distanziati dalla sua natura distruttiva e violenta sviluppando una visione che tende a realizzare la supremazia elfica attraverso l’unione e la strategia, piuttosto che con la violenza aperta. Questo li distingue dai drow del sottosuolo.
Il dominio sugli altri elfi è visto come qualcosa che deve essere raggiunto tramite la conservazione delle risorse piuttosto che tramite la distruzione. Essi vedono se stessi come la volontà divina di diventare il punto di equilibrio tra la distruzione e la rinascita sotto l’egida di Luugh, un nuovo futuro per il popolo elfico.
Eventi fondamentali
Dopo la sanguinosa Guerra dei Cento Anni, che vide la sconfitta dei Drow contro i Quenya e i Sindar, i Drow scelsero l'esilio piuttosto che arrendersi. Stabilitisi nel sud del Doriath, sotto l'influenza di Luugh, fondarono la città sotterranea di Luughnasad, dove la corruzione trasformò il loro aspetto e la loro anima, dando origine agli Elfi Oscuri. Tuttavia, un gruppo di Drow, guidato dalla profetessa Lirrath, abbandonò questa strada, scegliendo un destino diverso.
Lirrath, ispirata da Luugh ma consapevole dei rischi della distruzione totale, fondò Barad Dhaerim, una fortezza nascosta ai confini del deserto elfico. Qui, i suoi seguaci perseguirono il sogno di un'egemonia elfica su Ardania attraverso l'astuzia e la manipolazione, evitando la guerra aperta. Per secoli, questi Drow rimasero nascosti, rafforzando le loro forze militari, magiche e religiose, mentre diffondevano segretamente il culto di Luugh e attendevano il momento propizio per emergere.
Recentemente, la scoperta di Barad Dhaerim ha scosso il mondo elfico. L'indebolimento del velo magico che proteggeva la fortezza, causato da un antico artefatto, e le ricerche degli studiosi elfici hanno rivelato l'esistenza del rifugio. La scoperta ha portato i regni elfici di Valinor e Rotiniel a confrontarsi con una nuova realtà: la visione di Lirrath sembra avverarsi, mentre la minaccia degli Oscuri cresce.
Questo evento ha aperto un nuovo capitolo nella storia del Doriath, costringendo le fazioni elfiche a considerare un'alleanza temporanea per affrontare un nemico comune. La sopravvivenza del continente potrebbe dipendere dalla capacità degli elfi di superare le loro antiche inimicizie e affrontare insieme la minaccia dei Drow.
Cronologia
- -4989/-4889 C.I. Dopo numerosi tentativi falliti ricreare un nuovo assetto di potere tra gli elfi, la casata drow causa lo scoppio di una terribile guerra tra gli elfi, la guerra dei 100 anni.
- -4887 C.I. La casata Drow, sconfitta decide di andare in esilio nelle profondità della terra dove comincia a convertirsi a Luugh e Kheltra.
- -4822 Fondazione di Luughnasad.
- -4800/- 3900 Secoli di terribile disfatta per gli elfi, che hanno perso una casata e stanno subendo le croniche distruzioni dei falò senza luce.
- -2412 Nascita di Lirrath.
- -2115 La giovane profetessa Lirrath ha la visione del futuro del Doriath e convince molti dei suoi fratelli Drow a scegliere un altro destino.
- -2099 Fondazione di Barad Dhaerim.
- -1024 Muore Lirrath che lascia la guida alla giovane figlia Nimraith. (-1412 – 406)
- -512 Nascita di Lirrath, l’attuale guida di Barad Dhaerim.
- 266 C.I L’attacco dei Figli di Luugh. Dopo secoli di silenzio, i Drow tornano in superficie con attacchi mirati contro le altre casate. La visione del destino catastrofico inizia ad avverarsi.
- 288 C.I L’esplosione di Ceoris ad opera dei Drow indica che il tempo per rivelarsi è giunto. Barad Daherim viene scoperta.
Informazioni GDR Off
- Barad Dhaerim può ospitare solo Elfi di fede luughita/kelthrita.
- A differenza degli altri regni, Barad Dhaerim non è strutturato attorno a ordini cittadini predefiniti, ma funge da contenitore di gilde. Per farne parte è quindi necessario entrare in una gilda già esistente oppure fondarne una nuova insieme ad altri personaggi. In assenza di ordini ufficiali, alcune funzioni cittadine sono affidate a NPC. Tuttavia, tutte le gilde che scelgono di stabilirsi a Barad Dhaerim devono attenersi alle direttive e al background del regno, mantenendo coerenza tematica e rispetto per l’ambientazione.
- Attualmente le gilde presenti sono: